Dopo due lunghi mesi di ascolti, di selezioni su disco e live, ieri sera la sfida per decidere chi fosse alla fine il vincitore non è stata facile. Sei artisti si sono avvicendati sul palco regalando atmosfere diverse e suggestive: Andrea Cola, Barbara Cavaleri, Enrico Farnedi, Tiziano Mazzoni, Lubjan e le Iotatòla. Il premio L’Artista che non c’era 2012 se lo è aggiudicato il duo siciliano delle Iotatòla che con una performance esplosiva in cui Serena Ganci e Simona Norato hanno presentato i brani Il principe azzurro e Giuralo Mario, entusiasmando il pubblico e la giuria.
La qualità e le ottime proposte dei sei finalisti del concorso, selezionati, lo ricordiamo, tra le 262 proposte che sono giunte in redazione, hanno confermato la crescita del concorso che quest’anno ha aperto le iscrizioni anche agli artisti italiani che propongono canzoni in altre lingue (ieri sera, Barbara Cavaleri, infatti, si è presentata con due brani in inglese e nei 12 semifinalisti altri tre artisti si sono proposti in maniera analoga).
La serata, ospitata nella suggestiva location del CarroPonte di Seso S. Giovanni, e inserita nel prestigioso cartellone di questa realtà che è un punto di riferimento gli appassionati di musica di Milano e hinterland, è stata presentata da Roberta Giordano, speaker di Radio24. La performance al fulmicotone dei Jaspers, promessa del CPM di Franco Mussida, partner del concorso, appena usciti dal laboratorio CreaMusica, ha rotto il ghiaccio mentre ad aprire ufficialmente le danze ci ha pensato Zibba, il vincitore della precedente edizione del concorso che ha presentato un brano tratto dal suo ultimo album Come il suono dei passi sulla neve.
Padrino della serata il cantautore Pino Marino, primo vincitore de ‘L’Artista che non c’era’ (era il 2004!) che, oltre a premiare, con una simpatica gag, le Iotatòla ha presentato due brani chitarra e voce prima di richiamare sul palco Zibba. La voce calda e potente del cantautore ligure si è amalgamata perfettamente con Pino, e con due chitarre acustiche hanno dato una nuova lettura al brano Non ho lavoro, piccola grande chicca del repertorio del funambolico cantautore romano. Un set, quello di Pino, chiuso da Piove, cover del mai dimenticato Domenico Modugno, interpretato senza strumenti e solo interagendo con un mangianastri su cui aveva pre-registrato il suono scarno di una chitarra.
Tornando alla gara vera e propria, una corposa giuria composta da più di trenta tra artisti e addetti ai lavori (uffici stampa, produttori, etichette, booking,…) ha valutato le perfomance (due brani) dei sei artisti in gara dando così globalmente un giudizio il più possibile vario e arricchito dalla specifica esperienza di ogni giurato presente. Un gruppo “d’ascolto”, coordinato da Gianni Zuretti (critico musicale d’esperienza che da molti anni collabora con testate specializzate tra cui L’Isola, Buscadero e Mescalina) e da Daniela Giordani (redattrice de L’Isola e attiva promotrice di iniziative culturali in ambito letterario e musicale) che merita di essere ricordato e che vogliamo ancora una volta ringraziare per il tempo dedicato e soprattutto per la disponibilità che hanno dimostrato, singolarmente, nel voler conoscere meglio e approfondire i percorsi artistici dei 6 finalisti. Ecco i nomi:
Franco Mussida (musicista), Claudio Buja (direttore Universal Publishing), Fabio Costanza (Arci Milano), Luca Gemma (artista), Matteo Speroni (Corriere della Sera), Enrico de Angelis (direttivo Premio Tenco), Massimo Genchi (Salumeria della Musica), Gianmarco D’Alessandro (Cose di Musica Management), Rosario Pantaleo (operatore culturale), Giorgio Cordini (musicista/arrangiatore), Paolo Iafelice (produttore/arrangiatore), Anna Prada (Circolone Legnano), Luigi Schiavone (musicista), Daniele Parascandolo (Big Fish Management), Fabio Gallo (Uff. St. L’Altoparlante), Enrico Deregibus (giornalista), Luca Trambusti (Ufficio strampa), Vito Sartor (sito mescalina. it), Fabio Vergani (Uff. St. A Buzz Supreme), Alessandro Cesqui (Novunque Produzioni), Clara Moroni (artista), Antonella Marautti (Uff. St. Welldone Promotion), Alex Gorletta (dj radiofonico), Francesco Caprini (Rock Targato Italia), Claudio Fucci (Vololibero Edizioni), Pier Angelo Cantù (giornalista Jam e Late For The Sky), Susanna Parigi (artista), Elisabetta Galletta (Uff. St. Ultra), Lucia Carenini (sito bielle. org), Francesco Sainini (Terzo Millennio Edizioni), Cristina Spagna (Festival Parola Cantata), Elena Barusco (Radio Popolare), Lele Battista (musicista/arrangiatore), oltre ai due artisti ospiti, Zibba e Pino Marino.
Prima di far tornare sul palco tutti gli artisti in gara e di consegnargli una targa di partecipazione, Roberta Giordano ha chiamato sul palco Rosario Pantaleo, storico redattore dell’Isola e Franco Mussida, musicista-chitarrista della PFM nonché fondatore del Centro Professione Musica (più conosciuto con l’acronimo CPM) che hanno potuto così spiegare meglio “L’Isola x l’Emilia”, il progetto che sta cominciando a prendere forma e che vedrà la nascita di una compilation con tutti e 12 i semi-finalisti che si sono esibiti nell’Auditorium del CPM un paio di settimane fa. Dal palco Mussida ha spiegato bene che L’Isola e il CPM hanno avuto l’idea e hanno lanciato un sasso nello stagno: ora si tratta di coinvolgere altre realtà, altri soggetti che possano dare operatività e promozione all’iniziativa. E… vista la platea così composita di addetti ai lavori, c’è da credere che il suo messaggio non tarderà a dare i suoi frutti.
L’Artista che non c’era guarda ora alla prossima edizione, la decima, traguardo importante in un percorso di qualità e ricerca portato avanti con passione dall’Isola e dai sui collaboratori per la valorizzazione della musica italiana. Qualche mezza sorpresa per la prossima edizione è già stata anticipata, ma su questo punto avremo modo di tornarci nei prossimi mesi.
