Dopo aver ospitato (giusto in tempo e con non poche polemiche) le gare di Hockey su ghiaccio di Milano Cortina, mercoledì 06 maggio l’Arena Santa Giulia cambia nome e diventa ufficialmente UNIPOL DOME. Cerimonia ufficiale nel pomeriggio con le Istituzioni cittadine e regionali in fervida attesa del grande evento musicale della sera.

E alle 21.15, con tutti i posti a sedere occupati e il parterre stipato, scende il buio. L’attesa è per il concerto di Ligabue, l’artista che Friends & Partners e TicketOne hanno scelto per inaugurare questo gioiellino di famiglia. Questione di attimi e dal grande ledwall centrale parte un video con un globo che inizia a girare vorticosamente da cui escono come schegge impazzite immagini, luoghi, persone, che ben fotografano il caos generale a cui stiamo assistendo, preludio al boato che arriva sulle prime note di Balliamo sul mondo.
Il Liga esce insieme al gruppo, il suono è potente, compatto. Parte ‘La Prima Notte’ dell’Unipol Dome, così han voluto chiamare questo concerto di inaugurazione per una struttura che mette quasi soggezione se ti ritrovi giusto al centro e ti guardi intorno. Sedicimila posti dicono i comunicati stampa e l’impatto è davvero notevole. Venendo alla parte più strettamente musicale, appare subito chiaro che un ruolo di spicco lo avranno le chitarre (cosa comunque non nuova per il Liga quella di porre peso e attenzione alle sei corde), perché fin da subito viene annunciato che sul palco si alterneranno tutti i chitarristi che hanno suonato con Luciano in questi 36 anni.

E in effetti sarà un continuo alternarsi tra Max Cottafavi, il primo ad uscire e affiancare Luciano per i primi tre brani e che con il Liga ha vissuto i suoi esordi, poi partono le note di Ti sento cui segue L’odore del sesso e sul palco arriva Mel Previte (straordinario musicista che oltre alle chitarre suona bene anche il sassofono) e poi ancora Niccolò Bossini, chitarrista, cantautore e polistrumentista, il più ‘attuale’ nel novero dei chitarristi che hanno collaborato con Ligabue. L’unico, indomito, che fin dalle prime note di Balliamo sul mondo fino all’ultimo bis sarà sempre lì, lì nel mezzo (ecco, magari nel mezzo no, ma alla destra del Liga sì) è Federico Poggipollini, salutato con un’ovazione speciale dal pubblico.

A tenere a bada questa banda di scalmanati puledri della sei corde ci voleva una sezione ritmica che sapesse segnare la strada sui cui correre. Alla batteria c’era Lorenzo ‘Lenny’ Ligabue, il ventottenne figlio di Luciano, ormai completamente a suo agio con personaggi simili e sempre più sicuro e preciso dietro i tamburi (importante la data di Campovolo l’anno scorso), forte anche di una spalla sicura come è Davide Pezzin al basso, artista veneto di rara precisione e compattezza nella gestione ritmica. A coordinare tutto il lavoro dei suoni sul palco c’è ormai da quasi vent’anni Luciano Luisi, molto più di un tastierista di spessore. Uomo e artista da studio ma anche da live. Grandi live. E in questi anni passati con il cantautore di Correggio non sono certo mancate le occasioni.

La serata si è arricchita dalla presenza di alcuni ospiti. Il primo a raggiungere Luciano al centro dell’arena è Giuliano Sangiorgi e i due timbrano una bella versione di Vivo Morto o X. Non sono mai stato un grande estimatore della voce (o meglio, dell’uso che ne fa) di Sangiorgi, ma devo dire che in questo caso la resa è stata notevole. Dopo un’altra manciata di brani sul palco arriva uno dei momenti più iconici della serata, quello in cui Ligabue annuncia che presenterà un inedito.
Il titolo è Nessuno è di qualcuno e il testo è una fotografia amara della piaga irragionevole e inammissibile della violenza (fisica, verbale, digitale che sia) sulle donne. E al termine del brano ecco che arriva una raggiante Fiorella Mannoia, a cui viene servita su un piatto d’argento la possibilità di lanciare una nuova data speciale di ‘Una Nessuna Centomila’, la maratona musicale tutta al femminile che attraverso la musica vuole sensibilizzare le persone a prendere coscienza di come questo sia un tema su cui non bisogna abbassare la guardia. La data sarà quella del 21 settembre all’Arena di Verona.

Dietro ‘Una Nessuna Centomila’ si muove una Fondazione (clicca qui per info) di cui Fiorella Mannoia è presidente onorario, mentre la governance è in mano a Giulia Minoli, Celeste Costantino e Lella Paladino. Il brano scritto da Ligabue, Nessuno è di qualcuno, diventerà l’inno delle varie iniziative della Fondazione e tutti i proventi – come del resto tutte le iniziative legate a questa realtà – saranno devolute principalmente a finanziare i Centri Antiviolenza sparsi per la penisola.
Ripartono le luci e le immagini sugli schermi con le note di Eri bellissima, cui segue Questa è la mia vita. A proposito, un plauso va alla gestione delle luci e alla regia in generale perché il coordinamento dei tre megaschermi fronte palco, le migliaia di luci che attraversano platea e gradinate, il suono che ti avvolge e non ti arriva solo dalle casse sul palco, sono parte vincente dello spettacolo. In questa fase centrale dello show arriveranno altri due ospiti. Il primo è un emozionatissimo Luca Carboni a cui il Liga regala un ricordo sincero: quando uscì il suo primo album (di Carboni) a metà anni Ottanta, ovvero “…E intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”, lui trasmetteva in una piccola radio libera e passava i suoi brani di continuo. Poi per Luciano arriverà la voglia di provarci sul serio a scrivere canzoni, i primi rifiuti delle etichette, ma anche l’incontro con Pierangelo Bertoli e quello decisivo con Angelo Carrara, che nel 1990 gli produce il disco d’esordio omonimo.
Le cose poi sono andate come sono andate e la vecchia stima del Liga nei confronti di Carboni non è mai cambiata e oggi, in questa occasione così speciale, ha avuto modo di dimostrarglielo. Il brano scelto è Sogni di rock ‘n’ roll, le due voci si amalgamano e la resa viene certificata da una pioggia di applausi.

