Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

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Soddisfazione in sala stampa
durante la conferenza stampa dell’Organizzazione del Festival per l’ottimo
risultato di ascolti della seconda serata. Del Noce sottolinea l’exploit
nonostante l’assenza «di grandi ospiti», Bonolis lo chiosa dicendo che magari ieri
sera non c’erano grandi ospiti ma la PFM
ha regalato un grande momento musicale e ha ragione: l’esibizione di ieri sera
di Mussida e compagni con Santamaria (ottimo cantante) e Accorsi (meno) è stata
la cosa più bella dei primi due giorni di Sanremo, in una serata in cui la qualità
delle canzoni si è mostrata ancora di più per quello che è (troppi pezzi
scarsi, tanti inutili). Due i pezzi suonati dalla Premiata (Bocca di rosa, Il pescatore) con precisione, grinta, energia; trasudanti storia
senza apparire come cariatidi arrivate all’Ariston ad esalare i loro ultimi
respiri artistici. Insomma, la parte più buona della storia musicale del nostro
Paese, quello che vorremmo vedere più spesso in tv. Ciò che va oltre Albano, il bel canto e l’amore che è
sempre amore. A proposito di Albano: ieri sera
è andato fuori con Sal Da Vinci e la
giuria demoscopica della seconda serata si è dimostrata un po’ meno reazionaria
della prima. O forse no, perché insieme ad Albano e Da Vinci sono usciti anche Nicky Nicolai e Stefano Di Battista. I due non portavano all’Ariston un capolavoro
ma una canzone piacevole, che alzava seppur di poco il livello (basso) dei
brani in gara, visto l’andazzo è quasi normale che siano stati cassatii.
Stasera comunque ci sarà la sfida tra i sei esclusi: ne passeranno solo due e
vista l’entrata in campo del televoto sarà già difficile che almeno uno tra Afterhours, Tricarico e Di BattistaNicolai torni nel gruppo principale. Ma stasera è soprattutto la
serata dei padrini delle Proposte 2009 (Pino
Daniele
, Adelmo e i suoi Sorapis,
Lucio Dalla, Riccardo Cocciante, Roberto
Vecchioni
, Gino Paoli, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Burt Bucharach e Lelio
Luttazzi
), che canteranno o accenneranno anche un brano del loro
repertorio. In sala stampa qualcuno vuole spaccare il capello in quattro e si
chiede se la presenza dei padrini non rischi di oscurare le Proposte. E’
abbastanza ovvio che uno spettatore medio tra Perbellini e Cocciante scelga
Cocciante – e che Cocciante dovrebbe portare sul palco una perfomance migliore
di Perbellini – ma Cocciante canterà anche insieme
a Perbellini. Dai, non è difficile. Si chiamano appunto padrini, ed è una delle
iniziative migliori di questo Festival: i grandi nomi che promuovo i piccoli,
quando i piccoli tra l’altro non sono così scalcagnati e inutili come in certe
edizioni passate (anche se quelli che hanno cantato ieri sera hanno abbassato
la media). Peccato che stasera nessuno li voti i grandi più piccoli – altrimenti
c’era da scommettere che certi grandi non si sarebbero fatti vedere. Comunque i
presupposti per una bella serata ci sono tutti. (Luca Barachetti)