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Esce oggi, 17 aprile, Il Pericolo di essere liberi, secondo
lavoro degli Aram Quartet, il quartetto
salentino vincitore della scorsa edizione di “X Factor”. Anticipato dal singolo
Il pericolo è il mio mestiere (in
radio dal 10 aprile), il disco è il primo composto interamente da inediti del
quartetto formato da Antonio Maggio, Raffaele Simone, Antonio Ancora e Michele
Cortese. «Per noi questo disco è un esame di maturità artistica e umana. Dopo
l’entusiasmante esperienza a “X Factor” e il cd di cover “ChiARAMente”,
finalmente possiamo far conoscere al pubblico l’essenza più autentica degli
Aram Quartet. Sebbene sia una frase paradossale, perché la libertà non può mai
rappresentare un pericolo, il titolo introduce immediatamente nell’atmosfera di
un’opera prima: è sempre un rischio liberarsi del passato, senza assolutamente
rinnegarlo, per proporre idee nuove. Un rischio che corriamo volentieri, perché
siamo fieri delle nostre dodici canzoni inedite». Negli ultimi sei mesi gli
Aram Quartet hanno lavorato con Lucio Fabbri, produttore
artistico dell’album: «Lucio è stato fondamentale per la nostra maturazione
artistica: ci ha aiutati a crescere anche come autori, coinvolgendoci in ogni
fase della nascita di questo disco. L’album “Il pericolo di essere liberi” è
frutto del lavoro di squadra assieme a Lucio
Fabbri, il paroliere Kaballà
e il musicista Luca Chiaravalli, con
cui abbiamo instaurato un rapporto così stretto, che lo consideriamo il quinto
Aram. Abbiamo partecipato attivamente alla scrittura dei testi – in particolare
quello di Oggi voglio bene al mondo
che è firmato da Raffaele Simone e Kaballà – e alla composizione delle musiche,
fra cui Licenza per uccidere, che è
interamente di Antonio Maggio e Michele Cortese. In sala d’incisione c’è stata
un’altra presenza costante: i Beatles con dischi, libri, fotografie e poster.
Pur cercando sempre un percorso originale e personale, i Fab Four sono un punto
di riferimento importante per la nostra vocalità».