I libri che parlano di musica
sono talvolta la ripresentazione di cose già note, magari con qualche aggiunta
che ne giustifichi la spesa. Questo Quanto
mi dai per Endrigo? è invece una scoperta straordinaria di fatti, eventi,
personaggi, situazioni esperienze che hanno attraversato la musica italiana per
tre decadi (e che decadi!), cioè dagli anni cinquanta fino alla fine dei settanta.
E’ la storia di un impresario musicale, Mario
Minasi, noto agli addetti ai lavori e sconosciuto ai più. Proprio questo
suo essere sconosciuto alla maggior parte degli appassionati della musica
italiana è il pregio di questo volume perché “scopre” situazioni ed avvenimenti
che, altrimenti, sarebbero rimasti nell’anonimato. Mario Minasi è un signore
romano di ottantacinque anni, con un memoria che il libro ci presenta ancora
ferrea e colma del desiderio di narrare a Maurizio
Becker tanti “segreti” della canzone italiana. E dal fluire delle sue
parole e dei suoi ricordi appare un Paese in trasformazione che nella penombra
del dopoguerra si appassiona e si “attacca” a tutte le occasioni che aiuteranno
gli italiani a trovare motivi di ottimismo per il proprio futuro. La musica
sarà uno di questi motivi e persone come Minasi rappresenteranno la capacità e
la professionalità necessarie a rendere possibile la concretizzazione della
speranza di una vita, se non migliore, certamente maggiormente spensierata.
Orchestre, cantanti, jazzisti, manager, case discografiche: non manca nessuno
nella fotografia del periodo in cui Minasi ha lavorato nel mondo dello spettacolo.
Un periodo fecondo e probabilmente irripetibile per la genuinità e la genialità
quasi inconscia e, forse, incompresa di molti artisti (o compresa a
posteriori…) presenti nell’agone della canzone italiana. Oltre alla
testimonianza di Minasi corredano il le pagine gli interventi di molti nomi
importanti della canzone italiana tra i quali vogliamo ricordare Bruno Canfora,
Giampiero Boneschi, Iva Zanicchi, Riccardo Del Turco e l’introduzione di Adriano Aragozzini. Una buona lettura
per un bel viaggio in un periodo importante della canzone leggera del nostro
Paese.
Maurizio Becker
Coniglio Editore
2008
226
