Un “laboratorio sonoro” in cui linguaggi musicali tradizionali e contemporanei si incontrano dando vita ad un inedito dialogo: così si potrebbe definire In Deep and Dance, il nuovo lavoro in studio di Vincent Migliorisi.
Migliorisi è un artista siciliano che nel suo percorso ha sviluppato una ricerca trasversale tra diversi generi, dal cantautorato alla world music fino all’elettronica. Il polistrumentista ha collaborato con esponenti della scena indipendente italiana, tra i quali Colapesce nel suo album di debutto “Un meraviglioso declino”, e si è occupato di produzione, teatro e progetti legati alla musica per immagini.

La sua produzione discografica come solista comprende “L’ultimo inverno” (2004), “Prima V’era” (2010) e “Defolk – Bisolare” (2017). Vincent è stato inoltre protagonista di altre “avventure” – tra cui Piccola Orchestra Primavera, Talèh, Trio CasaMia e Banda Blondeau – fra musica d’insieme e sperimentazione.
Con questo nuovo full-length il musicista ragusano mette al centro della propria attenzione il confronto e l’intreccio tra diverse culture. Nell’album, infatti, gli strumenti della tradizione europea e mediterranea (chitarre acustiche, mandolino, bouzouki, oud) si intersecano con elementi elettronici creando non una semplice fusione stilistica, bensì una personale sintesi tra varie epoche e geografie sonore.
Il titolo del disco, In Deep and Dance, è un gioco di parole: si può leggere “independence”, a voler sottolineare l’indipendenza e l’originalità della proposta ma, al tempo stesso, indica che “nel profondo” degli intenti dell’autore c’è la danza, rito antichissimo e punto di incontro tra culture e linguaggi musicali differenti. Nella sequenza di dieci brani, momenti più introspettivi si alternano ad episodi incentrati su ritmi pulsanti ed energici, mantenendo però sempre al centro la dimensione melodica degli strumenti.
Le sonorità si mescolano in un continuo viaggio di andata e ritorno tra Occidente e Oriente: se ad esempio l’opener Moose ha un mood che rievoca a tratti i Coldplay di Viva la vida, Desertless è un autentico cocktail tra le atmosfere mediorientali dell’oud, il groove del basso e ritmi dancefloor. A seguire, la title track ci accompagna in territori inesplorati in cui chitarra acustica ed elettrica, synth, basso, percussioni ed altri timbri ricreano, in un crescendo, un clima ipnotico che vira poi verso il rock. Maliritto si apre con un fischio “morriconiano” e ci conduce in Giappone, citando la colonna sonora di un manga televisivo anni ’70; se poi B.A.B.A. si caratterizza per le ritmiche tribali e i vocalizzi di ispirazione africana, Dubby – dall’impronta cinematografica quasi tarantiniana – approda in una Giamaica futuribile.
Solo due sono le tracce cantate: la prima è Dar, in cui le percussioni incalzanti si appoggiano su un tappeto di suoni sintetici; la voce è quella di un ospite d’eccezione, il palestinese Faisal Taher, già cantante dei Kunsertu e collaboratore di Paolo Fresu, Moni Ovadia e Fiorella Mannoia, oltre che protagonista di soundtrack cinematografiche, televisive e teatrali. L’altra, Arreri, è in dialetto ragusano e narra del senso di appartenenza alla propria terra. Il brano finale, 90’s Dead, è infine una sorta di divertissement, un pezzo che vuole prendere in giro la dance anni Novanta alla Gigi D’Agostino – genere che Migliorisi considera sopravvalutato – a chiudere l’album con una nota di ironia e, nel contempo, con un inaspettato effetto di straniamento.
In Deep and Dance sarà accompagnato da una serie di contenuti video e da performance dal vivo pensate come esperienze immersive in cui musica, luce e movimento diventeranno parte della narrazione in una commistione di modalità espressive. I primi appuntamenti sono previsti per il 25 maggio allo Science Festival di Vittoria (Rg) e il 23 luglio all’Alkantara Fest. di Zafferana Etnea (CT).

Vincent Migliorisi
Maihom Records
01. Moose
02. Desertless
03. In Deep and Dance
04. Maliritto
05. B.A.B.A.
06. Dubby
07. Dar - feat. Faisal Taher
08. Arreri
09.Porteeme
10. 90's Dead
Vincent Migliorisi
Vincent Migliorisi: chitarre acustiche, classiche ed elettriche, basso, oud, mandolino, mandola, banjo, synth, percussioni, campionamenti e programmazione Faisal Taher: voce in Dar Angelo Adamo: armonica in Dubby Stefano Meli: chitarra slide in In Deep and Dance Leo Spatola: tromba in Arreri e campionamenti in Dar Giona Migliorisi: tromba in B.A.B.A.
2026
