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È un’esplosione di suoni ska e sprazzi qua e là swing questo disco d’esordio dei Premi Oskar dal titolo Tutti maestri. Una ventata di freschezza, voglia di ballare e suoni un po’ d’antan. Se la musica spinge verso al ballo, i testi (di Andrea Belmonte) però si dimostrano decisamente intrisi di un sarcasmo pungente che ricorda in più punti il primo Baccini (che aveva “frequentato” d’altronde lo ska nella splendida Fotomodelle, anche lui nel disco d’esordio, Cartoons).

Apre l’album la title-track che riflette su quanto oggi – soprattutto in tempi di social – siamo tutti maestri, tutti pronti a dire la nostra su qualsiasi argomento. Il problema è che se siamo tutti i maestri chi resterà ad imparare? Evidentemente l’Io lirico e – probabilmente – la sua lei (o un amico?) che sono bravi “solo con la ricreazione”.
Day Off (giorno di vacanza), introdotta da un riferimento a Reality di Richard Sanderson – colonna sonora del Tempo delle mele – racconta l’incontro causale tra una escort e un gigolò. Tutto molto romantico, come suggerirebbe l’intro. Peccato che, quasi sul modello di Re Carlo ritorna dalla battaglia di Poitier, tutto si ribalta nel finale. Dopo una notte di passione, lui si riveste e quasi dispiaciuto – ma con espressione alla James Dean – le sussurra: “Ehi serata divertente, ne ho viste poche come te; però vedi per un’intera notte di solito chiedo 100”. Al che lei risponde serafica: “Pensavo fosse patta, se è così mi devi 80. Tranquillo, caso mai ci rifacciamo”.
Altro ska indiavolato è Un mese da Re che trasforma l’ironia in amaro sarcasmo: un anziano si rende conto di aver sprecato la vita a mettere da parte i soldi per la pensione, salvo poi constatare che il bel tempo è andato e tanto conveniva vivere un giorno da Re piuttosto che una vecchiaia grigia.
I toni cambiano completamente con la pucciniana (da Manon Lescaut) Donna non vidi mai. L’apertura a cappella ci fa catapultare dentro il tema amoroso. Il potentissimo sax di Ilaria Faedda fa da base a un pezzo ovviamente dai sapori antichi, anche nella scelta testuale tipica dell’opera dell’Ottocento (si vedano, per esempio, le parole tronche a fine verso o le anastrofi): “Oh sussurro gentile non cessar/ donna non vidi mai/ simile a questa”), ma che viene resa con una grande freschezza. Come dire: quando l’opera incontra la musica contemporanea.

Tutti Maestri
Tutti Maestri

Si passa a suoni decisamente più swing – con il ritornello subito sparato a inizio brano – in Getta l’ancora, che in qualche modo chiude il “dittico” (che avrebbe potuto essere trittico!) amoroso. Ancora una volta ci troviamo di fronte a una sorta di dicotomia tra una musica ballabilissima e un testo dal sapore amaro. L’amore è visto come una sorta di viaggio in barca a vela destinato a incontrare bonaccia: “Finchè va tutto bene tutti cantano I love you/ poi cala il vento e non si canta più/ ci si divide/ chi regge chi fugge fugge/ su una zattera”.
Ma è un attimo, perché i ritmi indiavolati ska ritornano prepotenti già nella successiva Il casellante, che racconta la triste storia di un casellante, appunto, che costretto alla asocialità dal gabbiotto dell’autostrada trova solo un po’ di gioia quando l’auto è costretta a fermarsi per pagare: “Se almeno tu restassi un po’ di più/ quando ci troviamo mano nella mano/ invece mi abbandoni pure tu/ ritiri il resto e corri via lontano/ non ti si vede più”.
Chiude il disco, a sorpresa, una rilettura del tutto originale (anch’essa in chiave ska!) de L’avvelenata di Guccini. Un potente giro di basso elettronico sottolinea una degli incipit più famosi della storia della canzone italiana: “Ma se io avessi previsto tutto questo”. Un rischio, un azzardo che però funziona, perché il pezzo mantiene al tempo stesso la fruibilità della musica e il sarcasmo del testo. Probabilmente la punta dell’intero disco.

Un lavoro che certo forse pecca di originalità, ma che si dimostra freschissimo e suonato splendidamente. I Premi Oskar hanno il merito di riportare in auge lo stile in levare che aveva conosciuto il momento di suo massimo splendore negli anni Ottanta e Novanta. Da vivo, ne siamo certi, faranno saltare dalla sedia in molti.

Artista:
I Premi Oskar
Etichetta:
Autoprodotto
Elenco Tracce:
01. Tutti maestri
02. Day off
03. Un mese da Re
04. Donna non vidi mai
05. Getta l’ancora
06. Il casellante
07. L’avvelenata
Produzione Artistica:
I Premi Oskar
Musicisti:
Ilaria Faedda: sassofoni e voci - Flavio Andreani: batteria, percussioni e voci - Andrea Belmonte: voce, tastiere, tastiera-basso
Anno di Uscita:
2025
Durata:
24:00

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