Nato a Sora (FR) il 19-02-1977, Enrico Pezza vive ad Arce (FR) fino al
1995. Trasferitosi in seguito a Roma per studiare Medicina, inizia a frequentare i numerosi locali di musica della capitale. Proprio in una di queste serate
incontra Sante Rutigliano, chitarrista
e arrangiatore, con il quale ottiene importanti
risultati: nel 2005 arrivano secondi al concorso di
musica d’autore “Monferr’autore”; con la canzone “Sabato d’occidente”, pubblicata da Altipiani,
etichetta indipendente romana; partecipano al “Biella Festival” e si classificano al secondo posto vincendo anche premio per il miglior testo.
Pezza si smarca fin da subito come un cantautore di razza, impegnato ma non
polemico, con lo sguardo disicantato ma poetico sulla realtà vissuta
quotidianamente. Analizza e trasuda di relazioni umane e le relazioni di
coppia, impregnando di riflessione e ricerca pura ogni argomento, ogni persona
di cui ama narrare, creando un canzoniere emotivo e sperimentale allo stesso
tempo. Questa poetica viene definitivamente a concretizzarsi nell’album
d’esordio “A mani nude” (2009), in
cui arriva a maturazione un percorso stilistico che innalza Pezza a erede e
sintesi della tradizione d’autore della capitale: dal folkstudio di De Gregori
alla scuola romana anni ’90 di Silvestri troviamo rappresentato un trait d’union compositivo filtrato
comunque da una forte personalità. Arrangiamenti che spaziano al folk al prog,
dal rock più schietto fino a una psichedelia aggiornata sugli anni zero,
garantiscono la continua innovazione nel percorso di un’artista atipico e
classico al tempo stesso.
