La trentottesima edizione del Festival di Villa Arconati dal 2 al 15 luglio torna a ricordarci la vocazione di una rassegna che, anno dopo anno, continua a proporre le musiche possibili: quelle che attraversano i generi, che sanno dialogare con altre arti, che si lasciano trasformare dal luogo che le ospita. La suggestiva cornice della “piccola Versailles” di Castellazzo di Bollate (comune a Nord di Milano) è da sempre un amplificatore naturale di storie, visioni e incontri.
Anche nell’edizione 2026 il cartellone segue questa direzione nomade e curiosa, muovendosi tra contaminazioni gitane, pianoforti che diventano voce, omaggi raffinati, teatro di parola, documentari musicali, fino ad arrivare a una serata di chiusura che si veste dei colori del Brasile e ha il carattere di una festa collettiva. Un percorso che intreccia memoria e futuro, in uno dei luoghi più suggestivi della Lombardia, dove ogni estate la musica trova una forma nuova per raccontarsi. Ecco il programma previsto.

GIPSY KINGS by DIEGO BALIARDO – 2 luglio: la magia gitana
L’inaugurazione del Festival è affidata a una leggenda vivente della musica gitana. I Gipsy Kings di Diego Baliardo, icona del flamenco pop, portano sul palco ritmo, memoria e un pizzico di quella magia che non conosce confini e che dagli anni Settanta ha incendiato i locali della Costa Azzurra e poi il mondo intero.
Da Bamboleo a Djobi Djoba, fino alle celebri rivisitazioni di Hotel California e Nel blu dipinto di blu, il concerto è un viaggio che unisce memoria popolare e festa collettiva. Un’apertura carica di energia, che accende le sere estive di luglio.
GIOVANNI ALLEVI – 3 luglio: il ritorno all’essenza
Il giorno dopo, la Villa cambia atmosfera e ritmo con il passaggio delicato e poetico di Giovanni Allevi. Vent’anni dopo la sua prima apparizione al Festival, questo appuntamento ha il sapore di un incontro atteso. Il nuovo tour europeo di pianoforte solo è un ritorno all’essenza che si intreccia con il suo vissuto: un dialogo intimo con lo strumento, sospeso tra fragilità, rinascita e gratitudine. Un concerto che invita all’ascolto profondo.
ARISA – 7 luglio: tra intensità, luce e sincerità
L’aura luminosa e la voce inconfondibile di Arisa sono le protagoniste indiscusse di questo momento particolarmente fertile del suo percorso artistico. Sul palco, l’artista lucana porta i brani che l’hanno resa una delle interpreti più amate, da Sincerità, La notte, fino a Controvento, insieme alle canzoni di “Foto Mosse”, il nuovo album che segna un ulteriore passaggio della sua evoluzione.
PAOLO FRESU – 8 luglio: ‘Heroes’, omaggio a David Bowie
Anche per Paolo Fresu è un ritorno “a casa”. Il Festival ritrova infatti uno dei suoi amici più fedeli. Con ‘Heroes’, omaggio a David Bowie, il suono della tromba attraversa l’immaginario del Duca Bianco e lo reinventa in chiave jazz, insieme a una formazione di altissimo livello.
Da Life on Mars a This Is Not America, ogni brano diventa un piccolo universo sonoro, sospeso tra rispetto autoriale e libertà creativa. Un viaggio che attraversa epoche e stili, un racconto vivo e dai temi sempre attuali, capace di emozionare le platee di ogni età.
STEFANO MASSINI – 10 luglio: ‘La forza del simbolo’
La catarsi del teatro entra in Villa con Stefano Massini, maestro del racconto e della parola, che guida il pubblico in un percorso che attraversa miti, simboli e narrazioni collettive.
‘La forza del simbolo’ è un viaggio dentro tutto ciò che ci unisce e ci divide, tra segni che attraversano la storia e la nostra percezione del mondo. Un appuntamento che porta il Festival oltre la musica, addentrandosi nel territorio fertile delle domande e della narrazione condivisa.
PACIFICO – 12 luglio: Concerto alle prime luci dell’alba
Alle 6 del mattino, quando il giorno inizia ad affacciarsi, arriva Pacifico. Cantautore raffinato, autore amatissimo, porta in Villa i suoi ritratti minimi, le storie che sussurrano più che dichiarare. E prima del concerto, la tradizionale Passeggiata in compagnia attraverso il Parco delle Groane e la colazione nella Corte Nobile danno il via a un rito che ogni anno diventa una memoria condivisa.
13 luglio – Il cinema entra in Villa con la proiezione del docufilm ‘Pino Daniele. Nero a metà’.
Una novità di questa edizione è la proiezione del docufilm che racconta gli anni formativi e i primi anni di carriera di Pino Daniele, con la partecipazione di Stefano Senardi e Marco Spagnoli.
Anche il cantautore partenopeo è tra i nomi illustri che sono passati dalla Villa, con il concerto del 2009. La serata è arricchita dal minilive di Chiarè, giovane talento jazz, in duo con Myriam Spagnoli. Un omaggio che intreccia cinema, memoria e musica d’autore.
15 luglio – Gran finale con un doppio viaggio brasiliano: GILSON + SELTON
A chiudere in bellezza il Festival, i Gilsons, eredi della tradizione di Gilberto Gil, portano un mix di pop, samba e ritmi bahiani, mentre i Selton, milanesi d’adozione, trasformano il palco in una festa indie tropicale, con una doppia batteria al centro della scena. Un finale che invita tutti a ballare la vita davanti a una delle ville più affascinanti della Lombardia.
Il Festival di Villa Arconati, anche nell’edizione 2026, si conferma un luogo dove la musica non è solo un programma di intrattenimento, ma un’esperienza da vivere insieme: un intreccio di linguaggi, incontri e atmosfere che ogni volta ridisegna il rapporto tra pubblico, arte e paesaggio.
Un Festival che, nel tempo, rinnova la sua idea di “musiche possibili”, affidando ai suoni, alle storie e alle persone il compito di costruire mondi e custodire il dialogo vivo tra la Villa e chi la attraversa.

Sul sito ufficiale del Festival sono disponibili le schede dei singoli eventi con descrizioni e link per le prevendite, insieme alle informazioni pratiche per raggiungere la Villa e alle attività collaterali che accompagnano il programma.
Festival di Villa Arconati
INFO E PREVENDITE:
Ufficio Cultura Comune di Bollate - Piazza Aldo Moro, 1
tel. 02.35005575 - n. verde 800.474747
http://www.festivalarconati.com
Prevendita ufficiale: TicketMaster http://www.ticketmaster.it e Ticketone
