Ci sono dischi che raccontano di luoghi, ed altri che li creano.
Un posto sulla terra di Erica Boschiero riesce a fare entrambe le cose.
È uno di quei dischi che sembrano arrivare esattamente nel momento in cui servono, come certe rivelazioni: non quando le aspetti, ma quando sei pronto ad ascoltarle, e all’improvviso ti catturano e tu ti immergi fiducioso in quello spazio accogliente e benefico.
Non è un album che chiede attenzione: la prende, ma senza forzare, con una calma che spiazza, e immediatamente si fa ricordare, si lascia cantare nella mente e in punta di labbra.
Uscito per Squilibri Editore nel dicembre del 2025, a quattro anni dal precedente “Respira”, Un posto sulla terra rappresenta certamente un vivido affresco sonoro della maturità artistica di Erica Boschiero. Si compone di nove brani che proseguono e ampliano la poetica solida e coerente della cantautrice veneta: la ricerca di un luogo in cui sentirsi a casa, il rapporto fragile e sacro con la natura, la cura per l’umano, l’attenzione per le piccole cose. Erica, con questo album, si conferma una volta ancora una delle voci più luminose e poetiche della nuova canzone d’autore italiana. La sua musica vive in un punto d’incontro raro: quello tra la tradizione del cantastorie, la cura letteraria del testo e una sensibilità contemporanea profondamente attenta ai temi sociali e ambientali, in perfetta coerenza con il suo essere.

La sua scrittura è limpida, narrativa, spesso intrecciata a storie vere o a riflessioni intorno al rapporto tra esseri umani e natura. Unendo radici, poesia e impegno, Erica Boschiero (da sempre attiva per la pace e per l’ambiente accanto a movimenti e realtà importanti come Art For Human Rights e la Fondazione PerugiAssisi) crea mondi con la voce e li racconta in modo diretto ma gentile, senza alcuna ricerca di effetti speciali, con il suono oramai familiare della sua chitarra e con parole che sembrano respirare e contenere anche tutte le voci di chi non ha voce.
La produzione artistica è affidata a Stefano Cenci e Tony Pujia che nel disco suonano rispettivamente tastiere e chitarre affiancati da Luca Trolli alla batteria, Marco Siniscalco al basso e Arnaldo Vacca alle percussioni. Tutti ottimi musicisti che con i loro suoni sostengono ed amplificano la voce e la chitarra di Erica senza mai sovrastarle. Gli arrangiamenti sono aperti, ariosi, con una luminosità che richiama paesaggi naturali e spazi ampi. Oltre che da ascoltare, il disco è bello anche da vedere e tenere fra le mani (come sempre lo sono i lavori di Squilibri): nel booklet spiccano le preziose immagini di Peter Sis, famoso illustratore americano di origine ceca, accanto ai commenti entusiastici di chi ha ascoltato in anteprima il disco, tra cui quello più che autorevole di Franco Mussida. Un posto sulla terra è un invito a tornare a sé, vincendo il disorientamento di tempi bui per approdare a una nuova consapevolezza.

Fra gli episodi più felici dell’album troviamo certamente il brano che dà il titolo al disco, che apre all’ascolto dell’intero lavoro e utilizzato come singolo, anticipando di qualche giorno la pubblicazione (https://www.youtube.com/watch?v=a_d86HNyqE8&list=RDa_d86HNyqE8&start_radio=1) ..
Gli alberi hanno grandi orecchie, scritta con Paolo Capodacqua, si pone da un altro punto di vista, quello della natura che da sempre sa ciò che gli uomini ancora dimostrano di ignorare. Un invito a rallentare e provare a rimediare ai disastri che la stessa umanità (o per meglio dire la disumanità) ha provocato.
“Come il vetro, l’essere umano è fragile” ma “è importante riconoscere e mostrare come nella fragilità stia la forza intrinseca della vita umana” sono le parole di Simone Weil che, come racconta Erica stessa, hanno ispirato il brano Fragile non è debole, concetto che richiama anche alla poetica di Niccolò Fabi, cantautore con il quale Boschiero è naturalmente in sintonia.
Chiude l’album E torneranno i prati, brano che descrive un’ipotesi catastrofica per l’umanità, influenzata chiaramente dalle guerre che stanno portando devastazione in più parti del mondo, che tuttavia si apre al futuro con un segno di speranza che ci viene ancora una volta dalla natura: ricrescerà, ricoprirà gli orrori e gli errori dell’uomo, il verde ci aprirà di nuovo gli occhi e (dalla stessa Natura) saremo perdonati. Solo se avremo finalmente capito.
“E torneranno i prati/saremo perdonati/I venti ci diranno “bentornati”/Facciamo che è passato/che si gioca da capo/Facciamo che stavolta si è imparato”
Un posto sulla terra è un lavoro che non si limita a raccontare: cura, accarezza, ricostruisce, con suoni preziosi e i colori della voce a illuminare. Ma attenzione, non è solo “rose e fiori”: questo disco rappresenta soprattutto una presa di coscienza, con grandi occhi e “grandi orecchie” spalancati sui dolori del mondo. Cerca una strada, un’apertura, tracce di sollievo, una possibile via d’uscita verso una sorta di ‘guarigione’. La chiave è sempre lì, davanti, intorno e dentro di noi, negli occhi chiari di un bambino come nella bellezza di una donna sorridente e consapevole, che ha il suo posto nel mondo e nell’attualità più vera e profonda della musica, italiana e non solo.
Il progetto è sostenuto, proprio in virtù dei messaggi che porta con sé e in accordo con l’editore, da NaturaSì, azienda pioniera dell’agricoltura biologica e sostenibile, Almo Nature e Fondazione Capellino, i cui proventi contribuiscono alla salvaguardia della biodiversità.

Erica Boschiero
Squilibri Editore
01. Un posto sulla terra
02. Di ambra le ferite
03. Il futuro
04. Gli alberi hanno grandi orecchie
05. Una cosa sola
06. Fragile non è debole
07. Le stelle sono inquiete
08. Non siamo isole
09. E torneranno i prati
Stefano Cenci e Tony Pujia
Tony Pujia: chitarre, ukulele, tastiere, percussioni; Stefano Cenci: piano, tastiere, chitarra classica, cori; Luca Trolli: batteria; Marco Siniscalco: basso; Arnaldo Vacca: percussioni
2025
29:05
https://www.ericaboschiero.it/
https://www.facebook.com/ericaboschieromusic
https://www.instagram.com/ericaboschiero/
https://www.youtube.com/channel/UCLWKXfBxTPoAfNcRVLnFf5A
https://open.spotify.com/intl-it/artist/6YSGw469VwhCzgI3c6q0TJ?si=eE9RvBZxSnytpq7oTveGIg&nd=1&dlsi=5b574045332e47d4
Lara Maroni – laramaroni@gmail.com
Acquaria – http://www.acquariaproduzioni.com
