
LA VITA È ADESSO IL SOGNO È SEMPRE
Compie 40 anni l’album più venduto da sempre in Italia
In una affollatissima conferenza stampa organizzata da Parole & Dintorni presso la Terrazza degli Aranci all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma, giovedì 5 giugno è stata presentata, in occasione del suo quarantennale, la riedizione del disco più venduto da sempre in Italia, La Vita È Adesso di Claudio Baglioni (che vede aggiungersi nella nuova versione anche il sottotitolo Il Sogno È Sempre). Con i suoi 4 milioni e mezzo di copie fisiche vendute – ma anche con la permanenza in vetta per ben 27 settimane consecutive e la presenza ininterrotta per oltre un anno nelle prime posizioni – La Vita È Adesso non è solo uno dei più importanti lavori di Claudio Baglioni ma uno dei classici della musica italiana. Come c’era da aspettarsi, vista la sua maniacale cura per i dettagli, per i particolari, il cantautore romano ha fatto le cose in grande per questo anniversario. Ha infatti risuonato completamente l’album (con l’aggiunta di un inedito), ha confezionato un cofanetto in tiratura limitata con dentro uno splendido libro e ha annunciato un lungo tour di 40 date nei luoghi più prestigiosi del nostro Bel Paese, che partirà a fine giugno 2026 e che avrà un’anteprima a Lampedusa il 27 settembre.

Qui nella foto di Angelo Trani, da sinistra a destra i principali ospiti della conferenza stampa:
Ferdinando Salzano (Fondatore Friends & Partners), Alfredo Gramitto Ricci (General Manager Edizioni Curci S.r.l.), Filippo Mannino (Sindaco di Lampedusa e di Linosa), Claudio Baglioni, Emiliano Ponzi (illustratore, artista visivo e autore italiano), Toni Thorimbert (reporter, ritrattista, affermato fotografo di moda e art director) e Luca Fantacone (Director Catalogue Sony Music Entertaiment Italy).
Ma prima di approfondire meglio le iniziative che raccontano la “nuova” versione dell’album, ripercorriamone la storia e quello che significò la sua uscita giusto 40 anni fa.

LA STORIA
Forse molti non sanno che La Vita È Adesso avrebbe dovuto chiamarsi in tutt’altro modo. Il titolo originale, infatti, era Un Bar sulla Città, in omaggio a uno dei più noti locali della capitale: lo Zodiaco, un bar che svettava (purtroppo chiuso da anni) sulla collina di Monte Mario e dal quale si poteva godere un panorama mozzafiato sulla città eterna. Fu proprio ad uno dei tavolini di questo bar che Baglioni scrisse praticamente tutti i testi dei dieci brani di quello che resta uno dei suoi album più amati e fortunati. Anche se, diciamolo pure, il bellissimo panorama di Roma visibile all’interno della storica copertina non era quello che si poteva ammirare dallo Zodiaco.
Lo scatto (opera di Tony Thorimbert, ritrattista, fotografo di moda, reporter e art director tra i più quotati a livello internazionale) venne in realtà fatto dalla Terrazza degli Aranci dell’Hotel Cavalieri Hilton (stesso luogo della conferenza stampa dedicata al quarantennale) che, in linea d’aria, dista poche decine di metri dallo Zodiaco. Un’immagine straordinaria in un unico scatto (diviso in tre parti per esigenze di confezionamento del disco) che, ricordava Baglioni in una vecchia intervista, ‘malgrado l’apparente semplicità, necessitò di lunghissimi tempi di posa, in attesa della luce giusta’.
L’osservazione dall’alto dell’universo visibile dal “bar sulla città”, non fornì, però, ispirazione per le storie narrate nell’album. Fu piuttosto lo scenario di vita vera, di persone che si muovono sotto il suo sguardo che suggerì l’idea di un’umanità simile ad un’orchestra, nella quale nessuna individualità prevale sulle altre: ogni storia si equivale per valore, dignità e significato ed equilibri e squilibri finiscono col compensarsi.

