«Un po’ mi dispiace, Sanremo è la mia storia, ma “X-Factor”
e “Amici” sono molto più popolari». E’ quanto sottolinea il “grande
assente” di questo Festival, il direttore d’orchestra Vince Tempera, che dal 1969 al 2007 per 38 anni non ha mai
abbandonato il palco dell’Ariston, al sito ufficiale di “Tv Sorrisi e
Canzoni”.
«Io sono per lo spettacolo – spiega Tempera – e ieri la partenza è stata molto
lenta. D’accordo far la storia della canzone, ma Bonolis è partito dai canti
gregoriani, uno sfoggio inutile di cultura. E poi c’erano tutti, i gay,
l’Italia che non va, il paese alla rovina, forse ci vuole un po’ più di
sorriso, siamo stanchi delle prediche, per quelle bastano i talk show».
«E poi, come al solito non è mancato qualche plagio – aggiunge Tempera – il
brano di Pupo e Paolo Belli sembra Che sarà dei
Ricchi e Poveri, la conclusione della strofa è identica. Ma almeno quest’anno –
conclude – ci sono poche melodie e
quindi i plagi non sono molti» (fonte Adnkronos).
