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Franco
Battiato un tempo cantava “A Vivaldi e Sinatra preferisco l’insalata” e oggi
per molti è ancora così, ma nel nuovo progetto di Elio le cose vanno
diversamente. “Figaro il barbiere” è una rilettura in versione cameristica de
“Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Atto unico adattato su un
libero racconto del flautista Roberto Fabbriciani con musiche ridotte
dall’opera originale.   Alla musica di
Rossini, si unisce un narratore: Elio, che, dialogando con il pubblico,
racconta i momenti salienti e introduce i personaggi.

Innamorato
dell’opera lirica italiana, Elio aveva già dato prova del suo estro eccezionale
durante il festival di Sanremo 2008, quando aveva stupito tutti per
l’interpretazione magistrale del “Largo al factotum” rossiniano ma, in questa
occasione, ha un inedito spirito divulgativo e si propone al grande pubblico,
viaggiando verso una nuova maturità artistica, con l’obiettivo di rendere
l’opera lirica accattivante e apprezzabile ad un pubblico di giovani.

In una
fresca sera di mezza estate, nella splendida cornice del cortile del forte di
Exilles, per la rassegna di Musica 90 “Assedio 2009”, Elio, senza le Storie
Tese, raduna quasi un migliaio di persone, attente e curiose per l’innovativa
lettura critica dell’opera.   E’ un
racconto visto dalla parte di un moderno barbiere, un vero e proprio progetto
di semplificazione di Rossini, solo 3 strumenti: un pianoforte, un clarinetto,
e un flauto.

Elio è un
grande artista, un ottimo musicista e nonostante abbia una voce dal timbro non
puramente lirico, non si possono che elogiare le sue indubbie doti canore.
Mantiene un uso della voce preciso, pulito e non sfigura comunque con i
migliori tenori classici, anche se i canoni e la situazione sono sicuramente
differenti.

Sale sul
palco alle 21. 30 e senza sosta per un’oretta e poco più dà il meglio di sé,
diverte, crea e cattura.

   

Anche se
Rossini è famoso, l’Opera lirica è ancora difficile da assimilare, e per la
maggior parte del pubblico moderno, molto spesso non si capisce nemmeno la
trama, ed è difficile capire fino a fondo un tempo così distante dal nostro.
Nonostante ciò, Elio coniugando i giovani e la tradizione,  è ansioso di condividere con la platea i
segreti e la bellezza dell’Opera, e diventa perfino scrupoloso nella
spiegazione dell’intricatissima trama.

Così
ricalcando in qualche modo anche Benigni, che con la sua lettura della Divina
Commedia di Dante ha incantato tutta l’Italia e tutto il mondo, Elio riesce nel
suo intento di far comprendere la trama dell’opera e fa arrivare Rossini al
pubblico come mai nessuno prima.

E’
riuscito a svecchiare la storia, cantando e recitando arie e romanze, da “Largo
al factotum” di Figaro a “La calunnia è un venticello” di don Basilio,
coinvolgendo e divertendo anche i bambini presenti. Mentre insaponava
(letteralmente parlando, con della schiuma da barba e pennello) il
clarinettista Fabio Battistelli e Fabbriciani, Elio ha trovato il modo di
coinvolgerli nelle gag e contemporaneamente d’illustrare a loro e alla platea
il quadro socio-economico in cui maturò l’opera di Rossini. “Figaro è una
perfetta incarnazione della nuova borghesia in ascesa, estremamente pratica e
sensibile alle ragioni del denaro. Lei invece non mi paga da quattro mesi” –
spiega al suo cliente (Battistelli) in uno dei tanti passaggi sospesi a metà.

Tutto ciò
è davvero un buon punto di partenza per portare l’opera ai giovani, anche
perchè parlare di crisi della classica può risultare sterile senza un tentativo
di avvicinare il grande pubblico. Si spera – come dice Elio in un’intervista
sul progetto – che lo spettacolo possa essere visto da persone improbabili, non
da chi segue l’opera normalmente: il pubblico va educato, da trent’anni non c’è
spinta creativa nella musica e la conseguenza è che il pubblico non è più
aperto come una volta. L’importante è avvicinare il pubblico a questi
capolavori anche cambiandone l’organico strumentale e il tipo di voce. La
storia è narrata da un barbiere vero, che vede il Figaro dell’opera come un
idolo, una specie di rockstar.

Forse la
lirica per troppo tempo è stata vista come un oggetto prezioso e fragile, quasi
impossibile da sfiorare, mentre oggi dovremmo adoperarci in un intento, far
comprendere a tutti che con l’opera si può anche ridere.

Artista:
Elio
Location Concerto:
Forte di Exilles, Torino
Data Concerto:
25/07/2009