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Quattro musicisti, tre artisti
della luce, un mare di strumenti e un albero. Due ore di improvvisazione
ipnotica e suggestiva attorno al cedro deodara della biblioteca civica di
Biella. O meglio, attorno al cedro dell’Himalaya (in questo contesto è più
corretto chiamarlo così). Il percorso de Ilcompleannodimary (tuttattaccato) si
snoda infatti attorno agli alberi secolari e spazia dalla musica indiana a una
certa psichedelìa anni settanta, a canzoni dall’impatto semplice e immediato ma
dalla struttura complessa. Questa è la prima tappa di un tour – sostenuto da
Legambiente – chiamato “Albericantati” e partito in maniera speciale: il
concerto doveva essere imperniato sulle canzoni del loro album (Holywood’s songs) ma, a causa di un
problema alle corde vocali di Maddalena Bianchi si è risolto in una serata
d’improvvisazione strumentale. Che Mino Di Martino, uomo dalla sensibilità
infinita e dalla mente sempre in moto, a un certo punto del concerto avrebbe
guidato i suoi compagni verso suoni suggestivi e improvvisati c’era comunque da
aspettarselo, e d’altra parte quella che una trentina d’anni fa si chiamava
sperimentazione non ha certamente perso oggi la sua efficacia emotiva. I quattro ragazzi (Mino alle
tastiere, chitarra e chitarra elettrica; Maddalena al flauto dolce, violoncello
e un trabiccolo che può essere un piano/tastiera/sinth in grado di emettere suoni
dall’angelico al diabolico; Angelo Avogadri al flauto traverso e chitarra
elettrica e Torunn Birgitte Sortvi al violino) sembravano in partenza un po’
spaesati e la chiusura dei primi brani non è stata proprio “pulita”, ma
l’incertezza iniziale si è risolta in musica che scuote testa, cuore, viscere e
si vorrebbe non finisse mai. È il flauto traverso che guida verso la psichedelìa
e verso gli anni settanta, mentre il violino riporta a suoni folk perfettamente
inseriti. I pochi momenti di musica vocale, Mentre
il mio amore per te
e un attualissimo pezzo sull’assurdità della gestione
dei pozzi petroliferi contenuto nell’album cult “Albergo intergalattico
spaziale” (1978) cantati da Mino, un’improvvisazione vocale e un brano dei
Madredeus eseguiti da Maddalena hanno fatto intendere quale avrebbe essere
l’intenzione e la qualità del progetto iniziale, ma l’intensità crescente della
serata non ha fatto rimpiangere nulla. Nella parte finale del concerto si sono
riconosciute le melodie dell’album, e quando sembrava che tutto stesse per
finire, Angelo ha inforcato la chitarra elettrica travolgendoci con venti
minuti buoni di improvvisazione sulle corde. Belli anche i giochi di luce
creati da Maria Pasqui, che insieme al suono del vento sul cedro e suoi pioppi,
hanno reso la performance ancora più avvolgente e magica.

Artista:
Ilcompleannodimary
Location Concerto:
Biblioteca civica, Biella
Data Concerto:
05/07/2008