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Che si tratti di un’evoluzione – come il titolo dell’ultimo
album suggerisce – è fuor di dubbio. Giovanni
Allevi
, con il coraggio e la curiosità che un artista degno di questo nome
dovrebbe sempre avere, mette temporaneamente da parte la formula magica che da
dieci anni gli regala soddisfazioni per indagare nuovi campi, o perlomeno per
mettere a parte il pubblico delle sue nuove esplorazioni. Quindi non solo il pianoforte,
ma anche un’orchestra sinfonica a riempire in ogni spazio l’asse solitamente
illuminato da un solitario occhio di bue sullo stravagante pianista. Se a tale scelta
corrispondono una sicura approvazione a un convinto apprezzamento da parte di
chi con amore e fedeltà segue Allevi da tanti anni, non si può dire che si possa
dare uguale consenso a fronte del risultato. Tutto sia detto con le dovute
cautele: diamo per scontato che parliamo di un grande talento, di un fenomeno
che ha meritatamente bruciato le tappe, di uno spirito che accompagna sempre
alla sua fertilità produttiva una qualità elevata. Ma proprio per il fatto che
parliamo di un fuoriclasse (nel senso proprio di uno con virtù al di sopra
della media) facciamo venir fuori le perplessità sugli esiti della sua
creatività. È la struttura stessa del concerto di San Leucio che mette in
evidenza la distanza tra l’Allevi pre-“Evolution” e l’Allevi post-“Evolution”:
un primo set più breve con il piano solo e un set più lungo con l’orchestra,
spesso priva del pianoforte. È una distanza anzitutto emozionale, dato che il
solo pianoforte mette chi l’ascolta in condizione di non potere fare altro se
non tacere. Ma è anche una distanza artistica, dato che la formula solo piano
fa risaltare le capacità intuitive dell’autore, l’abilità di non essere
catalogabile per generi, il tocco lieve e mai banale. Intuito e abilità che
sembrano invece latitare nel set con l’orchestra sinfonica, in cui Allevi non
mostra la stessa capacità di mescolare timbri con intelligenza e leggerezza,
tanto da risultare un po’ piatto e talvolta – possiamo confessarlo? – noioso. Che questo non sia però un freno
per l’eccezionale pianista. Siamo agli inizi di questo esperimento e si può
solo migliorare: continuiamo l’evoluzione.

Artista:
Giovanni Allevi
Location Concerto:
Belvedere Reale, San Leucio (CA)
Data Concerto:
18/07/2008