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Un ritorno intenso quello di Cristiana Verardo che ne L’avversaria ci incanta con un “salto in lungo”: un lavoro di indagine interiore, un percorso non musicale ma che, attraverso la musica, si manifesta esplicitandone il risultato. Il terzo album della cantautrice salentina è una mappa vivida di un cammino di evoluzione che le ha permesso di scomporsi, analizzarsi e ricostruirsi.

 

foto di Martina Loiola

 

Il titolo allude a quella parte di noi con cui è più difficile fare i conti; un dialogo che diventa un gioco di specchi con le proprie spietate ombre. Le zone più nascoste della nostra interiorità ci sono spesso d’inciampo per una crescita lineare e, allora, Cristiana scandaglia le sue paure, le sue più robuste resistenze, i piccoli e grandi traumi che rallentano il complesso tragitto verso la forma di un Sé più completo e autentico. La title track racconta proprio del processo d’indagine e di un faccia a faccia doloroso quanto necessario.

 

Oggi più che mai, la scrittura di Cristiana Verardo è uno strumento di comprensione, un dono d’amore a se stessa di cui noi non possiamo che beneficiare, in un ascolto ripetuto e a rilascio lento. C’è qualcosa che rapisce subito, la voce avvolgente e i suoni scelti con cura certosina.

Niente è casuale, nessun abbellimento è fine a sé stesso ma viaggia parallelamente per dare enfasi a ogni singola riflessione. La sua penna è ora così lucida da diventare lo strumento di una narrazione cinestetica che fonde contemporaneamente lirica sentimentale e sonorità ricercate.

 

Per chi ama la canzone d’autore, questo è un album da assaporare piano.

Ascolto dopo ascolto emergono tantissimi dettagli che svelano come nel processo creativo è possibile affrontare l’avversario fino a trasformarlo da antagonista a complice.

 

foto di Pamela Rovaris

 

In Una notte senza dire niente, un suggestivo brano accompagnato dalle note agrodolci del pianoforte di Rita Marcotulli, scorrono in sequenza le immagini di un’attesa, di un’aspettativa; il desiderio di trascorrere una mattinata calma e dolce, due caffè al bar, una passeggiata al mare, un regalo sul sedile posteriore dell’auto. Si affastellano le polaroid di una quotidianità sognata ma mai nata. Suono e melodia sono abitati dalle emozioni trascinate dal ritmo ipnotico e ondivago che immerge il racconto in un contesto marino.

 

Ricorre spesso nell’immaginario verardiano l’elemento del mare come prolungamento di moti emotivi e come cornice più naturale di quello che è il suo paesaggio interiore. Innamorarsi piano, brano che apre l’album, tratteggia il percorso di ricerca della propria e dell’altrui essenza che si svela attraverso i punti di forza e le ombre di una relazione; integrare i confini sani per rispettarsi reciprocamente e amarsi di più… “più forte”, scrive Cristiana.

 

foto di Marianna Siza

 

Tutto il disco ha un’estetica vintage, direi analogica. Prodotto e arrangiato con RafQu presso il ‘Ballon Musique Studio’ è un concentrato di contemporaneità per la maestria con cui la strumentazione acustica riesce in maniera fluida a mescolarsi ai suoni dei sintetizzatori modulari analogici, che aggiungono profondità semantica ai testi, senza che questi ne vengano sopraffatti.

 

Otto brani che si sviluppano senza patine ma con quella verosimiglianza espressa attraverso nitidi frame cinematografici che permettono di entrare in connessione con tutti i nostri sensi.

 

foto di Massimo Zanconi
Artista:
Cristiana Verardo
Etichetta:
Zero Nove Nove
Elenco Tracce:
01. Innamorarsi piano
02. Amore Neve
03. Tu sei qui
04. Addio (feat Carmine Tundo)
05. Andiamo a casa
06. Una notte senza dire niente (feat Rita Marcotulli)
07. L’Avversaria
08. Carissimo oppressore
Produzione Artistica:
RafQu e Cristiana Verardo
Musicisti:
Cristiana Verardo: voce, synth; RafQu: chitarre, basso, pianoforte, keys, synth (1, 3, 4, 5, 6, 7); Simone D’Avenia: chitarra elettrica, synth (2); Gino Semeraro: chitarra elettrica (2, 5); Antonio De Donno: batteria (2, 6); Davide Codazzo: basso (2); Clara Blavet: flauto traverso (5); Marco Puzzello: flicorno (8); Roberto Mangialardo: chitarra classica (3, 7, 8); Matteo De Benedittis: basso (1); Fabrizio Semerano: batteria (1, 5); Daniele Vitali: keys (5); Rita Marcotulli: pianoforte (7); Carmine Tundo: voce (4); Alessandro Guaspari: voce monologo finale (8); Classe ID dell’ “I.C. Don Milani-Garibaldi-Leone” Trinitapoli (BT): cori (8)
Anno di Uscita:
2025