Stessa cosa non si può certo dire del duetto con Emma, che arriva dopo una manciata di brani simbolo del repertorio di Liga (Non è tempo per noi, Piccola stella senza cielo, Leggero). Il pezzo scelto è Quella che non sei, ma lei parte male, inizia ad urlare e le due voci non si amalgamano (la foto in alto sembra darmi ragione… detto questo, non credo sia una novità, ma diciamo che per fortuna negli ultimi anni riesce a trattenersi di più e la sua resa live è migliorata). Il pezzo però è uno dei più validi di Luciano e alla fine la performance è portata a casa.

Ancora un paio di brani (Happy Hour e Tra palco e realtà) e poi buio in attesa dei bis. Si riparte con Urlando contro il cielo e la l’Unipol Dome esplode come quando rivedi il gol di Tardelli nei Mondiali dell’82. La chiusura, dopo due ore e dieci, è lasciata ovviamente a Certe notti, ampliata come è giusto che sia.
Finisce così questa “prima notte” nella nuova struttura milanese, nata per ospitare grandi concerti, certo, ma più in generale l’Unipol Dome diventerà luogo privilegiato anche per eventi sportivi di richiamo o comunque per quelle occasioni importanti che finalmente in una città come Milano potranno arrivare. Musicali e non.
Infine due righe per il protagonista di questa serata. Ligabue ormai è un uomo, un artista sereno, lo capisci da come si muove sul palco, da come cammina verso il pubblico con la chitarra a tracolla, da quel sorriso appena abbozzato ma che dice molto. Un uomo e un artista consapevole di aver “messo via” un repertorio fatto da (almeno) una dozzina di ottime canzoni che resteranno nel tempo. Ma che vanno ancora portate in giro. “In giro con i ragazzi”, come ha detto lui fin dal principio.
Si ringraziano i fotografi Francesco Prandoni, Stefano Sterbizzi, Emilio Altemani e Mauro Lucchini (sua anche la foto in apertura di articolo)

Qui il calendario del tour (prodotto e organizzato da Friends&Partners e Zoo Aperto), che vedrà il cantautore emiliano portare la sua musica in sei grandi città europee (si parte da Parigi l’8 maggio, sold out come le altre in Europa) per poi tornare in Italia per quattro date a giugno. Seguirà pausa estiva e si torna ad attraversarla da Nord a Sud con 14 date tra settembre e ottobre.
I biglietti sono disponibili su Ticketone e punti vendita abituali.
Per chi vuole utilizzare EVENTI IN BUS, la piattaforma logistica che ti porta in pullman nelle città dei principali tour italiani, ricordiamo la partnership con ‘L’Isola della Musica Italiana’, dove troverete tutti i dettagli e gli sconti applicati ai lettori del nostro sito. CLICCA QUI.
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1 maggio – BARCELLONA – Razzmatazz – CERTE NOTTI IN EUROPA
2 maggio – MADRID – Sala Riviera – CERTE NOTTI IN EUROPA
6 maggio – MILANO – Unipol Dome – LA PRIMA NOTTE – Music Opening Ceremony
8 maggio – PARIGI – Olympia – CERTE NOTTI IN EUROPA
9 maggio – LONDRA – 02 SHEPHERD’S BUSH – CERTE NOTTI IN EUROPA
11 maggio – UTRECHT – Tivolivredenburg Rond – CERTE NOTTI IN EUROPA
12 maggio – BRUXELLES – Cirque Royal – CERTE NOTTI IN EUROPA
14 maggio – LUSSEMBURGO – Rockhal – CERTE NOTTI IN EUROPA
16 maggio – ZURIGO – The Hall – CERTE NOTTI IN EUROPA
5 giugno – BIBIONE (Venezia) – Stadio Comunale – CERTE NOTTI A BIBIONE
12 giugno – ROMA – Stadio Olimpico – CERTE NOTTI A ROMA
17 giugno – TORINO – Allianz Stadium – CERTE NOTTI A TORINO
20 giugno – MILANO – Stadio San Siro – CERTE NOTTI A MILANO
22 settembre – VERONA – Arena di Verona
25 settembre – PADOVA – Kioene Arena
27 settembre – BERGAMO – ChorusLife Arena
29 settembre – GENOVA – Pala Teknoship
1 ottobre – LIVORNO – Modigliani Forum
3 ottobre – PESARO – Vitrifrigo Arena
6 ottobre – FIRENZE – Nelson Mandela Forum
8 ottobre – MANTOVA – PalaUnical
10 ottobre – BOLOGNA – Unipol Arena
14 ottobre – MESSINA – Pala Rescifina
16 ottobre – EBOLI – PalaSele
18 ottobre – BARI – Palaflorio
20 ottobre – ANCONA – Pala Prometeo
24 ottobre – MILANO – Unipol Dome

Ligabue
Unipol Dome - Milano
06/05/2026
