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Martedì 25 Marzo l’Auditorium Mahler di Milano ha ospitato la prima data del tour ‘Time to be 2025’ (prodotto e organizzato da Baobab Music) del pianista e compositore di fama internazionale Roberto Cacciapaglia. L’artista ha scelto di cominciare da Milano, la sua città d’origine, per eseguire dal vivo, insieme a molti pezzi del suo straordinario repertorio, alcuni brani tratti dall’ultimo progetto discografico Time to be (qui la recensione), disponibile da qualche mese sulle piattaforme e in concomitanza con il concerto milanese anche in formato fisico, in vinile e cd.

 

 

In quello che il Maestro ha definito il ‘Tempio del suono’, lui che è avvezzo ai grandi palcoscenici, il pubblico viene accolto da un sottofondo di campane tibetane che introduce al clima spirituale e meditativo che permarrà per tutta la serata. Per l’occasione sceglie di esibirsi al piano con violoncello e violoncello elettrico, suonati dalla bravissima Clarissa Marino a cui si aggiunge Giampiero Dionigi alla postazione elettronica, una formazione a cui spesso si affida nei suoi concerti per creare un suono profondo e puro.

 

Il concerto si apre con Sky Door, prima traccia dell’ultimo album, una porta del cielo rivolta verso l’immensità che ci invita ad entrare in connessione con la musica ed accedere, brano dopo brano, ad una dimensione interiore spirituale. Come di consueto il Maestro parla con la sua Musica ed esegue i primi pezzi uno dopo l’altro, per poi interrompere il flusso e salutare il pubblico, evidenziando un concetto a lui molto caro e un modus operandi già ribaditi anche in occasione di un’intervista concessa alla nostra testata qualche anno fa (qui l’articolo completo): “Dal mio punto di vista sono anni che lavoro a quella che possiamo chiamare ‘elettronica’, ma in realtà è un lavoro sull’espansione, sullo sviluppo del suono acustico trattato, non manipolato; non sono suoni generati da strumenti elettronici, ma suoni acustici espansi attraverso software. Più che altro un lavoro sulle armoniche, sul suono nello spazio che sarebbe molto caro a Pitagora, che definiva i suoni armonici l’essenza dell’Universo. Naturalmente non è un gioco intellettuale ma ha una ragione precisa: sviluppare, aumentare e approfondire la relazione fra interprete e ascoltatore attraverso il suono, in modo che sia sempre più profonda e specifica.”

 

 

Tutto questo traspare dalla cura e dall’attenzione nel produrre ogni singola nota che emana dal suo pianoforte, che conserva la sua essenza per espandersi e ampliarsi nell’infinito e toccare l’anima di chi ascolta. Il pianoforte rimane quindi lo strumento centrale, a fianco del quale i software elettronici vengono utilizzati in un modo che lui stesso definisce ‘ecologico’, per amplificare l’acustica e permettere al pubblico di sentire il suono muoversi nello spazio.

 

Il compositore introduce poi il brano successivo, Oceano di silenzio, un omaggio a Franco Battiato (amico di una vita intera e al quale è dedicato l’intero tour), che avrebbe compiuto 80 anni il 23 Marzo. Cacciapaglia lo esegue da solo al piano, una perla del 1989 dal testo breve e intenso al cui centro ci sono il silenzio, grande come un oceano, il dolore, che pervade e trasforma la percezione del vissuto, ma soprattutto la luce, che illumina i pensieri neri e riporta la quiete nell’animo.

“Quanta pace trova l’anima dentro
Scorre lento il tempo di altre leggi
Di un’altra dimensione
E scendo dentro un oceano di silenzio sempre in calma…”

 

 

Dopo questo momento particolarmente suggestivo, il concerto riprende e Roberto Cacciapaglia, che si concede anche qualche altro pezzo in piano solo, si dona con grande generosità in una lunga sequenza di brani tra cui quelli più noti e amati dal pubblico, che, a parte epidemie di tosse improvvise qua e là, assiste assorto, quasi in uno stato di contemplazione. Tra questi c’è anche spazio per Borderlands, uno dei singoli che ha anticipato l’uscita dell’album, e che è stato eseguito dal vivo in prima assoluta lo scorso 19 agosto su invito del Festival of  Politics di Edimburgo presso il Parlamento scozzese e in Italia il 25 settembre al Gran Teatro La Fenice di Venezia.

 

Il Maestro si rivolge nuovamente alle persone presenti in sala sul finire della serata per raccontare come è nato Time to be e come il titolo stesso contenga l’intenzione dell’intero lavoro: tornare a Essere in questo tempo che ci travolge con la sua velocità, fermarsi ed ascoltare noi stessi. Le note non sono altro che la manifestazione esterna dietro cui si cela l’infinito ed è importante creare uno stato interiore per comunicare l’essenza della Musica. Il suono abbatte i muri e le barriere, producendo condivisione e unione, passando attraverso l’emozione.

 

C’è tempo ancora per un paio di bis e al termine del concerto, dopo il giusto tributo di applausi, Roberto Cacciapaglia saluta e dà appuntamento da lì a pochi minuti per chi avesse voglia di incontrarlo giù dal palco, salutarlo e far autografare i suoi dischi.

 

 

 

Il tour prosegue venerdì 28 marzo a Verona, già sold out, e a seguire in altre città italiane, per chiudersi fuori dai confini nazionali il 13 Maggio a Londra, presso la Islington Assembly Hall.

 

foto di Giuseppe Barbato

Tra il pubblico era presente anche Giuseppina Torre, pianista e compositrice dotata di grande sensibilità oltre che di grande talento, che il 5 novembre 2021 aveva aperto il concerto del Maestro al Conservatorio di Milano. Chiudiamo il racconto della serata quindi con le sue parole piene di gratitudine e affetto: “Il Maestro Roberto Cacciapaglia è, per me, una figura rara, quasi fuori dal tempo. La sua musica ha una forza spirituale che arriva dritta all’anima, come se ogni nota custodisse un silenzio profondo, una verità sottile. È un artista che ha saputo unire la tradizione classica con il linguaggio della contemporaneità, senza mai snaturare l’essenza di ciò che compone: tutto resta autentico, sincero. Ma al di là del genio musicale, quello che mi colpisce profondamente è la sua umanità. È un mentore che non impone, ma ispira. Il concerto di stasera è stata un’esperienza profondamente ispirante: la sua musica ha creato un’atmosfera sospesa, intima e potente allo stesso tempo. Ogni nota sembrava nascere dal silenzio del cosmo e ritornare all’essenza di chi ascoltava. In sala, un respiro collettivo univa il pubblico in uno stato di grazia. La musica del Maestro Cacciapaglia non si limita a essere ascoltata: si vive, si attraversa e…ti trasforma”.

Photo by @event_photo

Scaletta concerto:

Sky door

Helios

Seconda navigazione

Borderlands

Atlantis

London sleeps

How long

Cammino stellare

The future

Oceano di silenzio (Franco Battiato)

Mente radiosa

Crystal

Sonanze

Sarabanda

Angel falls

Moonrise

Double vision

Endless time

Nuvole di luce

Oceano

Atlantico

Bis:

Wild side

Secondo bis:

Tree of life

 

Artista:
Roberto Cacciapaglia
Location Concerto:
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Data Concerto:
25/03/2025