Gli acronimi incuriosiscono sempre; così, appena leggiamo P.A.O., il nome che Antonio Pignatiello e Gianfilippo Invincibile hanno scelto per presentare A cuore aperto, il loro nuovo disco, ci chiediamo cosa significhi. E, dopo l’ascolto del lavoro, non ci meravigliamo del risultato della ricerca. Perché si tratta proprio di ‘Pulsazioni di Anime Oneste’, quelle che percepiamo in ciascuna delle nove tracce, altrettanti segnali di vita, per dirla alla Battiato, che comunicano un mondo possibile, fragile e forte, dove a sostenerci sono valori antichi e dimenticati, come la sincerità, l’amicizia, l’essenzialità.

Pignatiello, chitarrista dalla grande esperienza (qui in alto nella foto), esordisce insieme all’amico batterista Invincibile, e propone una formula convincente: mezz’ora di musica raffinata, ottimamente suonata e prodotta (Filippo Gatti, degli Elettrojoyce, una garanzia), con testi profondi e diretti, non banali, densi di richiami letterari e filosofici, ma di presa immediata. Un disco che tra l’altro è stato inserito nella cinquina di finalisti del Premio Tenco 2025, come ‘Miglior Disco di Esordio’, a testimoniare il consenso che sta già ricevendo. La vocazione di Pignatiello, autore di tutti i brani, è infatti, ricordiamolo, anche quella di docente di Italiano e Storia nei licei, e dalla sua professione è evidente che prende una delle doti migliori: la capacità di trasmettere concetti complessi con parole chiare e immagini semplici, ma non semplicistiche.
Ascoltiamo ad esempio la canzone che dà il titolo all’album, a metà tra la dichiarazione d’intenti e la ricerca di un dialogo con l’ascoltatore: “Si dissolve la dolcezza / La bellezza s’è persa / Ma tu mantieni il cuore aperto”, canta la voce, su un tappeto di suoni e di echi che coinvolgono fin dalle prime battute; oppure, in Prima che l’amore si perda, si chiede: “Disprezzare questo Paese è una forma d’arte o d’amore?”. Lo stesso acronimo richiama la “poesia onesta” di Umberto Saba, che non aveva paura di lasciarsi incantare dalla “rima fiore amore / la più antica difficile del mondo”; come onesto è anche il modo con cui le canzoni sono state registrate. La scelta, infatti, è andata verso una dimensione live, in presa diretta, che restituisce tutta l’energia e la convinzione dei musicisti, mentre la voce esprime una sensibilità e una sincerità che rinfrancano e rincuorano, perché, come in Soffio di vertigine, mostra incrinature, emozioni, umanità, tanto lontane dai prodotti preconfezionati e costruiti a tavolino, che non trasmettono nulla.

Invincibile segue con perizia la linea ritmica, nel solco di una scuola romana che richiama Fabi, ma la riveste con sonorità che sorprendono, con scarti improvvisi, come nella splendida Eva, profonda riflessione sulla condizione femminile. Le voci femminili di Rosa D’alise, Ilaria Gallicchio e Sara Gualtieri, infine, donano ulteriore ricchezza di sfumature a brani come la conclusiva e intensa Un nuovo inizio, che si chiude col canto degli uccelli in un bosco, suggerendoci un ritorno alla natura e una riscoperta della nostra umanità. Un lavoro prezioso, pensato, scritto e suonato a cuore aperto.
Apriamo anche il nostro.
P.A.O.
O’Disc
01. A Cuore Aperto
02. Roma Stanotte
03. Soffio di Vertigine
04. Statica Danza
05. Futuro Matematico
06. Eva
07. Prima Che L’Amore Si Perda
08. Una Canzone Dal Mare
09. Un Nuovo Inizio
Filippo Gatti
2025
29:30
