CHIEDETELO A GASPARE
Ho sempre suddiviso i musicisti militanti in due categorie: quelli che mettono in scena loro stessi e quelli che ti porgono al meglio possibile la musica che amano suonare. Va da sé che i primi sono innamorati soprattutto di loro stessi, mentre i secondi della Musica (nella non sottile differenza fra il “senti che bravo” e il “senti che bello”).
Qui però c’è ancora di più perché due innamorati della musica si sono a loro volta innamorati e la musica è nella loro vita, luce, guida, credo e speranza. Per loro suonare insieme è l’atto più naturale che possa esserci anche perché insieme ci vivono. Ma non avevano nessuna voglia di ripetere pedissequamente i cammini di chi li ha preceduti e si sono posti subito in atteggiamento di ascolto, scoperta e rivalutazione. Non c’è nessuna affettazione e nessuna enfasi nel loro modo di suonare perché corrisponde esattamente a quello che pensano che la musica sia: una sorta di libertà sognante e innamorata.
Libertà è la parola chiave per capire questa registrazione e questo libro, A Tempo Rubato, Vol. 1: Romantic Music, un progetto artistico (libro + CD) dei chitarristi Marco Ramelli ed Enrica Savigni. E’ il loro modo di approcciarsi alla musica. Si tratta di un progetto ambizioso ed esaustivo, che si articolerà in più pubblicazioni, la prima delle quali è dedicata alla musica romantica. In questo primo volume il testo dei saggi, racconti e poesie nel libro pullula di stimoli e spunti da mille rivoli mai casuali (semmai causali) sempre in modo libero. Ma parliamo di una libertà consapevole e curiosa, costruita anche su uno studio rigoroso di tutto quello che è stata la “prassi esecutiva” vera a tutti i livelli e contesti sociali e non solo quella che la storia della musica (dei teatri delle sale da concerto e delle chiese) ci ha insegnato.

É un libro che mantiene le promesse del disco così come il disco quelle del libro, perché dove c’è amore vero c’è solo trasparenza.
Enrica e Marco (nella foto qui sopra) hanno avuto il coraggio di fermarsi per capire come superare il dilemma del musicista classico che cerca di resuscitare note morte sulla carta: unico modo possibile per dargli posterità ma rischio di imbalsamazione ritmico agogica.
Abbiamo infatti tutti davanti alle…orecchie l’omologazione esecutiva figlia di studio a metronomo e dei concorsi col pallottoliere. Chi ama invece si mette in ascolto, cerca, assapora ed è infinitamente curioso. Il risultato non è perfetto (perché sarebbe inutile) ma vero, finalmente vero e ovviamente vivo e dal vivo.
C’era poi bisogno di salvaguardare la magia e la troviamo intatta nel timbro… in quella cosa inspiegabile che dribblando il cervello va direttamente al cuore e ci fa sentire il fascino di questi gioielli d’epoca dove la carne del dito accarezza la carne del budello delle corde come due cose vive.
Il repertorio scelto é un bouquet di capolavori in trascrizioni moderne e d’epoca del periodo romantico di qualità stellare dove il loro mood scintilla grazie anche alla bravura di Alessandro Scandroglio che ha curato la presa di suono.
Sono certo che questo tipo di amore (che auguro a tutti noi di avere o di riscoprire) per la musica non può che portare ottimi frutti e riportare magia e unicità nella narrazione musicale oggi così spesso fatalmente ingabbiata nell’omologazione.
E se non ci credete, chiedetelo a Gaspare.

Marco Ramelli - Enrica Savigni
Touch The Sound Project
2026
20