Aggiungiamoci anche che La Vita È Adesso fu un album molto atteso. Non solo perché giungeva a distanza di quattro lunghi anni dal clamoroso successo di “Strada facendo” ma anche perché pochi mesi prima Questo piccolo grande amore era stata votata “Canzone del Secolo” (stilare una classifica in questo senso fu un’operazione perigliosa e opinabile solo al pensarla, ma tant’è) e il suo autore l’aveva riproposta dal palcoscenico del Festival di San Remo, in una trascinante versione live che aveva fatto scalpore in quanto in quegli anni imperversava un Festival completamente in playback. L’apparizione tv contribuì a rendere ancora più caldo il clima dell’attesa, tanto che, quando l’8 giugno 1985 il disco uscì, molti negozi esposero cartelli con la scritta: ‘Finalmente il nuovo disco di Baglioni è arrivato’.
Lo straordinario favore con cui La Vita È Adesso venne accolto da pubblico colse di sorpresa il suo stesso autore. Al termine della lavorazione, infatti, Baglioni temeva di aver dato vita ad un album troppo complesso e di non facile assimilazione. Preoccupazione probabilmente derivata dall’imponente lavoro di costruzione che il disco aveva richiesto, oltre al fatto che, per la prima volta, la “parola cantata” sembrava aver acquisito un ruolo predominante rispetto alle melodie. In effetti, stiamo parlando di uno dei dischi più densi di parole dell’intera produzione del musicista, ma nessun brano ospita nemmeno una riga di testo ripetuta, nemmeno un ritornello. Per una precisa esigenza creativa Baglioni salta la forma tradizionale della canzone e la struttura dei brani diviene, inevitabilmente, asimmetrica: la tecnica dell’enjambement, un procedimento stilistico che vede il testo essere messo in funzione della metrica musicale.
In una storica intervista Baglioni, descrivendo il nuovo lavoro, racconta che ha dovuto cambiare anche la modalità di composizione. L’assenza di ripetizioni, la complessità e lunghezza dei testi lo costrinsero a intervenire su molte delle melodie, modificandole e, spesso, arricchendole di nuove note/sillabe e cadenze. In verità questo lavoro di costruzione e ricostruzione degli “spunti” melodici era già stato avviato su “Strada facendo” ma con La Vita È Adesso divenne sistematico, al punto che possiamo dire che sia il primo album di Baglioni per il quale il termine “composizione” può essere praticamente assunto nella sua accezione letterale. Ma questo lavoro certosino sulla composizione non stravolse l’idea musicale pop del cantautore romano che riuscì (e qui la chiave del grande successo dell’album) a integrare a questa montagna di testi delle splendide melodie, che fin dal primo ascolto riescono a fare ugualmente presa. Ancora una volta, quindi, il risultato finale appare fresco, leggero e immediato e perfettamente in grado di nascondere il grande lavoro di tessitura che lo ha prodotto. Ne esce fuori un album ancora più ricco di idee, più completo di “Strada facendo”, anche se non mancano alcuni apparentamenti musicali con l’album precedente, sia dal punto di vista del gusto per certe ‘asimmetrie’ nella struttura dei brani che per la scelta di certe sonorità oltre che per la scrittura di alcuni arrangiamenti.

