Se
volete passare in modo diverso le giornate festive che a Milano sono
caratterizzare dal “ponte” offerto dal suo Santo Patrono e dall’Immacolata,
ecco una proposta suggestiva per riassaporare le atmosfere della Milano di
qualche decennio (secolo? ) fa.
Si
tratta dello spettacolo dialettale “Te
se regordet Carlin …el Gerolamo? ”, una sorta di viaggio nella memoria che
per quattro giorni rivive nelle tradizioni, negli usi e nelle abitudini dei
milanesi di inizio Novecento di Emilio De Marchi, con forti riferimenti ai
periodi precedenti e a quelli successivi. Proprio come fece il celebre
spettacolo “Milanin Milanon”, portato in scena dalla mai dimenticata Milly (qui
sotto in una bella foto d’epoca) sul palcoscenico del Teatro Gerolamo di Piazza
Beccaria, che dopo decenni di onorata “carriera” si vide chiudere i battenti
nel 1983 per motivi di sicurezza dovuti ad una carenza di fondi da destinare al
restauro.
Gli anni passavano e lentamente quel teatro stava andando in rovina,
finché nel 2003 il Comune di Milano si impegnò pubblicamente a riaprirlo. Poi….
poi arrivò il 2004, seguito subito dopo dal 2005, dal 2006 e tutt’ora l’unica
realtà che ancora ne parla è il Teatro della Memoria, che fa rivivere un pezzo
di storia milanese omaggiando la vecchia struttura (in attesa di vedere quella
nuova, giusto Sciura Moratti? ) con lo
spettacolo “Te se regordet Carlin …el Gerolamo? ”.
Il
Teatro della Memoria è una tenace realtà meneghina nata come compagnia teatrale
(nel 1980) e poi come teatro vero e proprio nel 1999 dalla volontà di Aleardo Caliari (nella foto), attore,
regista e ancora oggi supervisore di tutta la programmazione che da anni
propone una stagione variegata (dagli spettacoli per bambini, passando per il
teatro canzone, fino alle commedie in dialetto) e che grazie all’inserimento
nel circuito dei “Piccoli Teatri di Milano associati” sta godendo di una nuova
popolarità.
“Te se regordet Carlin …el
Gerolamo? ” non è solo uno spettacolo teatrale in dialetto, ma oltre ai bravi
attori in scena (Aleardo Caliari, Dania Colombo, Elisa Colleoni e Dario Leone)
sul palco ci saranno le chitarre di Ezio Cuppone e Mario Neumarker, oltre alla presenza di Sergio Ferrari,
virtuoso della fisarmonica. Cuore della rappresentazione saranno i testi e i
brani di artisti e uomini di cultura tra cui Carlo Emilio Gadda, Giovanni Guareschi, Salvatore Quasimodo, Franco
Fortini, Giovanni Testori, Leonardo
Sciascia, Giorgio Gaber, Walter Valdi. Spazio
quindi alla poesia, alla canzone, al teatro canzone, alla prosa, in un mix di
ricordi che riusciranno di certo a ridare un’anima a Milano, che troppo spesso
la copre con il cerone chiamato “apparenza”. E se vogliamo che questa grande
città ritorni a seminare appartenenza
e non solo apparenza, questi quattro
giorni al Teatro della Memoria (che festeggia i suoi primi dieci anni di vita) sono
l’occasione più concreta per dimostrarlo.
Il costo del biglietto è di 15
Euro (ridotto 12 e 10 per i Cral), ma valgono ben una serata da vivere come
pagina di storia. Un antidoto contro il freddo (del vivere quotidiano), molto più
efficace del cerone…
Teatro della Memoria
Via Cucchiari 4, Milano – Tel. 02 31 36 63
