Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Peppe Servillo, Mario Venuti,

Andrea Mirò e Violante Placido

gli interpreti delle canzoni dedicate al Pianeta Terra

 

Nelle giornate del 21 e 22 marzo scorsi si è svolta la seconda edizione del Premio LaMiaTerra – Note per salvaguardare il Pianeta, benemerita nuova idea di colui che nel mondo degli eventi culturali e musicali una ne fa e cento ne pensa, e che risponde al nome di Stefano Starace.

Districandosi eroicamente tra garbugli burocratici, crisi finanziarie e distrazioni generiche delle istituzioni, il Nostro è riuscito non solo a portare a termine per la seconda volta una missione che appariva davvero impossibile, ma ne ha elevato ulteriormente l’autorevolezza artistica, riunendo insieme grandissimi nomi della nostra canzone sotto il comune tetto dell’amore e della cura del nostro martoriato Pianeta.

 

Figlio prezioso della Terra di Puglia, Starace è intuito, motore e organizzazione da trentatré anni di ‘Mo’ l’estate’, l’evento culturale di cui questo nuovo Premio costituisce una parte della sua espressione artistica. Confermando e arricchendo la squadra che ne delinea i contenuti –  guidata dall’autorevolezza di Enrico de Angelis nel ruolo di Presidente e da altri giornalisti radiofonici e televisivi, operatori culturali e critici musicali del calibro di Fausto Pellegrini, Duccio Pasqua, Pippo “Kaballà” Rinaldi (qui anche in veste di artista), Alberto Bazzurro (quest’anno presentatore delle serate al fianco di Roberta Di Lorenzo, a sua volta anche coinvolta nel ruolo di artista), Claudio Agostoni, Giordano Sangiorgi, solo per citarne alcuni e rimandandovi al fondo di questo racconto per le informazioni complete –  il Nostro ha infine riaperto il sipario al pubblico.

 

Alberto Bazzurro e Roberta Di Lorenzo

 

Gli artisti coinvolti in questa seconda edizione – Andrea Mirò, Violante Placido, Peppe ServilloMario Venuti – si sono esibiti sul palco interpretando alcune tra le numerose proposte musicali che il Comitato di Garanzia ha presentato loro; caratteristica comune a tutte le canzoni, oltre naturalmente al tema dell’evento: avere compiuto almeno 25 anni dalla loro pubblicazione.

 

Il racconto si apre qui all’immaginazione di chi legge nel descrivere chi ha cantato cosa: Andrea Mirò ha scelto di interpretare Quello che non ho di Fabrizio De André/Massimo Bubola, L’esodo di Franco Battiato e Diavolo rosso di Paolo Conte; Violante Placido ha dato dimostrazione di grande versatilità artistica nell’interpretare brani come Il sole nella pioggia di Juri Camisasca, Lo sciopero del sole della Bandabardò e Spendi spandi effendi di Rino Gaetano; Peppe Servillo ha messo in campo tutte le sue innumerevoli espressioni facciali e la sua teatralità passando dalla drammatica Lu pisci spada di Domenico Modugno, alla struggente Terra mia di Pino Daniele, all’ironica e acuta Com’è bella la città di Gaber/Luporini; Mario Venuti e la sua splendida voce, infine, hanno presentato Viva la campagna!!! di Nino Ferrer, L’aquila (Il fiume va) di Lucio Battisti e la leggera Il libro della Terra di cui è autore egli stesso.

 

 

Un messaggio più ampio, muovendo ancora dall’amore per la Terra, ha allargato lo sguardo verso le angosciose immagini di morte che nella peggiore delle forme – quella della guerra – stanno contribuendo alla sua disfatta: Nabil Salameh, artista palestinese, ha portato così il suo canto di pace e dolcezza, quasi una preghiera a invocare la fine di tanta sofferenza; sul palco, ha ricevuto il Premio LaMiaTerra per le canzoni dedicate all’ambiente del proprio Paese, in un simbolico passaggio di consegne e di speranze, dalle mani dell’artista brasiliana che lo aveva ricevuto nell’edizione scorsa, Nathalia Sales.

 

L’esibizione di Nabil Salameh

 

Presente nel profondo di tutti noi che alla prima edizione del Premio ne abbiamo sostenuto, curato e applaudito il meritato successo, è stato anche Paolo Benvegnù, che seppure appena pochi mesi dopo quei giorni ha abbandonato questo mondo, ha ricevuto sul palco l’abbraccio grato e colmo di affetto e di ricordi da parte dello stesso Stefano Starace, suo personale amico di una vita, e degli artisti che insieme hanno interpretato la sua Cerchi nell’acqua.

