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Tra i dischi del 2024 che meritano un ascolto c’è senza dubbio Cuore Leggero, l’ultimo lavoro in studio di Manupuma, talentuosa cantautrice e attrice teatrale. Questo album, nato da un percorso iniziato nel 2019, si compone di nove tracce che esplorano temi come la paura, la speranza, l’oscurità, la luce e il risveglio. Emanuela, vero nome di Manupuma, ha intrapreso un profondo lavoro su sé stessa, imparando a cogliere la leggerezza della vita anche quando questa non si mostra sempre benevola. Da qui il titolo “Cuore Leggero”, realizzato insieme a Michele Ranauro, in arte De Maestro, raffinato musicista e produttore jazz, e prodotto da Taketo Gohara, rinomato produttore e arrangiatore giapponese che da anni collabora con i grandi della scena musicale italiana.

A proposito del disco, Manupuma racconta: “Registrare questo nuovo album è stata un’esperienza fondamentale per me; avevo brani che sentivo l’urgenza di far nascere. Ho lavorato con persone e in ambienti estremamente positivi, e Taketo Gohara è stato il miglior compagno di viaggio possibile. Mi ha aiutata a dare forma a un album composto da brani molto diversi tra loro, incoraggiandomi a includere canzoni registrate anni prima, in cui la tessitura e il timbro della mia voce cambiano. La mia sperimentazione vocale si spinge in nuove direzioni, si spezza, diventa metallica, attraversa dolore e innocenza, profondità e leggerezza. Mi sono sentita vulnerabile nel ricantare questi brani, ma ho riscoperto una parte essenziale della mia essenza artistica”.

Le tracce spaziano da atmosfere jazz con raffinati arrangiamenti orchestrali a momenti più intimi di solo piano e voce, in un continuo dialogo tra il mondo interiore di Manupuma e l’ambiente esterno. Domina un’aria di leggera malinconia, su cui la voce di Emanuela esplora diverse sfumature interpretative, creando un caleidoscopio emotivo. Tra le canzoni più significative spicca Foresta verde, una metafora di viaggio interiore e rinascita, descritta come uno spazio dell’anima e per l’anima, un sostegno per affrontare le difficoltà senza paura e un simbolo della natura primordiale che riprende il proprio spazio. La canzone si distingue per le sonorità delicate e i vocalismi intrecciati con l’arrangiamento per archi di Stefano Nanni e il quartetto Edodea di Edoardo De Angelis.

Artista:
Manupuma
Etichetta:
Autoprodotto
Elenco Tracce:
01. Pioggia
02. Chinatown
03. Neve
04. Vorrei
05. Petra
06. Nucleare
07. Foresta Verde
08. Onde
09. Polvere
Produzione Artistica:
Taketo Gohara