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All’incrocio fra canzone d’autore, classica napoletana e world music, ecco a noi Senza fine, ultimo disco di inediti di Guido Maria Grillo, raffinato chansonnier, salernitano di nascita con ascendenze partenopee, imparentato per parte di madre con la famiglia De Curtis. Cresciuto sulle note di Luigi Tenco, Jeff Buckley, della tradizione della grande canzone napoletana e De André (a cui ha dedicato la tesi di laurea in Filosofia), Grillo è musicista, cantautore, autore teatrale e scrittore. Dei tre lavori discografici già all’attivo, quest’ultimo spicca per l’originalità, il richiamo alle radici della grande canzone in lingua napoletana, l’accuratezza dei testi, le morbide sonorità, il giudizioso innesto di elettronica negli arrangiamenti, che suggeriscono un modo nuovo di cantare cose “vecchie”, e una cadenza antica per proporre cose nuove. Innovare, insomma, senza perdere memoria e radici.

 

Il disco si compone di dieci tracce dalla musicalità mediterranea, con otto inediti e due riuscitissime interpretazioni dei classici Voce ‘e notte e Catarì (Marzo), e un featuring con Cristiano Godano, leader e fondatore dei Marlene Kuntz, nella focus track Veleno.

 

foto di Jacopo L. Emiliani

 

Catturano le doti vocali dell’artista, che padroneggia uno ventaglio davvero ampio di tonalità, fin quasi a lambire le frequenze di spettro dell’opera: chi ascolta resta incantato dalle note, accarezzato dal canto, accompagnato in una dimensione a tratti fiabesca, a tratti tragica, nella successione dei brani che lo trasportano in una ideale rappresentazione senza tempo in cui amore e morte, desiderio, solitudine, speranze e rimpianti si concatenano e lo conducono per mano. Un lavoro discografico raffinatissimo e ambizioso, che dà conto della raggiunta maturità artistica di Grillo, il quale annovera collaborazioni con diversi artisti, tra cui il già citato Cristiano Godano, Musica Nuda e Levante, oltre ad aver aperto i concerti, tra gli altri, di Niccolò Fabi, Marlene Kuntz e Avion Travel.

 

Il brano di apertura, Tu sei casa mia, è una struggente implorazione, il fotogramma dolente di un addio, ed il tema è subito ripreso nella traccia successiva, Senza fine, vivida narrazione dell’ultimo incontro di un figlio al capezzale della madre: un amaro interrogarsi sul senso della vita, fugace al cospetto dell’eternità di certi amori.

 

foto di Niska_Tognon

La terza traccia è la riproposizione del capolavoro di Edoardo Nicolardi ed Ernesto De Curtis, Voce ‘e notte, e qui l’interpretazione e gli arrangiamenti sono magistrali, così come fortemente evocativi sono anche i vocalizzi fra le strofe, un brano dove tutto sembra funzionare alla perfezione. Il featuring Veleno con Cristiano Godano, parte su uno spartito classico e poi vira verso orizzonti slow rock, con sonorità decisamente irrobustite. Il racconto di un’assenza, di una stanza vuota, del peso della solitudine inconsolabile. A metà album troviamo un brano particolare, Stu lietto, che esalta la fusion tra le atmosfere sonore orientali, dense di arpeggi e violini, e la languida lingua napoletana, trattata come merita, in un’altalena di bassi e di acuti di non scontata esecuzione. Notevole anche Un giorno disse addio, ballad romantica e struggente, un po’ in napoletano e un po’ in italiano, mentre nel brano Da quando sei lontano fa capolino una vena del cantato, più sillabato e scandito, che richiama le sofferte atmosfere così ricorrenti nelle canzoni di De André. A chiudere il lavoro Lettera a un figlio, di cui segnaliamo il riuscito inserimento dell’arpa elettrica nell’arrangiamento iniziale, suonata dal talentuoso Raoul Moretti, anche se è giusto segnalare che tutto l’album è suonato in maniera eccelsa.

 

Questo disco avvolge, ma non ammicca. La tragica definitività dei contenuti non lo rende solubile, né di facile ascolto (o almeno al primo); per percepirne appieno i grumi, le atmosfere, le sfumature, necessita un ascolto non distratto, quasi mai arriverà un ritornello piacione dopo trenta secondi a blandirvi, e spesso il ritornello non ci sta proprio. Date a questa track list la vostra attenzione, perché se la merita, e perché può farvi bene. Difficile trovare in un unico prodotto artistico sia le radici che le fronde dell’albero. Basta che ci si lasci prendere per mano. C’è talento, immaginazione, intensità, atmosfera, nella scrittura e interpretazione di Guido Maria Grillo. Buon ascolto.

Artista:
Guido Maria Grillo
Etichetta:
Visage Music
Elenco Tracce:
01. Tu sei casa mia
02. Senza fine
03. Voce ’e notte
04. Non arrenderti
05. ’Stu lietto
06. Veleno (ft. Cristiano Godano)
07. Un giorno disse addio
08. Catarì (Marzo)
09. Da quando sei lontano
10. Lettera a un figlio
Produzione Artistica:
Guido Maria Grillo
Musicisti:
Guido Maria Grillo, chitarre, piano, rhodes, synth, basso; Gabriele Albanese ciaramella in Lettera a un figlio; Corrado Ciervo violino in Tu sei casa mia, Senza fine, ’Stu lietto, Veleno e Da quando sei lontano; Cristiano Godano voce in Veleno; Elena Pongolini voce in Un giorno disse addio; Raoul Moretti arpa elettrica in Lettera a un figlio
Anno di Uscita:
2025
Durata:
34:47