La new wave mescolata all’elettronica pare godere non solo di un’ottima salute, a dispetto degli oltre trent’anni già compiuti da un pezzo, ma sembrerebbe attrarre anche nuovi adepti se è vero che anche giovani band, i cui componenti non erano forse neppure nati quando Joy Division, Cure e Depèche Mode, e citiamo solo i gruppi più noti, muovevano i primi passi, decidono oggi di confrontarsi con essa. Non parliamo poi dell’elettronica e, magari, di quel “krautrock” di cui, probabilmente, giusto i loro genitori conoscevano le gesta che affondano agli inizi degli anni ’70; è assai probabile che non lo conoscano neppure.
La linea lungo la quale si muove questo Ep, Kontainer, è però quella più canonica e tradizionale possibile, ovvero quella Milano – Berlino, e ritorno, che già, per l’appunto negli anni ’80, aveva affascinato i musicisti nostrani più attenti ai nuovi suoni che provenivano dal nord Europa. The Groomings, sin dalle prime note di Alpha dog, paiono premere in particolare su ritmica e groove: suoni pieni, molto “avvolgenti”, atmosfera cupa ma non certo claustrofobica, tonalità basse in grande evidenza, sulle quali chitarre e voce si “appoggiano” letteralmente per sviluppare le proprie trame. Si balla, e non è certo un caso, né un fatto particolarmente strano, proprio perché l’aspetto ritmico è del tutto prevalente rispetto a quello melodico; nonostante ciò le linee dei brani hanno molta personalità, riconoscibilità e, soprattutto, catturano l’attenzione per l’eleganza, la cura e l’equilibrio di arrangiamenti e soluzioni armoniche.

Elettronica, si diceva, e l’elettronica è presente, ed in modo evidente, anche se non è mai invasiva né si contrappone alla strumentazione più “classica” anzi: la sinergia che si sviluppa fa in modo che i suoni non risultino affatto “plasticosi”, difetto che, per certi versi, caratterizzava molte produzioni dell’epoca d’oro. A tratti ci si avvicina all’ambient music, ad esempio con No fly zone, ma permane anche in questi passaggi la capacità della band di avere suoni ed esprimere scelte musicali molto personali, che sono molto lontani da quel magma indistinto che spesso caratterizza le produzioni ambient e lounge. In altri passaggi, ad esempio B. R. O. , la band fa propria, ma elabora in senso moderno, la lezione psichedelica e progressiva, attraverso suoni e loop ritmici ipnotici e dall’indiscutibile fascino.
I cinque brani dell’Ep creano, ognuno in modo differente, atmosfere particolari, trasmettono tensione e contemporaneamente coinvolgono l’ascoltatore spingendolo ad un approccio molto “visuale”, proprio perché sono capaci di tratteggiare spazi e situazioni che appassionano e creano interesse verso il “come” il brano si svilupperà, ed il “dove” andrà a parare.

The GrOOming
Anaphora Records
01. Alpha dog
02. Paris (eternal life)
03. No fly zone
04. Kontainer
05. B.R.O.
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The Grooming, Giovanni Ferliga
Paolo Girelli: bass - Giacomo Vanelli: synths - Daniele Falletta: guitars, mix - Emanuele Aloisi: drums - Omer Lichtenstein “Felidae Trick”: vocals - Mattia Boschi: cello
2016
22:31
