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Una notizia per gli appassionati del genere Noise Music, e per chi pensa che gli ‘Intonarumori’ di Luigi Russolo non abbiano trovato eredi: esce il 31 marzo per Radura Dischi Rilascio, il disco di carriola preparata di Luca Barachetti, che ha costruito un oggetto sonoro performativo con una carriola utilizzata per molti anni in un cantiere.

 

 

L’artista bergamasco non è intervenuto più di tanto nella “preparazione” del suo strumento, lasciando così incrostazioni, scalfitture e ruggine, a cui aggiunge due microfoni a contatto fermati sulla superficie della carriola da quattro pezzi di nastro adesivo, tre pedali da chitarra, due fili di acciaio tesi a distanze differenti tra i manubri della carriola, un tappeto su cui tutto è poggiato e un mixer. Ogni componente della carriola preparata viene toccato attraverso gesti mutevoli e concatenati. Il corpo della carriola, la ruota, i fili di acciaio, i pedali (due pre-amp e un riverbero), ma anche i due microfoni a contatto, i cavi che li collegano ai pedali, i nastri adesivi che li fermano, il mixer, il tappeto.

 

È evidente che Rilascio non sia un disco di musica propriamente detto, perché la carriola preparata non ha note, accordature, ma al massimo dei “timbri”, molto vari, sia perché è composta da diversi materiali, sia perché la sua materialità si trasforma. Un lavoro che nasce da improvvisazioni registrate autonomamente con uno zoom, tra cui l’autore ha scelto la più intensa, solo potenziando il volume, fedele alla sua azione gestuale sulla carriola preparata e il suo stare / resistere al corpo.

 

La copertina dell’album

 

Un album non facile da inquadrare quindi, e non si tratta di doverlo etichettarlo e inserirlo per forza in un genere preciso, qui c’è la necessità di decodificare un linguaggio a cui non si è abituati ed è per questo che lasciamo sia l’autore stesso a guidarci tra le otto tracce.

 

“Rilascio è il primo disco che registro da quando, nel 2021, mi è stata diagnostica una sindrome ancora oggi non classificata che mi ha reso una persona disabile neurodivergente. Oltre a questo, Rilascio è anche il primo disco che realizzo con la carriola preparata. È un disco di risonanze e rumori. Ancora meglio, è un documento sonoro di un atto performativo che vede incontrarsi / scontrarsi / dialogare il mio corpo e la carriola preparata”.

 

 

“Di conseguenza – continua Barachetti – è anche un disco di gesti: le mie mani, le braccia, le gambe, i piedi dentro scarpe dalla suola di gomma cercano concatenazioni gestuali sulla superficie della carriola preparata. Generando una parentela fra carne e metallo, fra una vita (la mia) e una vitalità (della carriola preparata), fra temporalità e consunzioni differenti (entrambi invecchiamo, ma con velocità molto diseguali) e fra movimento e stasi – quest’ultima apparente, perché la carriola non rientra, com’è ovvio, nella categoria degli esseri viventi, eppure ha un suo divenire, una vitalità-non-vivente: incessantemente muore, come me. Un identico destino ci accomuna: e questo ritrovarsi è dolce; anche nei momenti più aggressivi, scompagna la melanconia. Tutto questo fa di Rilascio un intimo discorso sulla malattia, il dolore e la morte. Un discorso che non ha parole, ma è azione performativa di due entità che lentamente, costantemente, (ri)lasciano. Consumandosi nel mondo e insieme generandolo, colpo dopo colpo…”

 

All’uscita del disco seguiranno tre performance: a Bergamo (verrà annunciata prossimamente), a Bologna (per il Tanca Fest di Iosonouncane) e a Cerrina Monferrato (AL).

 

 

(servizio fotografico a cura di Gabriele Bielli)

 

 

 

Artista:
Luca Barachetti