Ass. Culturale
L’Isola della Musica Italiana

Sede Legale:
Piazza della Pace, 9
25039 Travagliato (BS)

Per contattare la Redazione
o avere informazioni, SCRIVI a:

Una voce italiana, una band polacca, il comune amore per il jazz, forse anche per il blues, quello che viene da lontano, dagli States, il tutto trasportato, come recitano le note, in “una casa sperduta nella campagna ai margini di Olesnica”…

Se la vita è, spesso, fatta da incontri, ebbene questo incontro è all’insegna della sincerità, della schiettezza, del trovarsi bene insieme; suoni caldi, zero elettronica, (ci tengono a precisarlo, ma si sente “ad orecchio”…), una produzione artigianale, quasi “ruspante”, ma per nulla approssimativa o priva di finezze; e poi chi l’ha detto che i Balcani sono così lontani dall’assolato sud?

Le tue mani cantano dell’incontro fra due emisferi, geografici, umani, musicali, con assoluta naturalezza, malinconia, ma anche l’allegria dei ritmi sincopati.

Intendiamoci, c’è anche, e molta, Italia: Dormi è un (involontario, forse) omaggio a Fabrizio De Andrè, ed in Giorni strani si percepisce quello stile molto caro a Samuele Bersani o Daniele Silvestri.

Alessandro Hellmann si affida ai suo compagni di viaggio, alla loro sensibilità, alla capacità di “leggere” i brani prima ancora di interpretarli; la sua voce, poi, dai toni quieti, pacati, ma calda nell’intonazione, aggiunge quel tocco di malinconia che, come detto, caratterizza questo incontro di ritmi, di suoni, di colori; in Sulla spiaggia la tromba di Tadeusz Nestorowicz è strepitosa nel saper interpretare questi sentimenti con una sensibilità davvero notevole.

E che la band sia davvero carica di grinta lo testimonia il groove di Blues for GJMJ, in cui i sei musicisti, quasi fossero sotto l’occhio divertito di Hellmann, si lasciano andare ad un blues senza freni, una sorta di jam session apparentemente improvvisata, in cui la briglia è, come si suol dire, sciolta.

Cronaca di un incontro, dunque, passato fra strumenti musicali, “un numero ragionevole di birre e caffè”, otto ore per mettere su nastro le proprie sensazioni, le proprie ispirazioni, senza fermarsi troppo a ragionarci sopra.

La spontaneità è, peraltro, una delle caratteristiche principali dell’album, per cui i brani sembrano usciti quasi di getto, una sorta di “buona la prima” insomma, senza dover registrare troppe “take” e decidere dopo quale possa essere la migliore se non… quella appena fatta.

Artista:
Alessandro Hellmann
Etichetta:
Trelune Records
Elenco Tracce:

01. Gas per Chopin


02. Di cosa parliamo quando parliamo d’amore


03. Le tue mani


04. Dormi


05. Giorni strani


06. A mia madre


07. A volte ritornano


08. Sulla spiaggia


09. Blues for GJMJ


10. Interno notte


11. Hejnat Miastra Wroclaw

Produzione Artistica:

Alessandro Hellmann, Krzysztof Orlowsky

Musicisti:

Alessandro Hellmann: voce

Bogdan Grudner: pianoforte, Hammond

Wojitek Jaworski: piano Rhodes, Hammond

Janusz Brzozowsky: chitarra

Marek Blaszczyk: basso

Jaroslaw Borek: batteria

Tadeusz Nestorowicz: tromba

Anno di Uscita:
2010
Durata:
41:22