Nel 1967 il beat aveva ormai concluso la sua parabola, il
1980 segnava, almeno dal punto di vista dei “grandi numeri”, la fine del punk,
l’inizio della new wave, la mutazione dell’hard rock in heavy metal: insomma,
un gran numero di fenomeni in movimento: ma in mezzo?
Già, in mezzo: la fine degli anni
’60 ed il rapido dipanarsi dei ’70, un periodo multiforme e creativo in cui,
almeno nella prima parte, regna (quasi) incontrastato il rock progressivo;
certo, anche in Italia, verrebbe da dire soprattutto in Italia, paese i cui,
oltre ad essere valorizzate numerose band d’oltremanica, si sviluppò un
movimento ampio, eclettico, che solo oggi, lentamente, attraversa una fase di
recupero e di valorizzazione musicale e storica.
Riccardo Storti, da buon
esegeta del genere, e da “sospetto” nostalgico del vinile, nei “lati A e B” del
volume Rock Map, racconta quanto in questi anni è successo, e lo fa con
un approccio originale che si può definire “geografico”.
Si parte dalle città, in cui il
rock italiano ha messo le radici, si passa alle regioni, andando a scoprire che
la provincia, lungi dall’essere “sonnolenta” come si usa dire, era in realtà
una fucina di esperienze, anche brevi, anche sporadiche, ma significative; ci
si sofferma sugli “stranieri” che in Italia hanno “trovato l’America”, e su
quei cantanti melodici che però, sotto sotto, una strizzatina d’occhio al mondo
rock-progressivo l’hanno data…
Qui finisce il “lato A”, denso di
informazioni, storie di nascite, fusioni, scioglimenti, ricomposizioni,
discografie commentate, insomma tutto ciò che è successo…
Inizia il “lato B”, e troviamo
una fitta e ricca “timeline”, le schede analitiche degli artisti, un glossario
terminologico per i non (strettamente) addetti ai lavori, un’ampia
bibliografia, una “sitografia” per i più tecnologici e, chicca finale, l’elenco
delle ristampe in cd, completo di etichette discografiche, degli album di quel
periodo, inclusi quelli che si temevano “perduti per sempre”.
Un manuale attento e completo,
fondamentale per orientarsi nell’universo variegato rappresentato dal rock
italiano degli anni ’70.
Riccardo Storti
Aereostella
2009
367