 

Ospite d’onore di questa edizione è stato il grande cantautore napoletano Enzo Gragnaniello: lui, ultima voce di una storia antica fatta di suoni, ritmi, dolore e passione di cui è erede e continuatore, accompagnato al violoncello dallo straordinario musicista polistrumentista Erasmo Petringa, ha offerto al pubblico presente in sala un assaggio della sua produzione, scegliendo tematiche affini al Premio, da E intanto ‘o sole alla splendida Cu’ mme’, scritta per le voci di Roberto Murolo a rappresentare il mare calmo e di Mia Martini a rappresentare la tempesta, come lui stesso racconta al pubblico in sala.

 

Enzo Gragnaniello premiato da Enrico de Angelis (sinistra) – a destra Gragnaniello insieme a Erasmo Petringa

 

E ancora, tra gli ospiti di pregio, il quartetto femminile delle Faraualla, che vanta collaborazioni importantissime nel mondo della canzone (ricordiamo a titolo di esempio quella con Peppe Barra): le artiste  hanno dato l’ennesima prova del loro eccezionale talento sul palco foggiano offrendo al pubblico l’interpretazione – a cappella, come è nella cifra del gruppo vocale – di brani come In fondo al mar, tratto dalla celebre animazione disneyana, e  Culla e Tempesta, scritta da una di loro (Gabriella Schiavone).

 

 

Il Premio ha inoltre omaggiato gli artisti legati alle importantissime partnership con altri Premi dedicati alla canzone impegnata: il gruppo dialettale (soprattutto terracinese) dei Kormorano, Manuela Zero Premio della Critica per Amnesty – Voci per la libertà, Francesco Picciano, vincitore assoluto dello stesso Premio Amnesty, e Acquachiara, vincitrice di Music for Change.

 

Per la medesima ragione di testimonianza e di impegno, oltre alla presenza di sì grandi artisti, viene premiato sul palco anche Guido Pietroluongo, profondo conoscitore e ricercatore della vita dei cetacei, per i quali si prodiga da scienziato e da appassionato, restituendo così a tutti noi il senso e la forza della sua dedizione.

 

Un dovuto applauso, infine, spetta alla TerraMea Band, egregiamente diretta dal maestro Antonio Aucello, che ha accompagnato gli interpreti nelle loro esibizioni.

 

Al centro il Maestro Antonio Aucello mentre ritira la Targa

 

Tutti hanno ricevuto una Targa per il loro impegno a rendere questo progetto vivo e capace di esprimere un messaggio positivo e di incoraggiamento a tutti noi, affinché non ci arrendiamo a lasciare che la deriva prosegua il suo corso.

 

Gli eventi si sono svolti al Teatro Umberto Giordano di Foggia, laddove contiamo di ritrovarlo nell’anno che verrà.

 

Foto tratta dall’homepage di Slow Food.it

 

Annotiamo che, proprio nelle ore in cui queste righe attendono di essere pubblicate, giunge la notizia di un altro doloroso addio da dover tributare, una persona tanto vicina a questo Premio da esserne stato uno dei più ferventi sostenitori fin dall’inizio: CarloCarlin’ Petrini, figura che si erge gigante nel mondo della sostenibilità ambientale, ideatore e fondatore di Slow Food prima e di Terra Madre dopo, ci ha lasciati. È dunque nostro desiderio ricordalo proprio qui, alla fine del di questo racconto, con il messaggio augurale che mandò all’organizzazione (tramite Enrico de Angelis, amico di vecchia data di Carlin Petrini, che lo ha ripostato anche in questi giorni) all’apertura della prima edizione e che resterà come un prezioso talismano per LaMiaTerra, per la nostra Terra:

https://www.facebook.com/reel/2145726915968506

 

 

 

Comitato di garanzia

Enrico de Angelis (Presidente, storico della canzone, per decenni direttore artistico del Club Tenco), Claudio Agostoni (Radio Popolare), Ruedi Ankli (Jazz’n’More Das Schweizer Jazz und Blues Magazine), Alberto Bazzurro (Musica Jazz), Luca D’Ambrosio (Music Letter), Maurizio Galli (MusicalMind), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty), Duccio Pasqua (Rai Stereonotte), Fausto Pellegrini (Rai 5, vice-caporedattore Rai News), Alessia Pistolini (L’Isola che non c’era), Giordano Sangiorgi (MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti), Pippo ‘Kaballà’ Rinaldi (autore e cantautore).

 

 

Foto live di Samuele Romano

https://www.facebook.com/samuele.romano.9

 

Ufficio Stampa Studio Alfa

https://www.facebook.com/studioalfa/

 

Artista:
Premio LaMiaTerra
Location Concerto:
Teatro Umberto Giordano (Foggia)
Data Concerto:
21/03/2026