Il titolo è senz’altro
ammiccante: Wild Nights Quiet Dreams, un po’ come dire “la
quiete dopo la tempesta”; gli Hollowblue peraltro, partono
piano, quasi con circospezione, e l’agitazione la fanno solo
intravedere, riservandosi di raccontarla, in pillole, magari più
tardi.
Dopo la rilassata Wild
and scary, infatti , decidono di rompere gli indugi: il loro è
un rock robusto, con sottili venature folk ed un pizzico, ma proprio
un pizzico, di accenti new wave, che fanno capolino ma non
caratterizzano in modo radicale il loro suono.
Arrangiamenti limpidi,
suoni definiti, una interessante varietà di ritmi, con brani che
spaziano da atmosfere più malinconiche ad altre più tese, quasi
sofferte; c’è una tensione continua che scorre tra You cannot
stop e Forgot to say I still love you, quasi due parti del
medesimo discorso: prima l’agitazione, la concitazione, poi quel
“prendere fiato” sospirato e quasi necessario.
Si può intravedere
qualcosa dei Television, qua e là: Sigma, ad esempio,
ricorda da vicino i brani della cosiddetta post-wave, specie per quel
sottile senso decadente, pur non disdegnando venature più
marcatamente pop; poi, di colpo, si passa al nervosismo quasi punk di
I’ve got the key to change the world, che non abbandona del
tutto la melodia, e gli archi appena accennati ne sono la sottile
testimonianza. .
C’è dunque, come del
resto il titolo dell’album lascia intendere, una continua
alternanza di sensazioni, per cui l’album corre come lungo una
strada tutta a curve: dietro ogni angolo una sorpresa, una novità,
un diverso modo di interpretare i brani. Nonostante questa continua
varietà il lavoro risulta assolutamente coerente, compatto, per
nulla dispersivo, le sue sfaccettature si vanno ad incastrare
spontaneamente e con una logica assai ben definita, segno di indubbia
maturità e consapevolezza del risultato da raggiungere. L’ascolto,
in ultima analisi, è decisamente piacevole.
Hollowblue
Acupinthegarden/Audioglobe
01 Wild and
scary
02 You
cannot stop
03 Forgot to
say i still love you
04 Sigma
05 I’ve
got the key to change the world
06 Honeymoon
07 Wild dogs
run
08 Green
eyes
09 The last
day
10 Shout
11 Cry hell!
Sukie Smith: lead vocals
Filippo Ceccarini: trumpets
Andrea Cattani: violas
Ellie Young: cello, strings arrangements
Sukie Smith: lead vocals
Filippo Ceccarini: trumpets
Andrea Cattani: violas
Ellie Young: cello, strings arrangements
Gianantonio Corongiu: vocals, backing vocals, violas, trumpets
2009
47:52
