Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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Questa volta non hanno utilizzato strumenti gli autori di questo viaggio all’interno di Milano con le canzoni…di Milano…Già, perché Alessio Lega e Giangilberto Monti per questa occasione, la stesura dell’interessante ‘Strà Milano – Lo stradario cantato della città’, anziché strumenti e voce hanno utilizzato “la penna” e la fantasia, facendoci attraversare la città, incontrando la sua storia attraverso una miriade di canzoni e di artisti cittadini o che della città ne hanno cantato le lodi o i dispiaceri.

Il libro è fondamentalmente un viaggio nella storia, nel costume, nello scorrere del tempo e della riflessione su tanti eventi che hanno caratterizzato la vita di Milano. Si parla dei luoghi cantati, degli eventi accaduti, dei personaggi che vi hanno lavorato, di situazioni che hanno reso possibile che Milano rimanesse uno dei punti di riferimento della Cultura. Anche di quella ritenuta “inferiore” perché espressione della “canzonetta”. Ma in questo viaggio la canzonetta assume una dimensione epica e culturale, sociale e politica e anche…tanti altri modi di osservare la realtà che hanno reso questa città un crocevia imprescindibile per la storia della musica del nostro Paese.

 

 

La lettura del libro impressiona positivamente anche per la varietà dei soggetti citati, grazie ai quali ci si accorge della notevole quantità di artisti che hanno vissuto Milano dal punto di vista dell’attenzione alla sua storia, al suo divenire, in particolare dopo il secondo conflitto mondiale quando la voglia di risorgere è passata anche dalla musica, dalla canzone, dall’intrattenimento. Per pesare l’importanza di Milano nella cultura del Paese basti pensare alla grande distanza tra un Dario Fo a un Adriano Celentano, che non è un giudizio di merito, bensì la dimensione delle dinamiche che hanno convissuto a Milano, ciascuna rappresentando momenti di feconda pulsazione culturale della città. E che dire della leggenda del Derby oppure dell’incredibile lavoro svolto da Nanni Ricordi in favore del periodo degli emergenti cantautori?

 

E come non citare lo sguardo di Nanni Svampa nei confronti della città oppure le dolenti parole di quel genio di Ivan della Mea? E Gaber, Jannacci, Finardi…E cosa dire del mitico Giovanni D’Anzi con la Galleria del Corso come luogo “sacrale” dove confluivano i musicisti in cerca di ingaggio e dove avevano sede molte case discografiche (e ancora oggi ce ne sono, tra cui la Sugar e la Carosello, per dirne due…)? Le pagine scorrono veloci e descrivono, con arguzia e attraverso le liriche delle canzoni, la città che sfila davanti gli occhi di chi ha deciso di attraversarla e rende possibile la scoperta di mondi decisamente inaspettati che vengono disvelati dalle storie che sono narrate nelle canzoni. Liriche che, quando nell’originale sono in milanese, sono seguite da opportuna traduzione a supporto di chi milanese (o lombardo) non è.

 

Il viaggio attraverso la città è anche un modo, un’opportunità, una modalità di leggere la storia di Milano attraverso la memoria di episodi drammatici come la morte dello studente Giovanni Ardizzone oppure dell’anarchico Giuseppe Pinelli o, anche, di ritornare indietro nel tempo accorgendosi, finalmente con consapevolezza, di quale ricchezza questa città sia stata capace di esprimere in ambito musicale nel corso della sua storia recente. Ci si rende così conto della ricchezza di Milano, dei milanesi autoctoni e dei milanesi “importati” che da questa città hanno tanto ricevuto ma, anche, molto dato.

 

Ma, alla fine, qual è il portato di questo libro? Chi scrive queste righe è stato colpito soprattutto dalla passione che traspira dagli autori. Una passione vera e sincera da parte di due artisti con percorsi certamente differenti ma legati a Milano da affetto profondo tanto da sentirsi cultori/custodi di tradizioni e culture che non devono, non possono essere lasciate ai bordi di quello che potremmo chiamare, all’americana, “mainstream”.

Qui, invece, si raccontano “storie minime” (come avrebbe detto l’immenso Enzo Jannacci) con la voce di artisti che, magari anche con alterne fortune dal punto di vista della notorietà, hanno saputo “leggere”, comunicare, amare una città fatta di contraddizioni ma, soprattutto, di relazioni e voglia di vivere. Perché Milano, ce lo hanno ricordato anche tanti scrittori e registi, oltre che musicisti e cantanti, sa tessere la tela della poesia, del sogno, del desiderio, della speranza. Con pazienza, senza fretta, ma con determinazione. E gli autori del libro questo lo hanno ben capito.

 

foto archivi personali web e social degli artisti

Artista:
Alessio Lega - Giangilberto Monti
Editore:
Altreconomia
Anno:
2024
n° Pagine:
200
Prezzo:
18