Niccolò Fabi è tornato, nel giorno del suo cinquantasettesimo compleanno, con Libertà negli occhi, registrato nella quiete di uno chalet tra boschi innevati e laghi ghiacciati della Val di Sole. L’album, uscito per BMG, si compone di 9 nuove canzoni ed è disponibile negli store fisici e online in due esclusive versioni, entrambe in edizione limitata e numerata; la versione in formato vinile e la versione in formato CD+BOOK accompagnata da un libretto di 56 pagine che contiene, oltre ai testi delle canzoni, uno scritto inedito firmato da Niccolò e una serie di fotografie che raccontano e trasportano nell’atmosfera intima della baita in cui il disco è stato, appunto, registrato e prodotto.

“Siamo stati quindici giorni allo Chalet del Lago dei Caprioli in provincia di Trento, dieci giorni per la musica e cinque per il missaggio. Eravamo in sei a suonare più due tecnici e speravo che quello fosse il posto giusto per far nascere cose belle. Non volevo starmene in ciabatte nello studio di casa”.
Così descrive la genesi di questo suo decimo album in studio. La copertina stessa dell’album ci riporta a quelli che sono stati i paesaggi bianchi e silenziosi che hanno riempito gli occhi e l’anima di Niccolò e dei suoi musicisti, che hanno popolato questa vera e propria residenza artistica; gli amici di sempre Roberto Angelini, musicista e cantautore da vent’anni al suo fianco, il cantautore torinese Alberto Bianco, il batterista Filippo Cornaglia e poi Emma Nolde ispiratissima cantautrice toscana, ormai una certezza in questi tempi di precarietà autoriale e Cesare Augusto Giorgini cantautore e allievo di Fabi presso l’Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini di Roma.
Sono passati quasi trent’anni dal singolo d’esordio Dica e dal primo album “Il Giardiniere” ma la sua coerenza stilistica così unica resiste al tempo, alle mode, all’esigenza di esserci a tutti i costi.
L’uscita dell’album è stata anticipata dal brano Acqua che scorre in cui la vita in continuo movimento come “Acqua che scorre, Sole che sorge, Fumo che sale, La mela che cade” si rincorre con synth elettronici per poi lasciare spazio alla chitarra e aprirsi a una orchestrazione che ricorda lo scorrere, a volte leggero a volte impetuoso, di quei ruscelli di montagna nascosti nella boscaglia.
Alba, la canzone che apre il disco e che come dice Niccolò “è la mia preferita, ma non sono oggettivo da questo punto di vista. Alba non esisteva prima di arrivare in Val di Sole, è arrivata lì,” ha una lunga parte strumentale iniziale, caratteristica che ritroviamo più volte in questo album come a sottolineare l’importanza della collettività di questo lavoro e della passione del suonare insieme che si trasforma in una vera e propria jam session. “Io sto nella pausa che c’è tra capire e cambiare”, la consapevolezza che, a volte in quegli spazi sospesi non è sempre così necessario capire ma cambiare, evolvere.

L’amore capita, in cui la strofa “l’amore capita e decapita” restituisce un’immagine perfetta, ma allo stesso tempo molto cruda, della consapevolezza che se potessimo davvero decidere quando innamorarci forse faremmo scelte più ragionate ma perderemmo tutta la dolorosa naturalezza di questo sentimento, fatto più di dubbi che di certezze. In questo brano ritroviamo sonorità che riportano agli ultimi lavori di Niccolò con un arpeggio di chitarra che poi, nella seconda parte del pezzo, si trasforma con un effetto decisamente più distorto pur rimanendo ovattato.
Poi Al cuore gentile, che chiude l’album, ispirata a “Al cor gentile rempaira sempre amore” di Guido Guinizelli. Troviamo Niccolò, nell’asciutta e bellissima versione voce e chitarra in un’atmosfera intima, quasi impalpabile ma allo stesso tempo con la forza dirompente che solo l’amore ha, perché “così l’amore da valore a ogni cosa”. La gentilezza, quella del Dolce stil Novo, come rimedio all’aridità dei nostri giorni dove tutto si consuma in tempi velocissimi e feroci.
Casa di Gemma è senza dubbio la canzone più misteriosa e enigmatica di questo lavoro. Difficilissimo darne un’interpretazione univoca, con la casa come metafora di posti, di situazioni, relazioni in cui rifugiarsi per ritrovarsi ma che possono diventare gabbie che ci costringono perché “le cose cambiano, le case cambiano, l’unica scelta che ho è viverle”.

Libertà negli occhi, la title track è una foto ingiallita racchiusa in un album di famiglia. “La vita va dove va il tuo sguardo” racchiude in modo perfetto l’anima di questo album. Un’ anima pura, forte della propria fragilità. Una carezza lenta, sospesa tra passato e futuro, che vive però intensamente il presente e che esplora temi come la libertà, la memoria, la forza del cambiamento. È un disco profondamente umano questo di Niccolò, caldo come l’immagine di quel Supertele rosso in mezzo a una distesa fredda e bianca. Insomma, la musica e il suo potere al centro di tutto. La chiusura perfetta del cerchio di questo lavoro. Sospeso tra evoluzione e cambiamento ma, allo stesso tempo profondamente legato alla propria identità.
Dopo gli incontri di presentazione del disco del mese di maggio, sabato 14 giugno in Val di Sole Niccolò Fabi ha presentato per la prima volta live al pubblico le nuove canzoni con un concerto speciale immerso nella natura, vicino ai luoghi in cui l’album è nato. Quasi duemila persone si sono messe in cammino verso Vermiglio (TN), Località Palù per ascoltare Niccolò e la sua band proprio lì dove le canzoni hanno trovato la loro via.
“Il luogo dove mi sento più a mio agio a suonare è all’aria aperta. Saremo su un pratone a fare il concerto ma in primo piano ci sarà la natura”. Così Niccolò aveva presentato l’evento.
A ottobre invece partirà il tour teatrale ‘Libertà negli occhi Tour 2025’, organizzato e prodotto da Magellano Concerti, che porterà il cantautore romano e i suoi musicisti a calcare i palchi dei teatri in tutta Italia per presentare i brani del nuovo album e le canzoni del suo repertorio.
Foto tratte dai canali ufficiali dell’artista

Niccolò Fabi
BMG
01. Alba
02. L’amore capita
03. Acqua che scorre
04. Nessuna battaglia
05. Casa di gemma
06. Chi mi conosce meglio di te
07. Custodi del fuoco
08. Libertà negli occhi
09. Al cuore gentile
Niccolò Fabi, Roberto Angelini, Pier Cortese
2025
40:05
