Il percorso artistico di Filippo Graziani si è snodato su due binari paralleli: da una parte i lavori discografici dedicati al padre Ivan e la riproposizione dal vivo del repertorio di quest’ultimo, dall’altra la propria produzione individuale. Ricordiamo, a questo proposito, che il musicista è stato insignito nel 2014 della Targa Tenco come ‘Miglior opera prima’ per l’album “Le cose belle”, seguito tre anni dopo da un altro full-length di inediti, “Sala giochi”.
Il coesistere di queste due progettualità ha consentito a Filippo di maturare nel tempo una solida identità di performer, arrangiatore, autore e nel contempo di interiorizzare un retaggio musicale e un tratto sonoro che fanno parte del suo personale linguaggio espressivo.

A distanza di nove anni dall’ultimo disco di inediti, l’artista ha ora pubblicato un nuovo singolo, Povero Me (qui il link per l’ascolto) che anticipa il suo nuovo album, la cui uscita è prevista in autunno per l’etichetta INRI Records.
Povero Me vede alla produzione artistica lo stesso Filippo insieme a Marco Battistini e racconta di una passione travolgente che prende forma soprattutto nell’immaginazione, tra slancio, ironia e malinconia. Il “povero” io lirico, che conduce un’esistenza monotona e ripetitiva, evade dalla propria prosaica quotidianità grazie all’attrazione irresistibile che prova per una donna sensuale e provocante (“Dio mi perdoni, quelle gambe/ mi fanno un peccatore/ E quei capelli sono trappole da cui/ io non mi voglio liberare mai/ Il tuo profumo mi fa male/ lo sento fino in fondo al cuore…”). Il protagonista si strugge pensando al marito di lei (“maledetto fortunato”) e alla propria moglie che “pensa solo a litigare” e per lui non c’è requie (“povero me, che vita mi fai fare!”).
La canzone guarda alle influenze che hanno accompagnato l’evoluzione di Graziani, intrecciando la forza narrativa della canzone d’autore con le atmosfere rock-folk anni ’70 di matrice americana che hanno segnato anche l’immaginario del padre Ivan. Dal punto di vista stilistico, il brano anticipa l’approccio che caratterizzerà il prossimo album: diretto, essenziale, costruito sul suono reale e tangibile degli strumenti. In primo piano ci sono le chitarre, la sezione ritmica, le tastiere, la voce ed un sound concreto, caldo e vivo, frutto della coesione della band, senza inutili orpelli. L’intento dell’artista è dunque quello di raccogliere, in questo nuovo lavoro, l’importante eredità paterna non soltanto a scopo celebrativo, ma per dirigerla verso una ricerca musicale autonoma.

Ascolta il brano:
https://inrirecords.lnk.to/poverome
Musicisti:
FILIPPO GRAZIANI – voce, batteria, chitarra elettrica, chitarra acustica
MARCO BATTISTINI – basso elettrico
RICCARDO “RICKY” CARDELLI – pianoforte, organo Hammond, percussioni, cori
FRANCESCO CARDELLI – chitarre elettriche, cori
MARCO “BENNY” PRETOLANI – sassofoni
Filippo Graziani
