Adorami e perdonami è il nuovo album di Paolo Cattaneo, un nome che comincia a girare sempre più
frequentemente nell’ambito della musica indie nazionale di miglior vena. Vena
che nel caso del cantautore bresciano riprende con questo suo nuovo disco il
percorso già iniziato col precedente “L’equilibrio non basta” e prima ancora
con l’ep “Nero”, che lo aveva fatto conoscere nel 2004. Il mondo sonoro di Paolo
è un universo fatto di stanze con le tapparelle abbassate, di passi felpati, di
delicatezza e di eleganza, caratteristiche che lo rendono riconoscibile fin
dalle prime note, segno di scelte precise e di grande personalità. Il disco si
apre con un omaggio a uno dei migliori architetti viventi, Tadao Ando, genio orientale che, pochi lo sanno, vanta un inconsueto
passato da pugile. A musicare la canzone, a fianco di Paolo Cattaneo, troviamo il
maestro Mauro Montalbetti,
compositore classico contemporaneo già a fianco del cantautore bresciano in
alcuni brani precedenti. La seconda traccia, intitolata Ombre cinesi, si permea di nuovo di riflessi d’oriente. Il brano si
apre con un ritmo incalzante, dovuto senz’altro alla presenza di Daniele Sinigallia, alla chitarra
elettrica e al basso. Sono molti gli ospiti di “Adorami e perdonami”, alcuni
particolarmente titolati, come Daniele e soprattutto Riccardo Sinigallia: i due musicisti della Capitale hanno
collaborato con molta disponibilità e si sono impegnati in particolare nella
supervisione dei testi e nella cura dell’ambientazione sonora dell’intero
disco. Ma una grossa mano alla scrittura delle liriche l’ha data anche Giovanni Peli, musicista, scrittore, poeta e cantautore bresciano, storico
collaboratore di Cattaneo, che ha messo mano a tutti gli otto brani del disco,
talvolta firmando le canzoni da solo e altre volte in compagnia di Paolo
Cattaneo, di Senigallia, e, in un brano, di Raffaella Guerini. La terza traccia
è una piacevole sorpresa. Si tratta infatti di una nuova versione di Sei qui per me, canzone concessa nel
2006 alla compilation bresciana “Note di Natale” e qui rivista in una versione
ancora più delicata e liquida. Traccia dopo traccia il disco conferma il progredire
del suo autore, maturato anche vocalmente e sempre più coerente con il proprio
tragitto musicale, fatto di scelte meditare e ponderate, sempre contraddistinte
dall’alta qualità sonora. Una qualità che va ad abbracciare anche il packaging
e la grafica, aspetti non secondari nella concezione artistica di Paolo Cattaneo.
La splendida confezione è opera di Raffaella Guerini, mentre il dipinto
utilizzato per la copertina, “A slight camera trick”, è del pittore americano
Mickel Robinson. Su tutti i brani è però la title-track è il manifesto
programmatico di Cattaneo, una canzone che parla dell’amore come di un
sentimento da curare e custodire, fatto di slanci e di cadute, di baci e di
genuflessioni. Insieme alla chiusura di gran classe di Torno qui, due esempi vividi di un disco che conferma il fermento
della scena bresciana.
Paolo Cattaneo
Eclectic Circus/Warner
01. Tadao Ando
02. Ombre cinesi
03. Sei qui per me
04. Quello in cui credo
05. Troppi sogni strani
06. Adorami e perdonami
07. Colpo di grazia
08. Torno qui
Paolo Cattaneo & Daniele Sinigallia
Paolo Cattaneo:
voce, basso, rhodes, loop
Riccardo Sinigallia:
chitarra elettrica
Daniele Sinigallia:
chitarra elettrica, basso
Emanuele Maniscalco:
pianoforte
Fulvio Sigurtà:
tromba
Mauro Montalbetti:
partitura archi
Maurizio Rinaldi:
chitarra elettrica
Paolo Fappani: chitarra
elettrica
Giacomo Papetti:
basso
Fabrizio Saiu:
batteria
Fidel Fogaroli:
rhodes, shynth
Federica Zanotti:
vibrafono
Lorenzo Lumachi:
fagotto
Mauro Galbiati:
echi, elettronica
Mauro Rovetta:
violino
Monica Vatrini:
viola
Paolo Perucchetti:
violoncello
Osvaldo Tagliani:
trombone
2009
28:23
