È
possibile, al giorno d’oggi, parlare di un “jazz mediterraneo”?
Sicuramente sì. E Notturno
Mediterraneo di
Angelo Valori ne
è la dimostrazione pratica. Il musicista abruzzese è l’indiscusso
deus
ex machina
di questo progetto, in quanto ha composto, arrangiato e diretto i
brani che, all’interno del cd, vengono suonati dalla Egea
Orchestra, una formazione che annovera tra le sue fila alcuni dei più
prestigiosi jazzisti europei. Notturno
Mediterraneo si
snoda attraverso cifre stilistiche precise, proponendo una visione
intima di quel grande mare che unisce l’Oriente all’Occidente. E
le sonorità, in più di un’occasione, rispecchiano questo labile
confine, seguendo una prospettiva legata ad atmosfere raffinate e
riflessive anziché alle danze popolari cui potremmo essere
abitualmente portati a pensare.
L’album
è stato registrato nell’arco di due serate, il 10 e 11 maggio
2009, presso il Teatro Circus di Pescara. Ascoltandolo, appare subito
evidente che su solco è stata immortalata un’aura speciale, ben
definita, dove le 8 tracce vanno viste come 8 tappe di un viaggio
attraverso ritmi e colori fortemente evocativi. Isole
nell’Anima è un cammino nel
profondo di ognuno di noi, alla ricerca di mete forse mai del tutto
raggiunte, mentre Canzone di Terra
ci riporta al legame – viscerale e autentico – con Madre Natura.
Il tema dell’Introduzione,
come in ogni concept che si rispetti, spunta più volte nel corso del
disco, ricordandoci da dove siamo partiti e, soprattutto, qual è la
nostra destinazione finale. Ma una menzione particolare la merita Il
volo dell’Aquila ferita, scritta
da Valori a seguito del terribile terremoto che ha distrutto L’Aquila
il 6 aprile 2009. Mancava poco più di un mese alla registrazione dei
pezzi, e Angelo ha scelto di inserire all’ultimo momento in
scaletta anche questo suo personale e malinconico contributo, come
testimonianza di chi ha provato dolore ma, proprio come l’aquila
ferita, vuole tornare presto a volare.
Angelo Valori
Egea
01. Introduzione
02. Isole nell’Anima
03. Canzone di Terra
04. La Canzone di Enrico
05. Folla di Parole
06. Altri cieli, nuove
terre
07. Interludio
08. Il volo dell’Aquila
ferita
Gabriele Mirabassi: clarinetto
Marco Zurzolo: flauto e sax alto
Pietro Tonolo: sax soprano e sax tenore
Peo Alfonsi: chitarra
Antonio Mambelli: batteria e percussioni
Erasmo Petringa: oud e violoncello
Salvatore Maiore: contrabbasso
Gil Goldstein: pianoforte e fisarmonica
2009
38:57
