Secondo appuntamento di qualità
con il cantautore Eugenio Finardi
per la rassegna “Roma di Amilcare”, organizzata dal The Place in collaborazione
con il Club Tenco. Il viaggio nel meglio del cantautorato rock italiano è
assicurato. Ma non solo. Finardi, in oltre trentacinque anni di carriera, ha
molto sperimentato, prima di tutto su sé stesso e poi attraverso la sua musica:
dal blues (amore delle origini mai tradito del tutto) al fado, fino ad arrivare
alle canzoni del poeta russo Vladimir
Vysotsky che gli hanno fruttato una Targa all’ultimo Tenco come
migliore interprete per l’album “Il cantante al microfono”. Infatti, all’inizio
del concerto, egli stesso ha confidato al pubblico “di essere sempre andato al
di là degli orizzonti per trovare nuovi luoghi e nuovi spazi di espressione”. Durante
la serata, affollata da tanti estimatori accorsi, il cantautore milanese si è
raccontato con disarmante sincerità attraverso le sue canzoni, quelle che hanno
segnato un’epoca ben precisa (ad esempio Diesel,
La radio, Musica ribelle, Willy il
coyote) e quelle che lo hanno fatto conoscere a un pubblico più allargato (Extraterrestre, Dolce Italia, La forza
dell’amore, Katia). Molto gradito
il momento dedicato alle cover, tra cui Verranno
a chiederti del nostro amore di Fabrizio De André, interpretata con una
delicatezza e una sensibilità straordinarie; Le ragazze di Osaka e Laura
degli specchi, appartenenti comunque al suo canzoniere ma cedute ad Alice; Uno di noi, versione italiana di “One Of
Us” di Joan Osborne. Ospite della serata la cantautrice Roberta Di Lorenzo che
ha proposto un suo inedito, Faccia. Alla
fine del concerto, si va via con una conferma: Eugenio Finardi appartiene a
quella schiera di artisti che hanno qualcosa da dire e che hanno mantenuto
intatta la propria dignità artistica.
Eugenio Finardi
The Place, Roma
11/02/2009
