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Una delle caselle del calendario dell’avvento musicale del 2025 si chiama Love Street – Gente che la vita… non si butta via, il nuovo singolo scritto da Franco Mussida – tra l’altro, anche ex chitarra e voce della PFM, nonché fondatore del CPM Music Institute, una delle più importanti scuole di musica in Italia e ormai operatore culturale a tutto tondo da parecchi anni – che battezza un nuovo progetto realizzato con il CPM Music Institute per il Sociale, coinvolgendo realtà che della strada, in senso reale e metaforico, conoscono ogni piega: Fondazione Progetto Arca, Fondazione San Patrignano, Comunità Kayros, Associazione Amici della Nave, il Coro Millecolori di Scampia e Vero Volley. Un’opera collettiva, prima ancora che musicale, in cui la canzone diventa movimento.

 

 

Il brano prende forma attorno a un’idea di Amore laico e universale, inteso come forza di trasformazione e corrente vitale che attraversa le differenze, le confessioni, le storie personali. Mussida si ispira all’equilibrio della Capoeira, danza-combattimento in cui l’energia del confronto non arriva mai a colpire fino in fondo, una danza tra violenza gestuale e rispetto dell’avversario. È lì che Love Street trova il suo centro: nel tentativo di circumnavigare l’odio senza negarlo, di stare dentro il conflitto senza soccombere alla violenza.

 

Le voci – quella solista di Pietro Bombardelli, i Layers, il coro degli allievi del Dipartimento di Canto del CPM – si intrecciano a una tessitura strumentale essenziale ma densa di significato, sostenuta dal basso di Pietro Messina, dal pianoforte di Giacomo Gulino, dalle chitarre di Lorenzo Niniano oltre che dello stesso Mussida e da un impianto percussivo (Luca Zambelli alla batteria e Roberto Gualdi a coordinare le percussioni) che restituisce fisicità e movimento. Ogni suono porta con sé una storia, un vissuto, una presenza.

 

Guarda il video 

 

 

Il valore del progetto “Love Street” sta anche nei suoi volti: operatori, volontari, giovani, bambini, musicisti e persone che ogni giorno abitano contesti di disagio sociale. Non interpreti chiamati a rappresentare qualcosa, ma persone che sono quella canzone. Il video, diretto dallo stesso Mussida, rafforza questa dimensione, restituendo immagini che non cercano spettacolo, ma verità.

 

foto di Omar Cantoro

Disponibile in digitale e in radio, Love Street si propone come un messaggio natalizio di speranza, leggerezza e umanità, lontano da ogni retorica. Un invito ad alzare la testa, a riconoscersi parte di un’unica comunità, a ricordare – oggi più che mai – che la vita, anche quando sembra consumata, non si butta via.

Ultima segnalazione che è doveroso fare, è che per una scelta precisa di Franco Mussida (qui nella foto) i proventi editoriali del singolo saranno interamente devoluti alle iniziative musicali del CPM nei settori del disagio sociale, confermando una visione in cui la musica non è solo espressione artistica, ma strumento di ascolto, cura e trasformazione. Una strada d’amore, aperta a chiunque abbia ancora voglia di camminare insieme.

 

Artista:
Franco Mussida