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Le nuvole nere e gonfie di
pioggia preparano un’atmosfera da fine del mondo per l’ultima serata del Traffic Festival di Torino. Apre il
rock’n’roll frizzante di Christian Coccia,
selezionato dalla direzione del Festival tra i finalisti regionali di Italia
Wave. E’ un buon aperitivo, ma l’ex Lou Dalfin ha ancora bisogno di un po’ di
rodaggio in fase di scrittura, mentre la resa live dei brani (proposti in trio)
è già abbastanza convincente. Quando arrivano i Massimo Volume il pubblico giunto al
Parco della Pellerina è già tanto e le nuvole si fanno sempre più minacciose.
Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini, insieme al musicista
elettroacustico Stefano Pilia che si occupa della seconda chitarra, propongono
dieci brani ripresi da tutti e quattro i dischi pubblicati dal 1993 al 1999,
con una particolare attenzione verso “Lungo i bordi” e “Da qui”. E’ passato
quasi un decennio dall’ultima uscita discografica della band, sette invece dallo
scioglimento, ma sono molto le persone che ripetono a memoria i testi detti da
un Emidio Clementi a cui il tempo non ha tolto un grammo del proprio carisma
urbanamente ieratico. Atto definitivo,
Il Primo Dio e La notte dell’11 ottobre avviano un set teso, sempre sul punto di
esplodere ma sempre trattenuto un attimo prima che possa accadere, nel quale le
chitarre di Sommacal e Pilia e la batteria di Burattini innestano frammenti di
nervosismo elettrico o dilatazioni atmosferiche di grande impatto. Verso la
fine (Qualcosa sulla vita, Ronald, Tomas ed io, Manhattan di notte) la pioggia comincia
a cadere ma il pubblico non si muove. Molti attendono Patti Smith e gli
Afterhours, è vero, ma molti altri decidono di godersi, il tempo nonostante,
un’esibizione la cui intensità fa sperare che quella del Traffic non sia solo
una rimpatriata episodica. Emidio Clementi tornerà poi sul
palco durante l’esibizione degli Afterhours
per chiudere con lo splendido racconto Peckinpah
in rallenty
una Simbiosi dilatata
a puntino. Ma prima Patti Smith: la sacerdotessa del rock non è argomento
di questa testata, è però impossibile non dire due parole su una performance
straordinaria, davvero sciamanica, che ha incantato tutto e tutti, pioggia
battente compresa. Di Manuel Agnelli e compagni dal vivo invece abbiamo
ampiamente raccontato altrove (vedi recensioni concerti): non ci resta che
segnalare ad inizio concerto un duetto onorifico con la stessa Smith su Dancing Barefoot e confermare l’ottimo
stato di grazia che i sei milanesi (col nuovo Rodrigo D’Erasmo al violino)
stanno attraversando. Il ripescaggio da “Hai paura del buio? ” di Mi trovo nuovo chiude in un’aria
dolceamara l’edizione 2008 del festival torinese. Decisamente bagnato, ma non
meno fortunato in quanto ad affluenza di pubblico.

Artista:
Massimo Volume
Location Concerto:
Parco della Pellerina, Torino
Data Concerto:
12/07/2008