Dopo l’esperienza con l’inglese Geoff Westley per “Strada facendo”, (talentuoso musicista e arrangiatore inglese che dopo il grande lavoro su “Una donna per amico” e “Una giornata uggiosa” per Battisti sul finire degli anni ’70 nel 1981 aveva prodotto e arrangiato quell’album, diventando poi uno dei nomi più richiesti in circolazione) per gli arrangiamenti e la realizzazione de La Vita È Adesso Baglioni si affida al bolognese Celso Valli (altro pezzo da novanta del famoso lavoro “dietro le quinte”, compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra tra i più apprezzati del panorama italiano). L’assunto progettuale era quello di riprendere il “testimone” musicale dal punto nel quale la coppia Baglioni-Westley l’aveva lasciato per portarlo il più avanti possibile, cercando, naturalmente, non solo di interpretare la voce del diapason intorno al quale il mondo pop allora gravitava, ma di anticipare alcune delle linee espressive verso le quali la musica popolare internazionale si sarebbe indirizzata negli anni successivi.
Malgrado il pessimismo del suo stesso autore ci si rende subito conto oggi (come allora) che La Vita È Adesso raggiunge esattamente gli obiettivi prefissati. Dopo un brevissimo periodo iniziale in Italia (una settimana di “pre-produzione” presso gli studi Fonoprint di Bologna) la base operativa venne ancora una volta stabilita in Inghilterra, presso gli stessi studi (‘The Manor’ nell’Oxfordshire e ‘Tom House’ a Londra) che avevano visto nascere “Strada facendo”. Registrato e mixato da Owen Davies, l’album sarebbe poi stato trasferito su disco da Ian Cooper (che aveva curato anche il transfer del disco precedente). Ancora una volta il cast di musicisti è di livello internazionale, con alcuni ritorni di prestigio (come Phil Palmer, Pal Keogh e Ray Russell alle chitarre, Pete Van Hooke e Stuart Elliot alla batteria, Frank Ricotti alle percussioni), ma anche molte interessantissime new entry: Mo Foster e Felix Krish al basso, Brett Morgan alla batteria, Trevor Bastow e Jess Bailey al piano, Derek Austen e Nick Glennie Smith alle tastiere, il grande compositore Hans Zimmer (che vinse l’Oscar nel 1995 per ‘Il Re Leone’) e Steve Rance al fairlight. I bellissimi archi di Uomini Persi, Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto e Amori In Corso, scritti da Celso Valli, vengono affidati alla potente e inconfondibile ‘voce’ della London Symphony Orchestra, diretti da Carl Davis (compositore e direttore d’orchestra che ha tra l’altro collaborato con Paul Mc Cartney per l’orchestrazione dei suoi lavori sinfonici) e registrati nel leggendario studio 1 di Abbey Road, studio passato alla storia per essere stato per anni la casa delle registrazioni dei dischi dei Beatles.

Il disco fu concepito dall’autore come un racconto unitario, il racconto di una tipica giornata ordinaria iniziando dal risveglio mattutino e concludendo con la notte. Tutto raccontato da un preciso punto di vista che comprende un campionario vasto di umanità, ma soprattutto uno sguardo su un unico ambiente. Un filo rosso che vede protagonista assoluto l’uomo che si esprime quale centro di un universo sofferente e sempre alla ricerca di una felicità quasi impossibile da ottenere. La chiave di volta per la speranza è il sogno, la cui dimensione bisogna inseguire per sopravvivere alla realtà. All’uscita la critica giudicò il nuovo lavoro di Baglioni con forte perplessità ma il successo che da lì a poco esplose in maniera fragorosa determinò la vera bontà del disco, che annovera brani diventati dei classici (Un Nuovo Giorno O Un giorno Nuovo, Uomini Persi, Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto, Amori In Corso, E Adesso La Pubblicità, Notte Di Note, Note Di Notte) ma soprattutto la title track, una canzone simbolo per il cantautore romano (che Baglioni racconta ‘fu registrata per ultima e quasi fuori tempo massimo’ ): qualcosa vorrà pur dire se questo brano chiude da quarant’anni tutti i suoi concerti.

IL QUARANTENNALE
Sono tre le iniziative che festeggiano Claudio Baglioni e questo leggendario 40° anniversario:
un progetto discografico, uno editoriale e uno dal vivo, anticipato da un concerto evento in anteprima. Il progetto discografico vede un doppio vinile in confezione gatefold e 4 diversi formati, in cd e in digitale in Dolby Atmos, un remake de La Vita È Adesso, Il Sogno È Sempre con Baglioni che reinterpreta, con sonorità e stili attuali, i dieci brani storici più un ’inedito, Il Sogno È Sempre.
Ascoltato in anteprima presso i Forum Studios di Roma, dove peraltro è stato registrato, siamo rimasti piacevolmente colpiti dalla freschezza e immediatezza delle nuove versioni con dei suoni che, senza gridare allo scandalo, sotto taluni aspetti suonano addirittura meglio degli originali.

