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C’è una parola che oggi circola ovunque, almeno dall’inizio della pandemia: speriamo. La si sente sui marciapiedi, nei bar, nei notiziari masticati a mezza voce. È una parola fragile e potentissima insieme, un appiglio minimo ma necessario a cui affidare il peso delle cose. Venerus l’ha scelta come titolo del suo nuovo album, e non è un caso: Speriamo non è solo un disco, è una postura emotiva, un modo di stare dentro il tempo che ci è capitato.

 

Il terzo lavoro in studio arriva dopo due anni e mezzo di domande, smottamenti, tentativi, ripartenze. Un percorso lungo, iniziato il giorno dopo la consegna de Il Segreto e concluso solo poche settimane fa, attraversando paesaggi creativi diversi ma tenuti insieme da una fiducia ostinata nella musica e nell’arte. Un cammino fatto di testi scomposti e ricomposti, di canzoni lasciate sedimentare, di silenzi più lunghi delle note. Qui la scrittura viene prima di tutto: la musica resta sospesa, in attesa, mentre le parole cercano la loro forma definitiva.

 

Quando il suono arriva, lo fa con libertà. Speriamo è un disco che rifiuta i confini di genere e si muove per stratificazioni, per intuizioni, per dettagli nascosti. Tecniche classiche e approcci moderni convivono senza gerarchie, così come lo studio dialoga con l’esterno: Felini, per esempio, nasce in presa diretta su una spiaggia del Plemmirio, registrata con un solo microfono, come a voler catturare non solo una canzone ma un momento preciso, irripetibile. Ogni brano ha resistito alle tempeste emotive, agli incontri, ai cambiamenti — quelli personali e quelli condivisi.

 

Speriamo

 

Accanto a Venerus, lungo questo viaggio, si sono intrecciate molte voci: Cosmo, Mahmood, Gemitaiz, IZI, Side Baby, Jake La Furia, Mace, Marco Castello, Altea, Amanda lean, Not for climbing. Presenze diverse, mondi — anche molto — lontani che trovano un punto di contatto dentro un disco che è insieme figlio del passato e proiettato verso nuove profondità. Non un collage, ma una tavola comune, dove ciascuno porta qualcosa di sé. Anche l’annuncio dell’album è stato un gesto coerente con il suo spirito. Dal 29 settembre al 2 ottobre, Venerus ha abitato lo “spazioSERRA” alla Stazione Lancetti di Milano, trasformandolo in una pagina viva: testi scritti e cancellati in un ciclo continuo, visibile giorno e notte, dal vivo e in streaming. Un atto poetico e radicale, riflessione sull’effimero, sull’instabilità delle parole e dei significati. Come a dire che nulla è definitivo, nemmeno ciò che sembra inciso.

 

La copertina, un quadro a olio firmato da Andrea Cleopatria, restituisce la stessa tensione: Venerus è ritratto spoglio di ogni orpello, abbandonato tra le braccia di un albero all’ingresso di un bosco. Accanto, una moto; dietro il tronco, una figura invisibile la cui mano si intreccia alla sua. Fiducia, unione, esposizione all’umano. Un’estetica classica che dialoga con un presente inquieto.

 

Speriamo è un disco che ha conosciuto molte ere prima di trovare la sua forma. È il risultato di trasformazioni, rivoluzioni intime, ripensamenti. Un lavoro che nasce dalla consapevolezza di voler andare davvero in profondità nella scrittura, senza preoccuparsi delle etichette, anzi arrampicandosi tra tutte le identità possibili. Le canzoni che lo compongono hanno retto il peso delle relazioni, delle crescite, delle visioni condivise. E in questo reggere c’è forse il loro senso più autentico.

 

A completare il progetto, tra novembre e dicembre, si è tenuto Speriamo – Lo Spettacolo: un evento teatrale più che un concerto, un’esperienza immersiva capace di intrecciare musica, narrazione e performance per restituire il processo creativo e l’anima stessa del disco. Sei date, in spazi raccolti, hanno accolto il pubblico dentro un racconto vivo, invitandolo ad andare oltre le parole e i suoni, e a restare — insieme — dentro quella parola fragile che, ostinatamente, ci tiene ancora in piedi: speriamo.

 

Qui le date del suo Tour 2026:

 

Speriamo

Artista:
Venerus
Etichetta:
Asian Fake / EMI Records / Universal Music Italia
Elenco Tracce:
01. La moto (Alizèe)
02. Impossibile
03. Tra le tue braccia feat. Cosmo
04. La chiave
05. Ti penso
06. Un giorno triste feat. Gemitaiz
07. Cool feat. Side Baby, Mahmood, Jake, MACE
08. Felini feat. Marco Castello
09. Pensieri parte 1 feat. Izi
10. Pensieri parte 2 (Bellusco Blues)
11. Stazione Bovisa
12. Quello che resta
13. Okay feat. Altea, amanda lean, not for climbing
14. Sesso
Produzione Artistica:
Filippo Cimatti
Anno di Uscita:
2025