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Un contrasto visivo tra natura e tecnologia, tra le origini dell’essere umano e la contemporaneità, tra luce e buio ad accompagnare un’architettura sonora che evoca la perfezione matematica insita nell’universo: così si potrebbe definire Lumina, il videoclip dell’ultimo singolo di Roberto Cacciapaglia. Il brano anticipa il suo nuovo album Aural – Songs on Reality, in uscita in primavera, ed un tour italiano che partirà ad aprile.

 

vedi il video

 

frame tratti dal video Lumina

 

Lumina è imperniato su di un tema ricorrente nella tonalità di La minore, la nota del diapason, origine del suono. Il timbro del pianoforte, accordato con una speciale intonazione a sinusoidi ad onde variabili curata da Davide Griffa, crea una sorta di moto circolare, accompagnando l’ascoltatore in un percorso esplorativo che giunge fino alle profondità del suo animo. In questo lavoro il linguaggio pianistico di Cacciapaglia si esprime attraverso la purezza delle leggi dell’armonia, che risalgono ai tempi più remoti, in cui i vari campi del sapere – musica, matematica, filosofia – erano legati a una conoscenza approfondita del cosmo e dell’uomo. Nelle culture antiche, infatti, da Pitagora a Platone e da Aristotele a molte altre tradizioni sapienziali, la musica non era considerata solo una forma artistica, ma uno strumento di consapevolezza.

 

foto di Andrea Vestri

 

Così il Maestro ha commentato a proposito della sua composizione:
“Lumina” è musica pensata per creare una perfetta risonanza, una comunione profonda tra chi suona e chi ascolta. Spero che ci ricordi sempre quello che siamo realmente: creature di luce”.

 

Particolarmente suggestive sono le immagini che accompagnano il brano, girate in parte ad Al-‘Ula, in Arabia Saudita, un sito ricco di formazioni rocciose risalenti a centinaia di milioni di anni fa, e a Milano, in studio, a voler rappresentare la città, la tecnologia, la modernità. I due luoghi non sono opposti, bensì complementari. Da una parte, infatti, il paesaggio desertico richiama un’era atavica in cui l’umanità era direttamente in relazione con l’ambiente naturale e con i fenomeni del tempo, del silenzio e della luce, dall’altra lo studio di registrazione è simbolo di un lavoro sul suono che persegue l’eccellenza. Il trait d’union tra queste due dimensioni è costituito dalla presenza di un palazzo dalle pareti a specchio che si colloca in mezzo al deserto: qui la realtà e i suoi riflessi coesistono e si moltiplicano, mentre l’operato primordiale della natura si affianca alla creazione umana a raffigurare l’unione tra il tutto e la non-dualità che caratterizza l’universo.

 

Lumina propone la contemplazione come qualcosa di ancora attuale e necessario: in un’epoca segnata dalla virtualità e dalla distrazione continua, le note del pianoforte possono diventare un mezzo per ritornare all’esperienza diretta ed immergersi nel presente. È questa la visione artistica di Roberto Cacciapaglia, che unisce nella sua produzione musicale rigore compositivo e profonda ricerca interiore. Nel suo percorso la classicità dialoga con la tecnologia, l’avanguardia incontra la tradizione e il suono diventa veicolo di indagine del reale e dell’ideale, attraverso diversi generi e linguaggi, per arrivare all’essenza, al principio originario che supera ogni confine stilistico. In questa prospettiva, la musica si fa sguardo sul mondo e stimolo al risveglio: un viaggio evolutivo che si compie attraverso l’emozione.

 

 

La musica di Roberto Cacciapaglia ci donerà un’esperienza immersiva anche venerdì 06 febbraio, in occasione della cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026: il Maestro infatti, nel ruolo di direttore e compositore musicale del segmento finale dell’evento che si svolgerà allo Stadio San Siro, accompagnerà l’arrivo della fiamma olimpica, la corsa dei tedofori e l’accensione del braciere con ‘Olympia’, un poema sinfonico in quattro movimenti per pianoforte, orchestra, voce ed elettronica registrato agli Abbey Road Studios di Londra.

 

«Quando ho iniziato a lavorare a ‘Olympia’ ho pensato subito a una composizione musicale che potesse sostenere il momento più importante, celebrativo e simbolico dell’apertura delle Olimpiadi 2026 – spiega Cacciapaglia – In ‘Olympia’ ho ritrovato una profonda affinità con il senso originario delle Olimpiadi. Nell’antichità esse fermavano le guerre e i conflitti: era la ‘tregua olimpica’.  In un’epoca oscura e tragica come quella che stiamo vivendo, la musica e questa cerimonia possono ancora celebrare ciò che di più alto esiste nell’essere umano: la capacità di ascoltare, di condividere, di camminare uniti verso il futuro. Nella pace».

 

foto tratta dai canali ufficiali dell’artista

Inoltre, dal 7 al 22 febbraio, le note del compositore accompagneranno un appuntamento che si terrà quotidianamente all’Arco della Pace: allo scoccare di ogni ora, dalle 17.00 alle 23.00, il braciere olimpico si animerà con uno show della durata di alcuni minuti, un momento sospeso tra luce, musica ed emozione.

Queste invece le date del tour di “Aural – Songs on Reality”, prodotto da Baobab:

 

 

Biglietti disponibili su: https://www.ticketone.it/artist/roberto-cacciapaglia/ e su

https://www.robertocacciapaglia.com/concerts

 

Artista:
Roberto Cacciapaglia