E’ morto ieri sera dopo una lunga
malattia Mino Reitano. Il cantante si
è spento nella sua abitazione di Agrate Brianza dopo una grave malattia durata
due anni, durante i quali era stato sottoposto a due interventi chirurgici, l’ultimo
nello scorso novembre. Reitano, nato a Fiumara (RC) nella 1944, studiò per otto
anni al conservatorio di Reggio Calabria, prima di trasferirsi in Germania e
dedicarsi a tempo pieno alla musica leggera, riscuotendo i primi successi ed
avendo la possibilità di aprire ad Amburgo un concerto dei Quarrymen, ovvero i
Beatles ai loro esordi. Tornato in Italia, nel 1966 partecipò al Festival di
Castrocaro, ed ottenne un contratto con la Dischi Ricordi debuttando nel 1967
al Festival di Sanremo con Non prego per
me, scritta per lui da Mogol e Lucio Battisti. La prima hit fu del 1968, Aveva un cuore (che ti amava tanto);
mentre nel 1969 tornò a Sanremo con Meglio
una sera piangere da solo, seconda delle sue cinque partecipazioni al
Festival – le altre nel 1990 con Vorrei, nel 1988 con la celeberrima Italia scritta da Umberto Balsamo, nel 1992 con Ti sei chiesto mai e nel 2002 con La mia canzone. Oltre alla carriera di cantante Reitano intraprese
anche quella di scrittore pubblicando nel 1976 il romanzo “Oh Salvatore!”, per
le Edizioni Virgilio di Milano, opera che riscosse un discreto successo di
critica e pubblico. Tra le partecipazioni cinematografiche, da ricordare quella
al film “Sono pazzo di Iris Blond” di Carlo Verdone, nel quale interpretò sé
stesso con discreta autoironia. I funerali del cantante si svolgeranno giovedì
alle 15 nella chiesa di Agrate Brianza.
