Immaginiamo per un attimo di trovarci in un bosco, isolati, dove non c’è nessun segno dei nostri tempi, solo la luce naturale della luna o del sole che genera ombre. E se per un attimo perdessimo anche la nostra memoria e la percezione del tempo, guardandoci intorno, potremmo essere mille anni indietro o mille anni avanti. A questo punto, dopo lo stupore, piano piano inizieremmo a farci delle domande, ad attrezzarci per vivere, a raccogliere e mettere al sicuro tutto quello che potrebbe servirci. E poi ci faremmo tante domande, di quelle essenziali che potrebbero connetterci con il mondo, non infinite domande virtuali frutto di una vita iperconnessa come spesso accade oggi.
Queste sensazioni, questo sguardo del mondo, fuori dalle mode, da tutte le mode, affiora in modo prepotente da questo disco d’esordio di Chiara Furfari, in arte Tabascomeno. Il disco si chiama Ricondito,

che è esattamente quel mettere a riparo, al sicuro, tutto quello che riteniamo prezioso o utile, non solo cose materiali, ma anche ricordi, sentimenti e sogni. Ci troviamo di fronte a canzoni delicate, sia quando sono sussurrate che quando salgono di dinamica sia quando hanno il sapore di favole che riemergono da mondi interiori, con le parole, i toni e i suoni giusti, come se avessero sedimentato per tutto il tempo che ci voleva per vederle nascere, come il vino nelle botti o la lunga fermentazione del whisky scozzese. L’alternanza di strumenti a corde con fiati (clarinetto e ocarina) e un pizzico di elettronica quando necessario, costruisce gli abiti giusti alle nove tracce dell’album, grazie anche alla produzione artistica del bravissimo Laurino.
Le canzoni trattano di tempo che si dilata (Tempo), di infiniti spazi aperti (Brughiera), della relazione di autodifesa con la realtà (Brandire), dell’esplorazione del futuro da scoprire (Icaro), dei dubbi esistenziali di Tre Punti Interrogativi che nella melodia riporta alla mente le atmosfere della bellissima Gioco di Bimba della storica band Le Orme, passando dalla “mitologica” Echo, fino a Tavolo Tondo in un feat con un’altra giovane cantautrice dal nome Acqua Distillata, passando per la bellissima 17 Maggio cantata in calabrese. Tabascomeno con questo disco ha cominciato a raccontare un mondo, il suo, con il piglio della cantautrice che conosce la strada che vuole percorrere, senza porsi troppo il problema su dove va la musica adesso, Chiara sa dove vuole andare e alla fine ha ovviamente ragione lei.

tabascomeno
Dumba Dischi / Believe
01. Intro CLXXI
02. Tempo
03. 17 Maggio
04. Icaro
05. Brandire
06. Brughiera
07. Tre Punti Interrogativi
08. Echo
09. Tavola Tond (feat Acqua Distillata
Laurino
2026
37:33
