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Un “doppio sogno” che si realizza quello di Federico ‘Brat’ Bratovich, classe 1972, già componente della band Linea e chitarrista di Filippo Andreani. È infatti recentemente uscito sulle piattaforme digitali e in formato fisico un duplice progetto: l’album L’estate eterna e, a fare da ‘apripista’, l’EP Come un sogno. Il chitarrista e cantante milanese torna così sulle scene come solista a distanza di sei anni da “Last Exit to Freedom” (2018). Entrambi i lavori, pubblicati dalla partnership tra SBAM (Scambi di Bellezza Artistico Musicale) e Materiali Sonori grazie ad una campagna di crowdfunding, si avvalgono della produzione artistica di Flavio Ferri, che ha anche suonato con Brat in tutti i brani; alla batteria c’è Simone Filippi (Üstmamò, Deproducers), mentre ai testi hanno collaborato Gaetano Nicosia, Fabrizio Tavernelli ed Enrico Bongiovanni, amici di lunga data di Bratovich.

L’album era stato inizialmente concepito in forma di una suite incentrata su un sogno ricorrente del cantautore, ma si è successivamente sviluppato in dieci ‘capitoli’, vale a dire altrettante tracce che tendono a sfuggire alle regole e ai limiti della forma-canzone.
I brani appartengono a periodi diversi del percorso artistico di Brat. Alcuni risalgono ad una trentina di anni fa ed erano allo stadio di bozze, che sono state poi rielaborate insieme ai pezzi più recenti composti negli ultimi due anni. L’EP è invece costituito da quattro pezzi: uno di essi, Impercettibile, si trova anche nell’album, mentre Come un sogno pt. 3 è il terzo episodio delle due omonime tracce del full-length ed è disponibile nella versione standard e in quella remixata da Giorgio Baldi; il remix della title track del LP è invece stato curato da Arlo Bigazzi.

Nella musica di Brat coesistono sonorità che spaziano dal post punk al folk-prog e alla psichedelia, ma non mancano rimandi e riferimenti al rock indipendente italiano degli anni Novanta, con echi dei primi Litfiba. La tracklist comprende inoltre un’efficace rilettura di Sono io, un brano forse poco noto di Daniele Silvestri, tratto dal suo album “Sig. Dapatas” del 1998.

L’esordio acustico dell’opener Come un sogno – pt. 1 suggerisce l’idea di un volo, di un tuffo nel vuoto cosmico, mentre la frase di chitarra, avvolgente e ripetitiva, crea un effetto di straniamento e diviene sempre più distorta verso la conclusione, quasi non ci fosse una via d’uscita. Il brano è pervaso da un senso di solitudine e di smarrimento e accompagna l’ascoltatore in una ideale discesa nelle profondità dell’essere del protagonista. Le altre due parti rafforzano questa impressione e ci si sente come intrappolati in un labirinto insieme all’io lirico. In Come un sogno – pt. 3, in particolare, il basso incalzante, la chitarra e la batteria ricreano un’ambientazione onirica, quasi claustrofobica, come in un incubo dal quale ci risveglia sollevati. Questo clima si smorza nel remix di Baldi, dove sono in primo piano la chitarra e il synth, con un effetto di maggiore distensione.
Impercettibile si caratterizza per il basso pulsante e allude, nelle liriche scritte a quattro mani con Gaetano Nicosia, al tentativo dell’individuo di riappropriarsi della propria autenticità. Si dilata su un crescendo di nove minuti Il grande silenzio e proseguendo con l’ascolto, la sensazione è quella di un susseguirsi di episodi sospesi ed intimi, in cui la tensione si allenta o si accresce ma non si manifesta mai apertamente, bensì sembra frequentemente ripiegarsi su se stessa, quasi implodendo. La title track, con il suo lento incedere, ci avviluppa infine in una sorta di limbo, come se la calura di un’estate senza fine soffocasse dolcemente l’ascoltatore per poi farlo scivolare verso un punto di non ritorno, accompagnato dallo struggente assolo di chitarra finale.

L’estate eterna è un album riflessivo, meditativo, in cui sonorità sinuose ed ipnotiche rimandano a tratti a stilemi del passato, mentre a volte virano verso soluzioni personali ed originali. Un disco che necessita un ascolto attento e ripetuto per poterne apprezzare tutte le sfumature, magari in un ambiente ovattato e notturno, come notturne e ovattate sono spesso le atmosfere ricreate dall’estro compositivo di Brat.

Artista:
Brat
Etichetta:
SBAM/Materiali Sonori
Elenco Tracce:
L'ESTATE ETERNA - LP
01. Come un sogno pt. 1
02. Come un sogno pt. 2
03. Impercettibile
04. Un altro giorno
05. Sono io (cover di Daniele Silvestri)
06. Troppa luce
07. Il grande silenzio
08. Come un sogno pt. 3
09. L’unica ragione
10. L’estate eterna
COME UN SOGNO - EP
01. Come un sogno pt. 3
02. Impercettibile
03. L’estate eterna (Arlo Bigazzi remix)
04. Come un sogno pt 3 (Giorgio Baldi remix)
Produzione Artistica:
Flavio Ferri
Anno di Uscita:
2024