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Di stelle
in un caffè, prodotto da I dischi della lavatrice è un debutto con tanti sogni
ed un po’ meno veleni. Così dal “Il
sogno e il veleno
” di due innamorati sotto un lampione, l’amore finisce sul
lungo mare della copertina. Si entra in un mondo pacato, soffuso, ed i sei
brani del pescarese Alex Secone risultano tenui, quasi sussurrati, e si aspetta
fino alla fine qualche cosa, qualche bomba che esploda, qualche fuoco
d’artificio, ma il pianoforte è implacabile e anche se muta la velocità fino ad
entrare in un loop anni ’20 come nel caso della riuscita “Canzone di Notte” brano strumentale che potrebbe essere la colonna
sonora di un film muto alla Charlie Chaplin, sporcato addirittura dal
gracchiare di una polverosa puntina, la sostanza rimane invariata. La
malinconia e l’evanescenza di rapporti difficili non ha lasciato ancora spazio
alla consapevolezza dell’errore e qualche progetto per una soluzione. Così la
base del lavoro del giovane autore si limita a raccontare gli avvenimenti. Da
Preludio, un po’ alla David Gray dei tempi di “A new day at midnight”, e la
voce che richiama Pacifico, la cura per gli arrangiamenti diventa molto
precisa. Bello il cambio di tonalità sul finire del brano, peccato che sia
appena accennato.

Tra stati
d’animo sofferti, tutto scorre, così anche “Pornoromantica
passa senza colpi di scena come i brani precedenti. Per apprezzare a pieno
l’artista, bisogna quindi focalizzare l’attenzione realmente sui testi,
lasciandosi prendere dall’emotività della situazione narrata. L’amore svanito,
l’abbandono, le difficoltà onnipresenti nella vita di ogni giorno, il tutto
avvolto da una nebbia malinconica densa, alla Nick Drake o ancor più alla
Damien Rice. L’amarezza della distanza, il distacco si intravede anche in “Beth” rilettura di un brano dei Kiss
dell’album del 1976 Destroyer, che sottolinea ancora per l’ennesima volta la
depressione più profonda senza via d’uscita. E forse è proprio questa l’unica
cosa che manca a questo disco d’esordio.

In
definitiva è un disco curato e pone buone basi per il futuro. Come un bozzetto
di un artista che presenta un disegno a matita del suo prossimo lavoro
definitivo che deve ancora esser creato. Quella che abbiamo ascoltato è solo
un’idea, e ci sono buone speranze che in futuro “Il sogno e il veleno” possa
crescere anche su un piano più ampio e meno ruvido.

Se alla
fine del buio più oscuro si dovesse vedere la luce, come nel film The Blues
Brothers, beh, questo sarà il momento giusto per Secone per iniziare la scalata
per il suo successo. Uno spiraglio di luce, una scintilla servirà a salvare
l’anima persa dalla tristezza e darà una nuova spinta creativa per ogni
soluzione che il cantautore vorrà ricercare.

Artista:
Il sogno e il veleno
Etichetta:
I dischi della Lavatrice
Elenco Tracce:

01.
Preludio


02. Il
delirio di un cantante


03.
Pornoromantica


04.
Canzone di notte


05. La
corruzione del tempo


06. Beth

Musicisti:

Alex Secone: voce, cori, chitarra, piano, tastiere, percussioni, programmazione

Anno di Uscita:
2009
Durata:
19:48

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