Opera
prima del cantautore Verner, Il Mio Vestito, è un album in cui si
alternano sonorità tipiche del pop alle schitarrate del rock e in entrambi i
casi il filo conduttore sono i testi intimistici che verso le ultime tracce del
disco prendono totalmente il sopravvento fino a ridurre il suono alla sola voce
e chitarra acustica. Un implosione interessante che lascia apprezzare le
capacità sia di Verner sia quelle
degli eccellenti musicisti – Alessandro
Lo Mele, Saverio Quadrio e Giacomo Fiorenza, già produttore di
artisti del calibro di Moltheni – che lo hanno affiancato nella realizzazione
di questo disco.
L’ascolto
di questo album è molto singolare, in quanto, ci si ritrova costretti a
scindere la musica dai testi delle canzoni. Ho trovato i testi in alcuni casi
troppo piatti e monocorde, come in Lei,
Ti Riprendo e Almeno credo, e in
altri troppo autoreferenziali, come in Mi
Vuoi, Indifferente e in Inverno. Personalmente, di questo album
salverei tutta la parte musicale e i testi di soli due brani, Sceglimi e La
Speranza di
Cambiare. In conclusione, diciamo che se fosse stato un album strumentale
l’avrei promosso a pieni voti e consigliato ai molti ascoltatori appassionati,
purtroppo non è così.
A
parer mio, Il Mio Vestito, è un
disco riuscito solo in parte come un’invitante ciambella che però è priva del
buco e della glassa. Lascia un po’ l’amaro in bocca, è ovvio. Questa recensione
non deve essere letta come una stroncatura fine a se stessa, ma come un
incoraggiamento per Verner a
migliorarsi, magari evitando i liricismi e costruendosi una propria personalità
avulsa da quelle di illustri cantautori che l’hanno preceduto nel panorama
italiano.
Verner
Pupilla Records
01.
Indifferente
02.
Almeno Credo
03.
Sceglimi
04.
Il Mio Vestito
05.
Avvenire di Carta
06.
L’Inverno
07.
La Parte Migliore
08. Mi Vuoi
09.
Ti Riprendo
10.
Le Cose che si Dicono
11.
Lei
12.
La Speranza
di Cambiare
Verner e Giacomo Fiorenza
Verner: chitarra acustica, elettrica, slide, voce, baglama
Saverio Quadrio: batteria e percussioni
Alessandro Lo Mele: basso
Giacomo Fiorenza: tastiere, vibrafono, seconda elettrica in 4 e 10, altrisuoni
2009
32:97
