I dischi vanno ascoltati per comprenderli fino in fondo, sembra una banalità, ma tra le playlist figlie degli algoritmi che spacchettano gli album, la velocità degli stream e il bombardamento da “singolo”, l’ascolto spesso si perde e a rimetterci sono soprattutto quegli artisti che pensano a un disco intero, omogeneo, legato da temi comuni. Dai giovanissimi poi ce l’aspettiamo sempre meno un lavoro simile su un album. E ovviamente qui non ne facciamo un discorso di colpe ma di lettura della realtà.

Elia Rinaldi, in arte Nervi, ha preso a piene mani i temi quotidiani di quelli della sua età, con la tensione e l’indecifrabilità di una vita in formazione che cerca di diventare un’identità più definita e racconta, urla, chiede e si risponde, su una musica che sa essere moderna, elettronica, acustica, pop e soprattutto rock (quello psichedelico con la band Finister lo ha bazzicato molto), gestendo una tavolozza di registri da cui prendere quello necessario in quel momento. Ha i numeri del cantautore rock, e anche se i mondi musicali sono distanti sembra urlare quell’inquietudine della giovane Gianna Nannini che metteva insieme la ricerca musicale con un mondo interiore da far venire fuori.
E poi svegliarsi presto è il bell’esordio del musicista fiorentino, undici tracce che ci portano in giro nei luoghi in cui la vita scorre e ci trasforma, nelle notti fatte di desideri, amori, a volte di alcol e droghe, di rincorse, disperazione e senso di vuoto. Quella piccolissima congiunzione, la “e” in testa al titolo, lascia presagire un prima, un vissuto, reale e onirico, che ha avuto spazio prima del risveglio. È un ottimo lavoro quello di Nervi, che tra l’altro i suoi riconoscimenti li ha avuti vincendo alcuni contest nazionali, fino ad arrivare anche sul palco di Piazza San Giovanni per il Primo Maggio o al talent X Factor, poco adatto però alle sue attitudini.
La Noia Mortale è probabilmente il brano manifesto del suo racconto in musica, in cui si incrociano il disagio sociale con le aspettative disattese quando tutto finisce nella noia di girovagare per le strade, nel fascino negativo del nichilismo (in questo forse, più che nella musica, somiglia un po’ punk). Alcuni di questi temi attraversano anche le altre canzoni da Stomale a Bevi troppo a Quanto è difficile amarsi in una grande città, passando per Lady Tristesse fino all’ultima traccia che ha il nome del disco e che chiude la tracklist. Nell’infinità di pubblicazioni che ambiscono al successo, Nervi va tenuto d’occhio perché potrebbe essere uno di quelli destinato a restare, e con merito, nel mondo della musica, quello dei palchi più che degli stream.

Foto tratte dai canali social ufficiali dell’artista
Nervi
Pioggia Rossa Dischi
01. La Vita Dei Sogni
02. La Noia Mortale
03. Quanto è Difficile Amarsi in una Grande Città
04. Forse Siamo Troppo Magri
05. STOMALE
06. Lady Tristesse
07. Ciò Che Non Uccide Ferisce
08. Bevi Troppo
09. Blues Del Nove7
10. Non Ho Sete
11. E Poi Svegliarsi Presto feat. Juma
2024
39:46
