Non poteva che essere Piji. E nessun altro che lui.
A raccontare in musica i novant’anni di Woody Allen ci potevano provare in tanti, fra gli autori più vecchi, i nuovissimi reucci indi del mainstream o i nuovi tenebrosi frontman sempre illuminati a mezza luce. E con risultati più che accettabili, mi sento di predire. Ma per incarnare il senso vero dell’arte stralunata e poetica di quel genio imbranato di Woody bisogna prima di tutto adorarlo incondizionatamente e poi provare a vivere ogni momento della giornata come se foste lui.
Ama il whisky, lo swing, le romanticherie, sa usare magistralmente sarcasmo ed ironia e scrive per il cinema: e non sto parlando del regista, ma di quel matto di Piji (Pierluigi Siciliani), che l’amore per Allen se lo fa inserire in biografia, insieme all’età. “A me, con i film di Woody Allen, capita sempre di sentirmi affine o identico al protagonista” racconta, ed il suo brano Come Woody Allen non è altro che questo: un turbinìo di versi che scorrono, scena dopo scena, citazione dopo citazione, personaggio dopo personaggio, tutto l’universo del maestro newyorkese – da Scarlett Johansson a Javier Bardem, da Colin Firth a Diane Keaton, da ‘Zelig’ ad ‘Annie Hall’, da ‘Match Point’ a ‘Midnight in Paris’. Sotto, a fare da colonna sonora un immancabile clarinetto a ritmo di swing e, sulla copertina, manco a dirlo, la leggendaria panchina di fronte al Queensboro Bridge, immortalato nella celebre scena di ‘Manhattan’.

All’uscita del singolo, il 14 Novembre, pubblicato da Azzurra Music/Jando Music con distribuzione ADA, è seguito il progetto ‘Woody Days’, ideato e condotto dal cantautore per accompagnare l’uscita del brano, che al Cinema Barberini di Roma, ha incontrato attori, autori e giornalisti per esplorare il mondo alleniano tra film, racconti e improvvisazioni dal vivo. La produzione artistica del brano è firmata da Phil Mer e Daniel Bestonzo, che mescolano strumenti analogici e digitali in un equilibrio elegante tra ritmo moderno e pop d’autore, con un suono dal respiro cinematografico e contemporaneo.
Ascolta il brano “Come Woody Allen”

L’effetto immediato che si avverte ascoltando il brano, già dalle sue prime note, è davvero quello di trovarsi in uno dei set cinematografici di Allen e poco ci vuole che te lo vedi spuntare sulla porta di casa a raccontarti uno dei suoi aneddoti sull’ultima seduta psicanalitica. Si respira l’aria dei parchi delle sue passeggiate, si ode l’eco sua voce stridula che racconta le storielle di umorismo yiddish, e poi, la vera magia di Piji che, ripetiamo, è propria solo di chi stravede per Woody, è quella di farti sentire forte la mancanza, dolcissima, dell’unica donna di cui si può innamorare per le strade di New York: Annie. Quella Diane Keaton che, dal 1977, ogni mattina, ci faceva l’uovo.
Crediti Musicali (Come Woody Allen):
PIJI – voce, chitarra
PHIL MER – percussioni, programmazioni
DANIEL BESTONZO – tastiere, programmazioni
GIAN PIERO LO PICCOLO – clarinetto
EGIDIO MARCHITELLI – chitarra
FRANCESCO SAVERIO CAPO – basso
ANDY BARTOLUCCI – batteria
DARIO TROISI – piano
LEWIS SACCOCCI – tastiere

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Piji
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