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Non sempre il problema è la mancanza di parole. A volte accade il contrario: si parla troppo, si ascolta poco e il significato si disperde nel rumore di fondo. Con in silenzio (il minuscolo non è un refuso), Benedetta Scandale sceglie coraggiosamente di osservare quel territorio ambiguo in cui il dialogo si interrompe, si trasforma e trova nuove forme, costruendo un EP delicato, il suo terzo, che indaga il valore emotivo di certe “pause” nelle relazioni.

 

Attraverso le cinque tracce che compongono il progetto, l’artista piacentina affronta quindi il tema del silenzio senza giudicarlo o incasellarlo. Non esiste un solo silenzio: c’è quello che allontana, che crea muri e incomprensioni, ma c’è anche quello che permette di ascoltare davvero l’altro, di leggere nel suo sguardo e di sentirlo vicino anche senza parole.

 

In Silenzio
Foto di Mattia Silva

 

La forza dell’EP sta proprio nella sua sincerità: “mi parlo tra le righe ma non mi ascolto mai” rivela Benedetta nel primo brano, aprendo uno spiraglio sul bisogno di trovare un dialogo anche con sé stessi. Le canzoni sembrano nascere da esperienze vissute e osservate con attenzione, trasformando emozioni quotidiane in storie nelle quali è facile riconoscersi. Nel brano che apre il progetto il non detto prende forma evidenziando la distanza emotiva e il peso delle parole mai pronunciate. Sabbia evoca relazioni che sfuggono tra le dita lasciando una sensazione di vuoto e nostalgia. Nell’attesa di parole che non arrivano mai la seconda traccia, Nebbia, offre invece una diversa prospettiva, più rassicurante, dove il silenzio diventa uno spazio condiviso e non una distanza da colmare. Tra atmosfere sospese e delicata introspezione, il brano suggerisce che certi legami riescono a parlare anche senza parole.
Anche Come stai, realizzata insieme a SindroMe (all’anagrafe Sara Paniccià, cantautrice indie pop con influenze elettroniche) colpisce per la sua capacità di raccontare quelle fragilità che spesso nascondiamo dietro frasi di circostanza. Ecco che una domanda semplice, apparentemente banale, acquista un significato molto più profondo diventando il fulcro delle fragilità del dialogo emotivo. Il duetto mette in evidenza le difficoltà di comunicare sentimenti autentici, offrendo uno dei momenti più diretti e condivisibili dell’EP.

 

La traccia successiva, Dodici, affronta il lato più duro del tema, mostrando come l’assenza di dialogo possa scavare ferite profonde che riescono a incrinare anche i legami familiari. È una traccia intensa che affronta incomprensioni profonde e ferite difficili da rimarginare e che rivela una scrittura particolarmente matura. L’ultimo brano, Adesso, è il più istintivo del disco. Nato da un freestyle e sviluppato successivamente in forma di canzone, conserva quella spontaneità che lo rende particolarmente vero e va a chiudere questo lavoro con l’urgenza di un flusso di coscienza sincero. Un finale aperto e autentico che lascia emergere tutta la forza espressiva ma rivela anche una certa vulnerabilità dell’artista, quasi fosse un pensiero affidato alla musica nel momento esatto in cui nasce.

 

Con in silenzio, Benedetta Scandale continua quindi il percorso iniziato con il precedente Resta, dimostrando una crescita artistica evidente e una maggiore consapevolezza nella scrittura. Non cerca effetti speciali, ma sceglie una strada più difficile: quella dell’onestà emotiva, distinguendosi per la capacità di trattare un argomento universale senza cadere nella retorica. Sviluppando il tema della comunicazione in cinque prospettive diverse, l’artista alterna nella sua scrittura assenza e presenza, distanza, frattura e vicinanza.

 

La forza del progetto non risiede tanto nella ricerca di formule innovative, quanto nella genuinità espressiva e nella volontà dell’artista di esplorare certe zone d’ombra della comunicazione contemporanea. È un EP che non intende alzare la voce per farsi sentire ma preferisce creare uno spazio più intimo che invita l’ascoltatore a confrontarsi con ciò che, nelle relazioni, resta spesso sospeso tra il detto e il non detto.

 

Alla fine, da questo ascolto rimane una sensazione particolare: quella di aver condiviso un dialogo interiore più che una semplice raccolta di canzoni. in silenzio è infatti un lavoro capace di ricordarci che, a volte, le emozioni più vere possono esprimersi proprio nello spazio che si crea tra una parola e l’altra.

 

In Silenzio
Foto di Mattia Silva
Artista:
Benedetta Scandale
Etichetta:
Lab22/Boc music Group - Altafonte Italia
Elenco Tracce:
01. Sabbia
02. Nebbia
03. Come stai (feat SindroMe)
04. Dodici
05. Adesso
Produzione Artistica:
Zibba
Anno di Uscita:
2026
Durata:
12:00