Arrangiato dal fido collaboratore storico Paolo Gianolio (qui in alto nella foto con le cinque coriste), la nuova versione de La Vita È Adesso non è un ‘operazione ‘nostalgia’ ma un prodotto cantato e suonato in maniera perfetta, con spunti musicali anche originali che non tradiscono però lo spirito delle storiche versioni. Questa nuova edizione è stata realizzata da Baglioni insieme a una formazione di 21 musicisti e coristi, ogni traccia è stata risuonata e cantata in studio dal vivo, con la presenza contemporanea di tutti i musicisti in sala, come a creare un filo narrativo diretto tra il progetto di allora e l’idea di oggi.
La tracklist del progetto discografico rappresenta nel suo testo integrale, musicato successivamente, il messaggio universale secondo cui i sogni non muoiono mai. In ultimo l’aggiunta dell’inedito Il Sogno È Sempre e la scelta di realizzare il pezzo con un’orchestra sinfonica, l’Orchestra Italiana del Cinema, e un coro lirico, il Coro Giuseppe Verdi, come a creare un inno all’ideale, alla speranza, all’avvenire, valorizzandone ulteriormente il significato e mantenendone viva la sua essenza.


La cover e i booklet ripercorrono la narrazione che collega passato, presente e futuro, attraverso il concept e le foto scattate in studio durante le registrazioni dell’album dallo stesso fotografo che firmò anche l’iconica copertina e il corredo fotografico della pubblicazione del 1985, Toni Thorimbert.
Questa nuova edizione viene proposta anche in un cofanetto deluxe, ideato e realizzato da Edizioni Curci in edizione limitata di 1.000 copie numerate. Il cofanetto comprende tre contenuti speciali, a cominciare dal libro d’artista di Emiliano Ponzi, uno dei maggiori artisti visivi contemporanei italiani: un raffinato coffee table book, di grande formato (31,5×31,5 cm), in cui le tavole di Ponzi interpretano e ridisegnano i temi e le intuizioni delle canzoni dell’album, trasformando le liriche di Baglioni in immagini di altrettanta straordinaria intensità. Ogni illustrazione è un invito a riscoprire lo spirito originario che ha dato vita a questi testi che, intercettando i sogni dell’Italia degli anni Ottanta, giunge ai nostri giorni con la stessa e intatta capacità di parlare ancora al cuore di tutti. Il cofanetto include inoltre la versione del doppio vinile nero (180 gr), comprensivo di booklet, nella nuova edizione con cui Sony Music Italy celebra i 40 anni di questo album. Impreziosisce il progetto editoriale una cartolina d’autore, siglata da Claudio Baglioni, in cui il tratto di Emiliano Ponzi s’intreccia con la firma autografa del cantautore, in una simbolica fusione dei due artisti e della loro arte.

Parliamo adeso dello spettacolo che girerà l’Italia. Questa ricorrenza sarà coronata nel 2026 da un’esperienza live che permetterà agli spettatori di viverne e rinnovarne, ora come allora, le emozioni. 40 tappe speciali nei più suggestivi scenari all’aperto della nostra penisola, che verranno anticipate il 27 settembre 2025 da uno straordinario concerto evento di anteprima assoluta nell’isola di Lampedusa. Un luogo da sempre caro al cantautore romano, che nel 2003 scelse proprio quest’isola per portare il suo contributo alla sensibilizzazione sul tema dei migranti, organizzando un grande festival, che divenne annuale, dal titolo ‘O Scià, che proseguì per dieci anni.
In occasione del grande evento del 27 settembre a Lampedusa, verranno annunciate date e location del ‘GrandTour La Vita È Adesso’, in programma da fine giugno 2026 fino a metà settembre 2026. Come dicevano i concerti saranno 40, numero simbolico e rappresentativo del 40° anniversario dell’album.
Ultima annotazione. Sul palco dell’anteprima di Lampedusa e per tutte le tappe del 2026 del GrandTour, (organizzato da Friends & Partner), Claudio Baglioni sarà accompagnato dall’intera formazione di 21 musicisti e coristi che ha registrato, insieme in studio, la nuova edizione de La Vita È Adesso, Il Sogno È Sempre e interpreterà, per la prima volta, l’album nella sua interezza, unitamente all’esecuzione dei più grandi successi che hanno costellato i suoi 60 anni di carriera. Un anniversario vissuto senza alcun velo di malinconia ma viceversa con la consapevolezza forte di mettere al centro un’opera artistica che ha dimostrato, dopo quarant’anni, di farci assaporare ancora la sua bellezza senza tempo.
E se è pur vero che il sogno tiene vivo l’uomo, che lo tiene vivo per sempre, queste canzoni ci ricordano, una volta in più, che però la vita va vissuta e non sognata. La Vita è Adesso.

