Dura Lex arriva a bussare
alla porta dell’attenzione degli ascoltatori con una nuova avventura sonora
dell’ensemble Capone & Bungtbangt dopo “Junk” e “Lisca di pesce”.
Ed usiamo in maniera appropriata la parola avventura perchè nel lavoro della
band, di cui Maurizio Capone è
leader riconosciuto grazie anche alla sua scrittura di testi e musiche, vi sono
miriadi di strumenti “fuori corso” come una batteria fatta di bidoni di
spazzatura oppure la scopa “elettrica”, che altro non è che una scopa normale
con un alastico che funge da corda – ma potremmo continuare con almeno un’altra
ventina di aggeggi particolari che rendono questo lavoro interessante ed
originale. Ovviamente questi strumenti non nascono dal nulla bensì da una
ricerca costante e continua che Capone, nel corso di una decina di anni, ha
portato avanti con caparbietà ed ostinazione rendendo possibile l’utilizzo musicale
di normali oggetti o di materiali riciclati (cassette di vino, contenitore di
gelati, chitarre fatte con legno da parquet etc. ). Questo nuovo disco continua
in quella direzione, tra episodi funky, jazz e rock, confermando ancora una
volta le ottime capacità tecniche dei musicisti coinvolti, autentici manipolari
di qualsiasi entità fisica che in qualche modo possa emettere suono.
Sicuramente i Bungtbangt vanno gustati più dal vivo che su disco, ma quest’ultimo
può essere usato come ottimo antipasto ad un’esperienza artistica che trova sul
palco la sua dimensione più consona e fantasiosa.
Capone & BungtBang
Autoprodotto
01. Parafulmine
02. Dura lex
03. Black
04. Un’altra canzone
05. Bello
06. Luce bagnata
07. Bianca
08. C’era una volta
09. 6*
10. Blokko del traffico
Capone&BungtBangt
Maurizio Capone:
voce, scopa, tastiere giocattolo e percussioni
Alessandro Paradiso:
basso, percussioni, cori
Vincenzo Falco: percussioni,
cori
Diego Leone: chitarra,
percussioni, cori
Salvatore Zannella:
batteria e cori.
Gennaro Porcelli
Il Grupo Pe No Chao
Carlo Castellano
Piero De Asmundis
Ilaria Palmieri
2008
35:40
