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L’Isola della Musica Italiana

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Sono in molti, compreso il vostro
cronista, a denunciare la passione per la “musica di confine”. Una definizione
che in realtà, di concreto, vuol dire ben poco, se non intendere – individuare,
classificare – l’insieme di artisti che fanno della mescolanza di suoni il loro
credo, senza rispettare la segnaletica imposta dai vari filoni stilistici. Necessario
dunque andare a indagare negli sconfinamenti di Paolo Angeli, uno che di frontiere – trascurate, annientate,
travalicate – se ne intende. Al chitarrista, impegnato in duo
con il percussionista Hamid Drake
per la rassegna “Dialoghi”, sono bastati pochi secondi per assicurarsi i
consensi del pubblico presente all’Auditorium Parco della Musica, grazie al modo
semplice, originale e spontaneo di proporsi sul palco. L’intero set –
incentrato sul rapporto simbiotico tra Angeli e la sua chitarra sarda preparata
– ha trovato linfa vitale nella forza espressiva dei contrasti: vuoti che
rasentavano il silenzio alternati a delle saturazioni sonore degne di un largo
ensamble; melodie, poche per la verità anche se di grande impatto, in lotta con
le continue dissonanze prodotte da Angeli con il suo strumento, suonato con
mille arnesi e spesso percosso con l’archetto; sorrisi malcelati e contagiosi che
hanno opportunamente ceduto il passo a momenti di estrema serietà
interpretativa; i mille colori sfavillanti del percussionismo di Drake evidenziati
dalle figurazioni minimali, a tratti solo accennate, del sardo. Un continuum sonoro che ha portato a spasso il pubblico romano – come
d’abitudine inizialmente glaciale e poi oltremodo generoso – dai suoni orientali
a quelli del mediterraneo, passando per le strettoie obbligate della musica
popolare sarda – con Angeli portatore sano di tradizioni e profumi – e dei
tramonti africani, carichi di sofferenza e nostalgia tradotti
nell’interpretazione vocale di Hamid. Il tutto senza tradire cedimenti
strutturali, in una serata dove, oltre ad apprezzare il suono personalissimo,
inqualificabile e in certi momenti visionario di Paolo Angeli, abbiamo capito
che in fondo i confini, almeno nella musica, esistono solo nelle nostre menti.

Artista:
Paolo Angeli
Location Concerto:
Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio), Roma
Data Concerto:
07/02/2009