Un
po’ ragazza yé-yé, un po’ velina, un po’ cover girl. È così
che appare Melania
Rota,
giovane e carina chantause
di Vigevano, al suo debutto ufficiale con il cd-ep Fortissimo.
Un titolo e una canzone, scritta da Bruno Canfora e Lina Wertmüller,
presi a prestito dal repertorio di Rita Pavone che, insieme al
Gheghegé,
era proposta durante lo storico show televisivo del sabato sera,
Studio
Uno
edizione 1966. Che tempi! La Rota ne propone una rivisitazione tutto
sommato carina, molto ammiccante nell’arrangiamento, simil Giusy
Ferreri, Nina Zilli e compagnia bella, visto che ora vanno tanto di
moda le atmosfere “vintage”. Per il resto, non c’è molto da
dire. Gli altri brani, infatti, composti dalla stessa Melania insieme
a Matteo Di Franco, non lasciano il segno. Se si pensa poi ad alcuni
testi, ad esempio «amore amore ma che dolore ho qui… amore amore
chiama il dottore» (da Amore
amore
feat. Bakary Myles) o «e non basta spogliarmi nè mangiare una mela,
il soffitto mi stringe in una morsa ed io di schiena ho bisogno di
te» (da Una
mela di te),
allora c’è bisogno di una proposta di candidatura in una di quelle
classifiche tipo “Schif Parade”. Canzoncine che potrebbero andar
bene per uno stacchetto pubblicitario o, meglio, per un ballettino
tv. Nulla di più. Tra l’altro, sfogliando il booklet rosa
shocking, a emergere è più che altro l’elemento glamour
dell’operazione, senza tralasciare uno slip di pizzo con inizio
coscia tra le pagine e un “lato b” sul retro copertina. Ognuno
usa le proprie armi in possesso…
Melania Rota
Aisha/Universal
01.Fortissimo
02.C’est
la vie
03.Amore
amore
04.Una
mela di te
05.Ogni
volta
06.
Bambolina
Umberto Iervolino e Matteo Di Franco
2010
20:17
