Fare musica, sperimentare, creare
il legame tra l’artista e chi ascolta attraverso il suono, gli strumenti, la
performance e cercare un punto d’incontro con le altre arti (cinema, poesia,
teatro): questo il tema de Il gesto del
suono, mostra inaugurata lo scorso 2 settembre nell’ambito del Festival
Internazionale della Musica MITO. “Il gesto del suono” è un progetto dell’Ufficio della
Cultura Italiana che si inserisce in un percorso già avviato e dedicato, tra
gli altri, alla contaminazione dei generi e delle arti. Una mostra
videofotografica curata da Claudio Chianura dedicata alla scena contemporanea
d’avanguardia nella quale troviamo contributi video a ciclo continuo e ritratti
fotografici di artisti che hanno fatto della sperimentazione musicale e della
performing art il loro linguaggio privilegiato e la loro arte. Dalla creazione
all’ascolto passando attraverso le foto di personaggi-mito come Frank Zappa e
Demetrio Stratos, Robert Wyatt e Laurie Anderson. Personaggi conosciutissimi ma
anche figure meno note ma non meno affascinanti come Diamanda Galas e Steve
Beresford (avreste mai detto che si poteva suonare con i piedi!? ). Fa parte del progetto anche un cd
che racchiude non poche chicche: un frammento del ’57 del pittore Marcel
Duchamp – il quale spiega come i due poli di creazione dell’arte comunichino
tra loro – e pezzi di Steve Jansen – da solista e insieme ai Nine Horses di
Burnt Friedman e del fratello David Sylvian, ancora insieme dopo l’esperienza
Japan – ma anche di John Cage, Demetrio Stratos ed Edoardo Sanguineti, che dà
il suo contributo ad alcune sperimentazioni tra musica e poesia. “Il gesto del suono” rimarrà aperta
fino al 24 settembre a Milano, presso Palazzo Reale (tutti i giorni dalle 9. 30 alle 19,30; lunedì dalle 14,30
alle 19,30; giovedì fino alle 22,30). (Simonetta Tocchetti)