Tutte le foto sono prese dai canali ufficiali forniti dall’artista
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CREDITI ALBUM
testi e musica Claudio Baglioni
Tracklist “LA VITA È ADESSO, IL SOGNO È SEMPRE”
1) Un nuovo giorno o un giorno nuovo
2) L’amico e domani
3) Uomini persi
4) La vita è adesso
5) Tutto il calcio minuto per minuto
6) Andiamo a casa
7) Amori in corso
8) E adesso la pubblicità
9) Un treno per dove
10) Notte di note, note di notte
11) Il sogno è sempre
Curci Edizioni e EMI Songs eccetto Il Sogno è Sempre Curci Edizioni
batteria e percussioni Elio Rivagli e Stefano Pisetta
basso Mario Guarini
pianoforte Roberto Pagani
chitarre Paolo Gianolio e Chicco Gussoni
tastiere Pio Spiriti e Aidan Zammit
sax Alessandro Tomei e Franco Marinacci
tromba Giancarlo Ciminelli
trombone Roberto Schiano
violini Angela Tomei e Miwa Shiozaki
viola Rosarita Panebianco
violoncello Benedetta Chiari
voci Silvia Aprile, Serena Bagozzi, Serena Caporale, Antonella Pepe e Rossella Ruini
con l’Orchestra Italiana del Cinema e il Coro Giuseppe Verdi di Roma ne Il Sogno è Sempre
ideazione e produzione Claudio Baglioni
arrangiamenti e orchestrazioni Paolo Gianolio
registrazione missaggio e masterizzazione Lorenzo Cazzaniga
al Forum Music Village (Roma) assistenti Paolo Meloni e Niccolò Vizzotto
e Alari Park Studios (Cernusco sul Naviglio, Milano) assistente Davide Vezzoli
coordinamento tecnico Alessandro Roseo
fonico Luca Morson
ingegnere Simone Vitalini
da dicembre 2024 a febbraio 2025
coordinamento generale Rossella Barattolo e Moira Fioravanti per COME srl
marketing e produzione Luca Fantacone, Giorgio Zampollo e Virginia De Siro
produzione Roberta Pacchiarini
consulente produzione esecutiva Fausto Donato
ufficio legale Alfredo Clarizia e Silvia Petrin
Concept e fotografie di Toni Thorimbert
grafica di Daniela Boccadoro, Giulia Nappi
(P) & (C) 2025 Sony Music Entertainment Italy S.p.A.
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Amministratore Delegato Come s.r.l. Rossella Barattolo
Responsabile Comunicazione Claudio Baglioni Riccardo Vitanza
Ufficio Stampa Parole & Dintorni Sara Testori (sara.testori@paroleedintorni.it)
Promozione Tv Arianna d’Aloja (aridaloja@gmail.com)
Product Manager Sony Catalogo Virginia De Siro (virginia.desiro@sonymusic.com)
Comunicazione Edizioni Curci Music & Books Alice Bertolini (bertolini.curci@gmail.com)
Direzione editoriale Edizioni Curci Music & Books Laura Moro
Responsabile Comunicazione Friends & Partners Veronica Corno (veronica.corno@friendsandpartners.it)
Ufficio Promozione Friends & Partners Giovanni D’Amico (giovanni.damico@friendsandpartners.it)
Claudio Baglioni
